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  1. Il trattamento va fatto con Permetrina al 20% E poi non ti devi preoccupare se anche prendi qualche zecca perché la permetrina non è un repellente ma agisce per contatto e dopo una decina di minuti la zecca rimane paralizzata. Facciamo così: tu estrai i rossi ed io ti estraggo le zecche e poi facciamo cambio, tanto per te sono uguali
  2. Bella, proprio bella, questa passeggiata, soprattutto perché colorata da splendide foto di fiori che prima o poi dovrò pure iniziare a studiare. Per il momento mi accontento di guardarli e leggerli nei tuoi post. ciao Remi un abbraccio e ........... spero a presto. mario
  3. "Camminare è sapere interpretare i segni, le ombre e "la luce" che fa chiare le cose e lievi i corpi, indicandoci sempre la via anche quando il buio sembra avvolgere la nostra vita senza lasciarci alcuna speranza." Forse sono presuntuoso, ma in qualche modo c'ero anch'io. un mario
  4. testa

    Zecca?!

    Purtroppo caro peppe le zecche possono attaccarsi a qualunque parte del corpo. E' chiaro però che non possono volare e quindi, a meno di rotolarsi per terra, o di sdraiarsi per fare una foto, il rischio di trovarsele tra i capelli o sul collo è molto basso (ma non nullo). In effetti, lungo il sentiero CAI n. 505 che porta al rifugio "7° alpini" nelle dolomiti bellunesi ci sono dei cartelli della forestale che avvertono che la zona è infestata dalle zecche e che precauzionalmente bisogna: 1) non uscire dal sentiero 2) non sedersi o sdraiarsi per terra. ciao
  5. Molto bello lo sfondo, ma i "frammenti" dei pensieri alpini sono senza dubbio segno di una rigenerazione non solo dello spirito ma anche del corpo. Aspetto con ansia un altro mese o poi.......... ti abbraccio mario
  6. testa

    Zecca?!

    PERMETRINA La permetrina, più che un repellente è un insetticida da contatto (causa la morte dell'insetto danneggiando il suo sistema nervoso), efficace contro zecche e zanzare; nei confronti delle zecche è più efficace della DEET. La permetrina non macchia, è inodore ed è resistente alla degradazione da parte della luce, del calore e dell'immersione in acqua. Applicata su abiti, zanzariere, tende e sacchi a pelo, rimane efficace per mesi e l'effetto del trattamento degli indumenti può persistere per numerosi lavaggi (almeno 56). Può essere utilmente impiegata in associazione alla DEET per prevenire le punture di insetti. Coloro che per ragioni professionali o di svago, devono rimanere per lunghi periodi in aree a rischio di malattia di Lyme possono spruzzare una soluzione di permetrina (Bio Kill) sugli abiti e applicare la DEET sulla cute esposta, raggiungendo una protezione del 100% contro le punture di zecche. La permetrina viene scarsamente assorbita e rapidamente inattivata mediante idrolisi. Non sono stati riportati effetti indesiderati sistemici e la permetrina può essere usata con sicurezza in gravidanza. ciao e come dice Albanese "incu.......... alle zecche"
  7. testa

    Zecca?!

    ulteriori informazioni sui prodotti repellenti o insetticidi "PICARIDINA La picaridina (o icaridina; KBR 3023) è un derivato piperidinico che ha sostituito la DEET in uno dei prodotti più conosciuti, l'Autan. In test di laboratorio, la picaridina al 20% si è dimostrata meno efficace della DEET al 20% nei confronti delle zecche: la protezione è stata >85% per entrambi dopo 1 ora, 56% contro 84% dopo 2 ore, 55% contro 68% dopo 3 ore e 54% contro 71% dopo 4 ore. Gli studi controllati condotti sul campo (in Africa e Australia) documentano una efficacia analoga a quella della DEET nei confronti delle zanzare. Alla concentrazione del 20%, la picaridina è in grado di assicurare una protezione pressochè completa contro le zanzare per un periodo fino a 8 ore. A tutt'oggi non sono state segnalate reazioni gravi associate al suo impiego, ma la sua sicurezza a lungo termine è meno ben documentata rispetto alla DEET. Non vi sono evidenze di tossicità dermatologica, organica o riproduttiva nè di cancerogenicità negli animali, ad eccezione di una certa tossicità epatica nel ratto a dosi estremamente elevate. Al contrario della DEET, la picaridina è inodore, non è untuosa o appiccicosa, ha un minore potere irritante per la pelle e non danneggia la plastica o le fibre sintetiche."
  8. testa

    Zecca?!

    In effetti caro Giacomo, se da un lato il DEET (N,N-dietil-m toluamide) è un ottimo insetto repellente non solo per le zanzare ma anche per le zecche, per contropartita ha una tossicità che non è ancora stata studiata a fondo. Purtroppo una parte del prodotto viene assorbita dal corpo attraverso la pelle e qualche studio indica che in tempi lunghi e in dosi elevate può causare qualche problema. Infatti Autan in modo precauzionale ha sostituito nei suoi prodotti il DEET (N,N-dietil-m toluamide) con una nuova sostanza denominata "Icaridina" (KBR 3023) che non sembra avere nessuno degli effetti tossici della dietiltoluamide. I consigli degli esperti tra cui dr. Walter Oscar Pavan, M.D. Centro di Riferimento Regionale per lo Studio e la Sorveglianza Epidemiologica della Borreliosi di Lyme Corso Baccarini, 16 - 48018 Faenza e Prof. Giusto Trevisan Clinica Dermatologica Università degli Studi di Trieste entrambi del - Gruppo Italiano per lo Studio della Malattia di Lyme 1) Nel caso di frequentazione di zone infestate è bene vestirsi adeguatamente con pantaloni lunghi magari impregnati il giorno precedente con uno dei pochi insetticidi efficaci "permetrina" che potete trovare sia in farmacia che nei grandi magazzini (Bio Kill) 2)cambiarsi l'abbigliamento usato in bosco, maglie, pantaloni, calzettoni e scarpe al più presto usciti dal bosco e non tenere i vestiti addosso per molte ore inutilmente. I vestiti non devono essere più utilizzati se non dopo lavaggio in lavatrice. (testo della Cinzia che ringrazio per la correttezza delle info) 3) Dopo la doccia ispezionare bene tutto il corpo, e se trovate una zecca estrarla utilizzando una pinzetta con un movimento di torsione antiorario. Non usare assolutamente alcool o altre sostanze perchè potreste provocare un rigurgito della zecca con buona probabilità di venire infettati dalla "spirocheta". Infine tenete presente che in alcune zone d'Italia la percentuale di zecche infette (cioè portatrici di spirochete o del virus della encefalite TBE) è molto bassa, mentre in altre zone può arrivare al 30 o 40% come in Friuli o nel Bellunese. Vi riporto uno stralcio di un articolo recente "La TBE è molto diffusa in Europa, ma si registra un minor numero di casi rispetto alla malattia di Lyme. Da tempo è segnalata in Italia e, dal 1994-2005, ne sono stati identificati una settantina di casi in provincia di Belluno. Si tratta di persone punte da zecche nella zona di Maraschiata (Nevegal fra il Comune di Belluno e Ponte nelle Alpi e Zei sopra Tisoi) o di Lozzo di Cadore che rappresentano quindi le località sicuramente infette da zecche portatrici di virus della TBE. Altri sembrano essere stati punti sul Col di Pera (Trichiana) e in località "le Fosse" (Comune di Lentiai). In questi ultimi due siti, però, non si sono accertati i virus nelle zecche. Altri foci di zecche infette da TBEV in Italia sono: Canal del Ferro e altri piccoli foci in Friuli, i laghi di Lamar in Trentino e Cavedine pure in Trentino. Le norme di prevenzione sono le stesse per la malattia di Lyme"
  9. veramente un topic emozionante Marco, come sempre sai toccare l'animo nelle sue parti più profonde. Grazie di tutto questo. Impressionante quanta strada abbiano fatto per "tornare a baita" come scrive Mario Rigoni Stern. Impressionante davvero. Credo che questo topic come altri ci serva proprio per non cadere nella tentazione di dimenticare. mario
  10. Carletto non provocarmi, perché la regina del bosco allo spiedo (chiaramente ed esclusivamente vicentino) è qualcosa di veramente paradisiaco. E se gli amici toscani ci dessero un aiutino......... diventerebbe veramente un incontro insuperabile
  11. come ha scritto correttamente Nicolò la pagina 235 che vi ho postato la trovate in un sacro testo: FILOSOFIA DELLA STATISTICA di Melchiorre Gioia scaricabile anche da Google. Leggere per credere.
  12. Giuseppe, deve esserti proprio piaciuto tutto (lo spiedo di pernici e torresani, il posto, la compagnia) perché non ti ho mai visto fotografare così tanto. E poi questo fotoracconto è proprio straordinario: hai colto e descritto i momenti salienti della giornata. Ringrazio tutti coloro che mi hanno citato, ma a onor del vero dovremmo ricordare anche altri che hanno reso possibile questo incontro nelle Terre Alte: Carlo (un mio paziente) che ha offerto le pernici amorevolmente raccolte dopo la bufera di neve e morte di broncopolmonite acuta. Gianluigi (alcuni di voi lo hanno conosciuto allo spiedo dell'anno scorso) che ha offerto i torresani da lui stesso allevati. Daniela la cuoca (quarda caso si chiama anche lei Testolin) e suo figlio Claudio (spiedista del Casello). A proposito; Alberto, Gibbo, Pedro, come vi sembra questa "gara gastronomica" tra la Toscana (agriturismo di Pistolero) e il Veneto ????
  13. ciaoooooo bischero, il merito è soprattutto della nuova digit. Il problema è che per postare le foto in questo forum devo scalarle così tanto che poi sono le foto stesse che si rifiutano di essere uploadate, proprio come nell'ultima frase di questo topic. Comunque se vuoi gustartela guarda qua ...... panorama da cima manderiolo Cerca di non ammalarti per domenica, prendi una aspirina e del latte con la grappa alla sera.
  14. Come non desiderare di fare un'escursione assieme. Chissà se il 2008 ci porterà questo regalo.
  15. Sai Giorgio che quando sono stato in vetta mi era venuta una strana voglia di farti una telefonata, peccato proprio non avere avuto un video-telefono. In questa occasione sarebbe stato veramente utile. Patrizio il fotoracconto serve proprio perché questi momenti non siano andati persi quando si è nuovamente "chiusi tra quattro mura". Ringrazio tutti quelli che hanno avuto il tempo e la pazienza di leggere questo topic (e magari scrivere pure il loro pensiero). Mi dispiace molto di avere così poco tempo da dedicare a questo forum che ha sempre rappresentato molto per me, ma purtroppo gli impegni mi costringono a delle scelte. Pazienza, spero solo di riuscire, di quando in quando, a trovare un pò di tempo per camminare ............. ancora con voi. un abbraccio mario
  16. Ciao Aldo, stavo quasi per perdermi questa splendida passeggiata descritta in maniera accattivante e con una descrizione dei paesaggi e delle cime precisa come pochi sanno fare. Complimenti ancora. ps. anche per me il passo Giau rappresenta il valico più bello, romantico e con una visuale spettacolare dei gruppi dolomitici, quasi a 360° ciao mario
  17. E quando alla sera scendiamo in paese dove la nebbia e le nubi basse hanno tenuto coperto e oscurato tutto quello che noi, camminando, abbiamo avuto la fortuna di assaporare, come non rivolgere in alto un ringraziamento per questa splendida giornata.
  18. Camminare è ritornare a se stessi e a quella parte di noi che è la premessa di tutto. Camminare non serve per tenersi in forma, ma a dare forma alla vita.
  19. Camminare è staccare la spina a chi ogni giorno vende il presente in offerta speciale. Camminare è il desiderio del ragazzo e dell'anziano, un'arte che spesso noi adulti abbiamo rimosso e sostituito con l'agonismo del jogging, del fitness o della palestra.
  20. Da sinistra le cime della spalla est del Lagorai, sullo sfondo le Pale di San Martino e a destra il gruppo di Cima d'Asta. In primo piano a destra cima Dodici la vetta più alta dell'Altopiano di Asiago.
  21. In primo piano a sinistra il Fravort, sullo sfondo il Gronlait, il Pizzo Alto e l'Hoabonti a destra.
  22. da sinistra: l'Adamello, il gruppo del Brenta e il Cevedale.
  23. .....è un perdersi breve, in un piccolo spazio, una microfisica dell'avventura, da cui si torna con una storia da raccontare, anche per immagini.
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