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attimi d'Appennino


gava

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Oggi è stata una giornata strana, e per tristi motivi mi sono ritrovato a due anni di distanza a confrontarmi con la scomparsa di un amico.

C'eravamo persi di vista, è vero, ma leggere che non c'è più, lui che aveva 23 anni come me, di cui ho dei bellissimi ricordi di una gita a Berlino, mi toglie il sonno.

Mi toglie il sonno ma non cedo alla disperazione.

Solo che adesso ho addosso una gran fretta di vivere.

E vivere il bosco è una delle forme più alte di vivere che conosco.

 

Grazie per avermi portato, in questa sera balorda, a vivere un po' il bosco.

Grazie per avermi accompagnato con passi silenziosi nella cattedrale più bella che il mondo potrà mai vedere, con affreschi di luce, verdi, grigi.

"Ho" un posto da farti vedere, la prossima Primavera, dove davvero non riesco a non vedere qualcosa di Sacro in quei colonnati grigi imponenti che sono i faggi.

 

:smile: Lorenzo

 

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Immagini Pubblicate

Non ci crederai..ma ho messo la sveglia un poco prima pe rleggere questo topic....ne è valsa senz'altro la pena.

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Immagini sempre favolose del tuo appennino...ma quello che ci scrivi sotto, mai banale,sempre sagace ed istruttivo,rendono i tuoi topic di gran livello :clapping:

Ora vado al lavoro...a riveder facce di cui non mi ricorderò...conservando dentro queste emozioni mi sarà meno amaro :friends:

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....venne un giorno quindi in cui mi chiese di dividersi, di aspettare l'alba in cima a due coste differenti per incontrarsi poi poco dopo, ottimizzando così il tempo disponibile.

 

 

La cosa mi inorgoglì, era come se mi avesse dato la patente da fungaio. :biggrin:

 

 

...era come se mi avesse detto – fai tu quella costa...adesso la conosci bene e son certo che non ne lascerai.

bella quest'immagine..la vedo... è un'attimo d'Appennino..

saluti dal Bulaier!!

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Saranno quelli che con il tempo gli ho assegnato ?

 

Degli attimi vissuti insieme.

 

Mi son sempre fidato di loro, della loro schiettezza e della loro onestà che mai mi ha tradito.....ed in loro mi rivedo.

 

Ricordo quando poco più che ragazzo, con mio padre salivamo a buio ad aspettare l'alba prima di iniziare a cercare funghi...

 

...non che ce ne fosse bisogno considerando la concorrenza rispetto all'enorme quantitativo di funghi disponibile, ma la tradizione lo imponeva, anche perchè a casa c'era sempre poi qualcosa da fare...

 

....venne un giorno quindi in cui mi chiese di dividersi, di aspettare l'alba in cima a due coste differenti per incontrarsi poi poco dopo, ottimizzando così il tempo disponibile.

 

 

La cosa mi inorgoglì, era come se mi avesse dato la patente da fungaio. :biggrin:

 

 

...era come se mi avesse detto – fai tu quella costa...adesso la conosci bene e son certo che non ne lascerai.

 

 

Per il suo modo di vedere le cose era un attestato....sapeva che non avrei tradito la sua fiducia. :biggrin:

 

 

Allora mi sedevo su un sasso, accendevo un sigaretta mentre attendevo la magia dell'alba....

 

 

...il rumore di una foglia che cade...

 

 

...il canto del cucùlo..

 

 

...la fronte sudata che si raffrescava con la brezza della levata del sole..

 

 

..il primo fungo, che per la mia inesperienza, nonostante la pessima qualità rappresentava chissà cosa...

 

Tutto molto bello e ben descritto,

ma questo passaggio è quello su cui più mi sono soffermato.

Non c'è scritta solamente una storia di funghi e di bosco, ma molto molto di più.

 

Tempo fa dicevi che ti veniva voglia di scendere al castagno per fotografare i colori; poi hai detto che non potevi lasciare il crinale.

In quel momento ho subito percepito il perchè e ora vsentendo il racconto l'ho ancor più compreso.

 

:friends:

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Il mistero del faggio credo non riusciro' mai a decifrarlo completamente.

 

Quando l'uomo viveva nella Natura e con essa intesseva legami ormai da tempo dimenticati e che all'"uomo moderno e razionale" potrebbero apparire ridicoli (senza comprendere quanto mostruosa sia la sua/nostra vita di oggi) il faggio rivestiva un ruolo speciale ed unico.

 

E' un albero che non da' frutti (almeno sui rami...) eppure ti avvince a se' con una forza assolutamente unica. Il faggio ti cattura e non ti lascia più. Come, e' difficilissimo descriverlo. Specialmente per noi "uomini moderni", che abbiamo perduto la capacita' di comunicare con la Natura.

 

Odori, rumori, colori...e quella sensazione indefinibile di appagamento, si, ma anche di struggimento, di malinconia. Atemporalita', questo certamente ed il sentire vicino a te, quasi sino a poterci parlare, persone che con te hanno vissuto quei luoghi e che oggi non ci sono più. O almeno, non sono più qui.

 

Questo e molto altro che non saprei descrivere.

 

Un tempo, quando tra l'uomo e la Natura esisteva ancora armonia, la capacita' di comunicare con essa attraverso gesti rituali, veniva chiamata Magia. Termine che ha poi assunto un significato distorto e ben diverso, sino a divenire "strumento di lavoro" di squallidi imbroglioni.

 

Ecco, utilizzando il termine nell'antica e positiva accezione, direi che il faggio e' un albero magico.

Modificato da Piciacchiu
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Gava il cantastorie mi piace, hai quell'alone istrionico del montagnino, più leggo i tuoi post e più riesco a capirti anche a distanza, forse perchè qualcosa ci unisce, non è da tutti riuscire a fermare "attimi", il tempo non si ferma, il tempo è il racconto, il tempo è l'unica cosa che tutti abbiamo e non sappiamo quanto ne resta.

I tuoi ricordi e il tuo cantare la tua terra, ci racconta piccoli pezzi di una verità che non tutti sanno guardare ma, soprattutto vedere, bisogna imparare a fermarsi e a fermare anche per un attimo, il tempo.

ciao Iggava

 

 

 

 

P.S. adesso sono serio :chè cià ragione il carletto, che brutti i rossi..... :mosking:

 

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Sin quando avrò la fortuna di incontrare uomini come te avrò stimoli per conservare la speranza,

sin quando riuscirò a capire i legàmi profondi della Vita potrò dichiararmi fortunato

e se riuscirò a conservare la scala di questi valori per salire di quel poco,

saprò sorridere di chi ha preso l'ascensore e crede di guardare il mondo dall'alto.

 

Sogni, illusioni, ricordi...

i primi due ci sollevano e ci portano a volare, ma sono i ricordi che danno il nostro giusto peso!!

 

Sono fiero di averti conosciuto Gianluca!! :friends:

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Gianluca hai descritto molto bene quello che è successo alla maggior parte di noi, il momento in cui qualcuno ci ha dato una "patente" per fare qualcosa da soli, dimostrandoci fiducia

 

Il tempo scorre, la vita passa ed ognuno di noi cambia, la natura è molto più stabile di noi, ma forse proprio per questo ci affascina così tanto, restando impressa più di tanti visi incontrati di sfuggita.

 

Pensieri molto belli, grazie

 

Giovanni

 

 

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Il mistero del faggio credo non riusciro' mai a decifrarlo completamente.

 

Quando l'uomo viveva nella Natura e con essa intesseva legami ormai da tempo dimenticati e che all'"uomo moderno e razionale" potrebbero apparire ridicoli (senza comprendere quanto mostruosa sia la sua/nostra vita di oggi) il faggio rivestiva un ruolo speciale ed unico.

 

E' un albero che non da' frutti (almeno sui rami...) eppure ti avvince a se' con una forza assolutamente unica. Il faggio ti cattura e non ti lascia più. Come, e' difficilissimo descriverlo. Specialmente per noi "uomini moderni", che abbiamo perduto la capacita' di comunicare con la Natura.

 

Odori, rumori, colori...e quella sensazione indefinibile di appagamento, si, ma anche di struggimento, di malinconia. Atemporalita', questo certamente ed il sentire vicino a te, quasi sino a poterci parlare, persone che con te hanno vissuto quei luoghi e che oggi non ci sono più. O almeno, non sono più qui.

 

Questo e molto altro che non saprei descrivere.

 

Un tempo, quando tra l'uomo e la Natura esisteva ancora armonia, la capacita' di comunicare con essa attraverso gesti rituali, veniva chiamata Magia. Termine che ha poi assunto un significato distorto e ben diverso, sino a divenire "strumento di lavoro" di squallidi imbroglioni.

 

Ecco, utilizzando il termine nell'antica e positiva accezione, direi che il faggio e' un albero magico.

 

come non dà frutti!! invece di guardare solo quei brutti cosi che hanno un gambo e, sopra, una cosa rotonda e, spugnosa negli esemplari vecchi, ti saresti accorto di qualche altra cosina.. :punish:

da wikipedia:I frutti, (faggiole) privati del pericarpo velenoso, si consumano arrostiti come succedanei di castagne, nocciole o mandorle, tostati sono un surrogato del caffè

e ti aggiungo anche questa tiè.. :smilies90: :mosking: :L'olio estratto dai semi, di colore pallido e sapore dolciastro viene utilizzato come condimento e un tempo come combustibile

Modificato da 'l bulaier
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Ciao Gianluca,

aspettavo.... tra i pochi momenti dove riesco a decongestionarmi.

Ho sempre l'impressione, leggendo i tuoi racconti, che, la crisi, le intercettazioni, la nazionale di calcio, le veline, siano proprio a distanze siderali.

Sempre un caro saluto.

Rinaldo

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Una ventata di aria fresca e di ottimismo è entrata nel mio essere.. :yes4:

Ci voleva proprio Gianluca.

Il tuo essere cosi creativo, poetico, artistico, farebbe pensare ad un animo, il tuo, in cui a volte prevalga la "la tristezza"

Invece so che non è così, penso tu sia un ottimista, penso tu veda sempre il bicchiere mezzo pieno, come l'amico Gibbo.

 

Mi piacerebbe sai venire ad osservare lassù insieme a te ed ai nostri amici "virtuali"..anzi no veri.. :friends:

 

Adesso è qualche anno che cammino per boschi, una decina, e non so se sarei pronto per la patente del fungaiolo.. :biggrin: ..non è che mi importi particolarmente la cosa, quello che importa è l'assoluta simbiosi che c'è tra me ed il bosco, il rispetto, il sentirmi libero e "sereno" quando ci sono dentro.

Tutto questo mi basta ed avanza.

 

Grazie ragazzo per avermi regalato un quarto d'ora di tutto questo ed ancora un grandissimo imbocca al lupo per tutto!

 

:friends:

Giancarlo

Modificato da Nik
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.... ma guarda te,

se pe' fà vedè du' fungacci,

uno c'ha da stalla a fà tanto lunga ......... :scratch_one-s_head:

 

... che poi,

son più belli l'estatini di Carletto! :tongue:

(quando li trova :lmao: )

 

 

 

Oh Miomo,

anche se,

per colpa mia :punish: ,

tutte le volte che m'hai invitato,

te lo sempre data buca ... :snoozer_05:

 

... prima o poi ... e s'hanno a fà du' passi insieme!!! :hug2:

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