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pietragi

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About pietragi

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    L'Incredibile
  • Birthday 02/07/1970

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    http://

Profile Information

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    Not Telling
  • Location
    Bologna
  • Interests
    Leggere
    Passeggiare nei boschi
    Nuotare in mare
    Sport

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  1. Sono figlio dell'efficienza, se parto per fare una cose cerco di non disrarmi troppo
  2. Giacomo è bello quel mondo fatto di cose semplici
  3. Un po' meno romantico di come lo hai dipinto.. ma bel reportage
  4. Un abbraccio a tutti coloro che hanno passato questi brutti momenti
  5. Prima o poi succederà, non c'è fretta. Prendiamoci i tempi giusti I funghi sono solo una parte, se vuoi il risultato di impegno e studio (sempre sul campo, si intende). E' importante assaporare ogni momento delle nostre uscite, come se fosse un buon vino d'annata
  6. Purtroppo le stagioni passano in fretta, più di quanto imaginiamo quando siamo giovani... Ciao Bariga anche tu hai tante passioni e una famiglia meravigliosa
  7. bariga mi sembra un bel lavoro, ma non è che d'estate le cucini con quel colore scuro?
  8. Marco direi che per me è un bel po' complicato
  9. Poi torno a casa e il mio unico pensiero è di regalarli agli amici che li mangiano volentieri, o a qualche persona sola. Sui dormienti ho studiato così tanti posti e situazioni da sviluppare una conoscenza unica che mi porta a raccogliere i funghi, non a cercarli: il prossimo passo sarà di ampliare ancora il raggio di azione per tornare nella fase di studio che mi ha fatto tanto innamorare di questo fungo (e soprattutto dei boschi che li producono in primavera) Per i porcini resto ancorato ai miei boschi: ho studiato tanto, ma la concorrenza è molto forte e quindi servirebbe più
  10. Altre volte il meteo è ignorante e il vento fa piazza pulita di tutti i posti migliori: allora bisogna buttarsi nel fitto anche se nelle giornate di pioggia questo significa fare il bagno ad ogni albero. L’ultimo fungo ha un sapore dolce e amaro allo stesso tempo: i boschi assumono la veste invernale e passano dal verde al rosso più velocemente di quanto vorremmo, un’altra stagione volge al termine e rimaniamo in attesa della prossima.
  11. Poi c’è il mio posto spaccagambe per eccellenza, mi piace troppo andarci, specie quando non c’è nulla in nessun altro posto, e allora rischio. 1 ora di salita per arrivare in zone molte frequentate all’inizio, ma, a volte, nei punti più remoti, è possibile passare da cesto vuoto a cesto pieno in 5 alberi, anche se il più delle volte è un giro a vuoto: alla peggio mi siedo a godermi per 5 minuti un pranzo al volo nel silenzio della natura, in compagnia dei miei cari che non ci sono più e che in quei posti sento particolarmente vicini.
  12. Spesso vado nel mio posto preferito da dormienti, anche quando i funghi dovrei cercarli altrove, ma la stagione dei dormienti ha un fascino troppo grande perché io possa resistere a quei boschi, anche d’estate. E allora deviazione e poi magari mi tocca rivedere in corsa il giro in caso di ritrovamenti: sono un po’ zingaro e casinista e Andrea mi dice sempre che macino tanti chilometri per nulla, ma mi piace anche così, non c’è bisogno di essere sempre efficienti quando si sta bene.
  13. Rimedio meno di quel che potrei, ma, alla fine della giornata, essere stato nei posti che amo mi fa stare bene, non mi serve altro che quello. E in più tutti i miei funghi sono sudati, raccolti con fatica, a volte in mezzo al traffico, perché quando si sparge la voce tutti si fiondano per 1-2 settimane nei posti più noti. Quei giorni vorrei emigrare altrove, ma mi scoccia lasciare i miei posti e quindi cerco di proteggerli dagli invasori, non ho paura di sgomitare quando serve, e poi il mio ego ogni tanto vuole confrontarsi con gli altri per capire se sto migliorando o no negli anni
  14. Altre volte non ero sul posto al momento dell’avvio della fungata e Carletto ci ha tenuto a farmelo pesare (avevo finito le ferie), ma poi sono arrivato anche io, un po’ per caso, prima passando dai posti amati e poco in forma, per poi arrivare dopo ore di cammino a raccogliere un paniere di funghi praticamente bordo strada perché solo in quella costa si erano salvati dal vento. Solo in questo modo posso fare un bordo strada: i posti di Carletto rimangono i suoi.
  15. Poi ci sono posti magici, persi e ritrovati nel tempo, che non fanno funghi tutti gli anni, ma la volta che i funghi sono fuori è uno spettacolo. Posto ormai minacciato dalle motoseghe e che credo non salverò ancora per molto… ma magari ci tornerò 4-5 anni dopo il taglio e mi divertirò di nuovo. Intanto ogni tanto ci riprovo, spesso a vuoto
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