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Alleghe e...dintorni!


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se guardi a dx,vedi delle persone sul ciglio,bene...da lì sovrasti Alleghe di ben 1000 metri e la vista è questa!!

 

 

Pat , io non le vedo !!!

 

Non è che hai fatto come in quella pubblicità ..." Un po 'più indietro....ancora un po'... un altro pochinoooo ... O.K ! :kez_11:

 

:wacko2:

 

 

Grande reportage e grandi foto che immortalano grandi luoghi :mosking:

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Immagini Pubblicate

Patrizio,

per prima cosa ti faccio i complimenti per lo splendido reportage,

per le foto, per la pazienza nello scegliere tra tante quelle più significative,

perché quando sei dinnanzi a tali spettacoli lo scatto si accompagna sempre

al pensiero degli amici presenti e assenti............

 

Non voglio certo cimentarmi con Giorgio,

perché prenderei subito cappotto,

ma, visto che lo splendido reportage mi sollecita,

vorrei ugualmente provare a dare una piccola mano

per contestualizzare alcune foto

 

 

Delle montagne del post 13 non ho memoria. Potremmo essere di fronte al M. Fernazza, ma non se sono sicuro.

 

 

Forse la partenza fotografata da Patrizio è l'arrivo della seggiovia a Col Dei Baldi.

Nel qual caso quello ripreso in secondo piano potrebbe essere il Piz del Corvo e sullo sfondo il Mondeval.

post-42-1189543752.jpg

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Del post 14 qualcosa riconosco. Da sinistra le montagne che sovrastano il Passo Giau, poi la Croda da Lago, ed il grande Sorapiss. Sotto il Sorapiss si stende la Valle del Boite, con Cortina e S. Vito di Cadore.

 

 

in primo piano la Casara Staulanza e poi il Passo Staulanza che ci porta in Val Fiorentina (ottima produttrice di edulis, galletti e russule)

Il Sorapiss è immediatamente distinguibile, come giustamente hai notato, caro Giorgio, ma a sinistra sarei più dubbioso.

Forse siamo difronte al Beco De Mezodi (Becco di Mezzogiorno) e Ra Rocheta

post-42-1189544594.jpg

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Del post 44 si riconosce sullo sfondo partendo da sinistra

 

il passo Giau e il Nuvolau con la sua punta più famosa la Gusela 2.595 m.

( che poi vedremo ripresi in altro post da un'angolazione opposta sud-nord)

 

Quel punto un pò più scuro sulla destra è il rifugio Nuvolau.

 

Ancora più a destra Forcella Averau con l'omonimo rifugio i cui gestori (veneziani)

hanno ricevuto un premio internazionale per la loro capacità di presentare piatti di tradizione eccellenti e molto curati.

 

A destra della forcella troviamo il monte Averau 2.649 m parzialmente coperto dalle nubi.

 

E infine in primo piano rispetto all' Averau troviamo le Cinque Torri (di cui Giorgio vi parlerà più ampiamente)

post-42-1189547376.jpg

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passo direttamente al post 67 per mostrarvi il Nuvolau con la torre della Gusela

visti questa volta direttamente dal Passo Giau a quota 2.236

 

Il ristorante-albergo del Passo è qualcosa di unico

e da provare, soprattutto in dolce compagnia.

 

Alla sera, quando tutti i vacanzieri sono riscesi in città (Cortina),

uscite ad assaporare la pace che vi regna,

a gustarvi i colori della notte con un panorama che copre interamente

tutti i gruppi dolomitici più conosciuti.

Rimanete ad osservare, nel silenzio più profondo,

le luci dei rifugi illuminare la notte come un presepio,

.......

................

............................ per poi spegnersi tutte assieme allo scoccare delle 22.

post-42-1189548052.jpg

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sì, lo so, non sono Giorgio, e di questo chiedo venia.

 

Lascio quindi volentieri a lui il compito di contestualizzare il bel reportage di Patrizio,

ma soprattutto di stimolare in tutti Voi la voglia di frequentare sempre di più questi

luoghi che hanno un fascino particolare.

 

"È che noi umani abbiamo la memoria corta, e chi ce la vuole ravvivare non ne ha.

Pochi sono quelli che sull’agenda scrivono le temperature, le precipitazioni, i cambiamenti del clima.

Solo affari, solo appuntamenti; una volta erano certamente di più gli uomini che usavano annotare anche le cose della natura, perché ora si vive con artifici, ossia con espedienti diretti a ottenere effetti estranei all’ordine naturale.

Prova, lettore, a immaginare un fatto importante della tua vita localizzandolo nel luogo e nella stagione e prova a ricordare com’era il tempo. Freddo? Caldo? Era sereno il cielo?"

 

 

Mario Rigoni Stern

Stagioni

Einaudi, Torino 2006

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Forse la partenza fotografata da Patrizio è l'arrivo della seggiovia a Col Dei Baldi.

Nel qual caso quello ripreso in secondo piano potrebbe essere il Piz del Corvo e sullo sfondo il Mondeval.

 

 

.....approfitto di questo splendido post per parlare di questi meravigliosi luoghi Pat!

Appoggio pienamente Mario in questo caso e propongo un immagine scattata(il 14 agosto) dal lato opposto praticamente dalla Forcella Giau, anzi precisamente sotto la parete verticale del Monte Formin con mio nipote Francesco...

Infatti nella foto si vede da sx il Mondeval, poi il Corvo alto e a dx sullo sfondo la seggiovia a cui si faceva riferimento dall'altra parte della valle, o almeno credo... :clapping:

post-32-1189554050.jpg

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Sono ben lieto se mi venite a dar man forte, amici :hug2: :hug2: qui c'è molta carne al fuoco e, come già detto, non ho tanta memoria di molti di quei luoghi...ben vengano correzioni ed integrazioni, dunque... :hug2: :ok:

 

Un abbraccio :clapping: :hug2:

giorgio

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Seconda puntata

 

Post 12

In basso il "balcone", di cui dicevamo, dal quale ammirare il sottostante Lago di Alleghe.

Indietro, a destra, la Marmolada con la formidabile parete meridionale, la funivia ed il Piz Serauta. Poi, andando verso sinistra, le Cime d'Ombretta, il Sasso Vernale e Cima d'Uomo (montagne di Fassa, dunque).

 

Post 18

Forse questa è la Torre Coldai...

 

Post 19

Bellissima ! :hug2: Si può vedere, fra le case del paese, la strada che sale a Coldemies e a Pian di Pezzè.

 

Post 20

Di "nuovo", sulla destra, in lontananza, il Gruppo del Sella.

Di fronte si può vedere il fianco del M. Piz da cui nel '700 si staccò la famosa frana...

 

Post 21 e 25

Da questi due post, Patrizio, puoi vedere che il Pelmo consta di due elementi fra loro separati. Arretrato c'è il Pelmo vero e proprio; in primo piano il Pelmetto, più basso. Di fatto sono un inconfondibile tutt'uno (il "Caregon" di Dio).

Al Pelmo viene fatta risalire la prima ascensione dolomitica "turistica". Fu infatti il pioniere inglese John Ball, nel lontano 1859 a salirci, attraverso il caratteristico punto chiave del "passaggio del gatto"...

 

Post 22

Le tormentate guglie del gruppo Sfornioi-Bosconero laggiù.

Liggiù, invece, la parte più alta della Val Zoldana, lungo la strada che sale verso la Palafavera e, poi, la Forcella Staulanza.

 

Post 23

Si tratta, invece, del Sorapiss, il monte che sovrasta, dal lato non visibile, il Lago di Misurina.

Si riconosce, qui avanti, la Forcella Staulanza ed il sovrastante Rif. Città di Fiume (ricordo bene, Mario ? :clapping: )

 

Post 29

Qui è tutta una scommessa. Forse, in questa giornata, hai compiuto in auto ed in senso antiorario il periplo del M. Civetta. Allora quello potrebbe essere il paese di San Tomaso Agordino (ChiCercaTrova potrebbe toglierci ogni dubbio in tal senso :hug2: )...

 

Un abbraccio :ok: :hug2:

 

(continua)

Modificato da daiano
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Ho visto e poi rivisto e...rivisto ancora tutte le foto compresi gli

intervalli.

Non sono riuscito a decidere quale sia la foto o l'intervallo che

mi sia piaciuto di più.

Ma sono contento proprio per questo, nel senso che non esiste

una foto più o meno bella dell'altra perchè sono tutte belle.

Sono posti che ho frequentato ma, all'epoca, non c'erano le

digitali e le foto erano ...quello che erano.

Quelle montagne sono veramente impareggiabili.

 

Ciao. Carlo.

 

:clapping: :hug2:

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Seconda puntata

 

Post 23

Si tratta, invece, del Sorapiss, il monte che sovrasta, dal lato non visibile, il Lago di Misurina.

Si riconosce, qui avanti, la Forcella Staulanza ed il sovrastante Rif. Città di Fiume (ricordo bene, Mario ? :friends: )

 

Post 29

Qui è tutta una scommessa. Forse, in questa giornata, hai compiuto in auto ed in senso antiorario il periplo del M. Civetta. Allora quello potrebbe essere il paese di San Tomaso Agordino (ChiCercaTrova potrebbe toglierci ogni dubbio in tal senso :swoon: )...

 

Un abbraccio :rofl: :ok:

 

(continua)

 

 

Per il post 23 ricordi molto bene Giorgio. Il Rif. Città di Fiume è il punto di partenza del sentiero CAI 480 che sale

(non senza un considerevole impegno fisico al Rif. Venezia. E da lì si può salire per sentiero alpinistico (sempre il 480)

sino in vetta al Pelmo a quota 3.168.

 

 

Per il Post 29

sono ancora una volta in dubbio. Mi sembra comunque possa essere la chiesa di Selva di Cadore con lo sfondo delle Tofane ????????

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(Terza puntata)

 

Post da 33 a 36

In questi post c'è il versante zoldano della Civetta, man mano che si sale verso la Forcella Staulanza. Un gran bel vedere, non c'è che dire. Che mi riporta alla mente le vacanze di Natale passate a Pecol Valzoldana, ove mio fratello aveva affittato casa. Era il Natale '93, caratterizzato dalla grande nevicata della vigilia.

 

Post 44

L'ampia insellatura di Passo Giau a sinistra, quindi l'incombente Gusela (ago in veneto) del Nuvolau, il Nuvolau vero e proprio con il rifugio di vetta, la Forcella d'Averau e l'Averau stesso. Poco sotto a destra le 5 Torri d'Averau, la palestra di Roccia degli Scoiattoli di Cortina. Di recente una delle 5 Torri è crollata al suolo, come ci ha ben documentato il compianto Albrecht ( :rofl: )

 

Post 45

Mi dispiace, ma, seppur sommerse dalle nubi, si tratta delle Tofane. La più visibile è la Tofana di Mezzo.

 

Post 46

Meno zoomata, è l'immagine 44; quindi, in più, a sinistra c'è la Croda da Lago e, a destra, ancora le Tofane.

 

Post 47

Io no, ma credo che siano montagne sopra il Lago di Misurina (probabilmente le riconoscerebbe T-storm :friends: ).

 

Post 51

In primo piano il famoso spigolo "giallo" della Cima Piccola di Lavaredo. Delle Tre Cime è proprio la più piccola a presentare le maggiori difficoltà alpinistiche (così almeno ho letto! :swoon: )

 

Post 52

Rimandiamo ad una prossima immagine più ampia.

 

Post 53

L'immenso ghiaione sotto le Tre Cime, la cosiddetta Grava Longa.

 

Post 56

Il Lago dei Piani e sulla sinistra gli ultimi contrafforti dei Tre Scarperi (Gibbo potrebbe illuminarci ancor più! :wink: )

 

Post 57

Il movimentato e frastagliato M. Paterno.

 

Un abbraccio :ok: :nono:

giorgio

Modificato da daiano
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(Quarta ed ultima puntata :girl_devil: )

 

Post 62

Notare gli incredibili numerosi "pinnacoli" del Paterno...il castello di sabbia d'un gigante...

 

Post 63

Una grande zoomata sul M. Rudo, con alle spalle, forse, la Rocca dei Baranci (il barancio non è altro che il pino mugo)

 

Post 65

A sinistra del Rif. Locatelli alle Tre Cime, il Sasso di Sesto; le nuvole coprono la Torre di Toblin.

 

Post 66

Ecco la Torre di Toblin svettare sul Sasso di Sesto, sgombra dalle nubi. Illuminati...i Tre Scarperi. La Torre di Toblin ed il M. Rudo erano, durante la Grande Guerra, degli inespugnabili nidi di mitragliatrice austriaci.

 

Magnifici sentieri solcano ogni pianoro, ogni declivio, ogni forcella...

 

Post 67

Ecco la Gusela del Nuvolau alzarsi da Passo Giau...più a sinistra il M. Averau...

 

Post 68

Su questi spalti rocciosi non mi pronuncio, lascio la parola a Mario :yes4:

 

Post 71

Proprio lei, la Regina delle Dolomiti...la Marmolada !

 

Post 84

La Civetta a destra...il Pelmo a sinistra...

 

Post 93

Se non fosse che me lo ricordo sempre e solo per come appare dal versante cortinese, direi che siamo al cospetto del Becco di Mezzodì. Tu che ne dici, Mario ? :crigon_04:

 

Spero d'esserti stato utile, Patrizio. Ti faccio ancora i miei complimenti per tutte queste magnifiche immagini dolomitiche, che tornerò a sfogliare ancora e ancora ! :dntknw: :1a:

 

Un abbraccio :girl_devil: :bye1:

giorgio

 

(Fine)

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