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Le Dolomiti nel Cuore
Gibbo ha risposto a Gibbo nella discussione Vivere la Montagna ed i suoi Paesaggi
....ma torniamo ai giorni di "maltempo" trascorsi con la neve, il Lago di Landro ci accoglie così, una tavola di cristallo con sullo sfondo il Monte Cristallo... -
Le Dolomiti nel Cuore
Gibbo ha risposto a Gibbo nella discussione Vivere la Montagna ed i suoi Paesaggi
....ve la voglio far vedere bene, io mi incanto ogni volta tra quelle rocce, tra quei colori, traccio idealmente la mia ascesa ogni volta nel ricordo dell'unica volta me mi sono avvicinato a lei. Guardate questa roccia, non vi affascina? La leggenda dell'Enrosadira in queste montagne sembra una storia reale..... La leggenda di Re Laurino, un re dei nani che aveva sul Catinaccio uno splendido giardino di rose (il significato della parola tedesca Rosengarten è appunto giardino di rose), offre una spiegazione alternativa e suggestiva al fenomeno. Un giorno il principe del Latemar incuriosito dalla vista delle rose, si inoltrò nel regno di re Laurino, ne vide la figlia Ladina, se ne innamorò e la rapì per farne la sua sposa. Laurino, disperato lanciò una maledizione sul suo giardino di rose colpevole di aver tradito la posizione del suo regno: né di giorno, né di notte alcun occhio umano avrebbe potuto più ammirarlo. Laurino dimenticò però il tramonto quando, ancora oggi, il giardino e i suoi colori divengono visibili ed apprezzati. -
Le Dolomiti nel Cuore
Gibbo ha risposto a Gibbo nella discussione Vivere la Montagna ed i suoi Paesaggi
....in quelle poche ore scatti obbligati fatti purtroppo in fretta, ma immancabili per chi ama quei luoghi. La Croda Rossa è una montagna simbolo delle Dolomiti con i colori tipici della ferrosa Dolomia, tra le più difficili da scalare, tra le più affascinanti così da rimanere sempre nel cuore. Sembra ieri che 12enne mi svegliavo all'alba per vederla così infuocata dal sole dell'alba. -
Le Dolomiti nel Cuore
Gibbo ha risposto a Gibbo nella discussione Vivere la Montagna ed i suoi Paesaggi
Le Drei Zinnen, Tre Cime di Lavaredo, un appuntamento immancabile, ci han concesso poche ore per fotografarle, il cielo terso è durato solo una mattina con i suoi -18° -
Le Dolomiti nel Cuore
Gibbo ha risposto a Gibbo nella discussione Vivere la Montagna ed i suoi Paesaggi
La mezzanotte scorre senza frenesie e folle, unico fragore quello dei fuochi d'artificio lanciati dai masi e rifugi dell'alta valle, il panorama è all'altezza dei luoghi e della festa.... la dolce Dobbiaco. -
Le Dolomiti nel Cuore
Gibbo ha risposto a Gibbo nella discussione Vivere la Montagna ed i suoi Paesaggi
Luoghi deliziosi, la vicina San Candido ci attira come sempre come il cantico delle sirene, con il suo fascino secolare.... -
Ero piccolo e passavo l'estate in una colonia estiva a Carbonin, io e altri amici che tuttoggi mi sono accanto.... il Capodanno ci ha rivisti assieme lassù, assieme vicini uniti.
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guardate un po' chi si rivede!!!
Gibbo ha risposto a lumaca selvaggia nella discussione Le Nostre Uscite - ANNO 2010
....si scioglierà la neve, si diraderà la nebbia e anche Scotty tornerà a scorrazzare nei suoi boschi ...ma io son felice anche adesso, se si ama veramente la Natura non si vive di soli funghi, ed io la adoro. -
Zara sta male
Gibbo ha risposto a telefunghen nella discussione Le "Pepite" dei boschi: i funghi ipogei
.....una coccola alla piccolina!!! -
Come utilizzare i fondi che raccoglieremo
Gibbo ha risposto a tstorm nella discussione Il Terremoto in Abruzzo
Oggi più che mai l'Abruzzo è una priorità, difficile nell'immediato un nostro impegno per Haiti, ma imperativo un aggiornamento per l'Abruzzo. Rilancio il mio messaggio di allora, credo che questo sia il momento giusto, mi dispiace dover chiedere l'intervento di chi è più vicino ma non saprei come altro fare. Una goccia nel mare, ma più che altro dobbiamo dire agli Abruzzesi in difficoltà che non sono soli, se possiamo acquistare materiale o generi alimentari o qualsiasi altra cosa che utilizziamo nel quotidiano direttamente da Aziende, Cooperative, Artigiani dei luoghi ancora disagiati, questo adesso è quello che possiamo fare..... salumi, vini, formaggi, manufatti, non so cos'altro, se c'è la possibilità di essere una riga nel fatturato di una di queste realtà Abruzzesi, noi dobbiamo il nostro umile contributo lì. Questa è solo un idea, mi rimetto ad iniziative già pensate o progettate da chiunque di APB si stia organizzando, ma adesso è il momento, non dimentichiamoli...... già ci siamo resi conto di quanti per mille motivi si trovino a dover scegliere un altra terra dove vivere, se possiamo aiutare chi ha il desiderio e la forza di rimanere credo che un Associazione come la nostra debba essergli di aiuto, piccolo o grande che sia. Un territorio come l'Abruzzo rischia di perdere parte della sua identità e della sua forza, questa per me sarebbe la più grande sconfitta per chi è rimasto sotto quelle macerie ed anche che questa regione possa vivere, l'allontanamento di chi la porta nel cuore e nella sua storia. ........un saluto. -
magari!!! :biggrin:
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.....un pensiero Dolomitico.
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......scuola allievi ufficiali è??
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Parliamone ...a proposito ho fotografato un sacco di orme sulla neve!! :biggrin:
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.....Stefano vi spiegherà come pesca il Martino
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Concordo con Paolo che il Martino è il più bellissimo MI spiace vedere ancora "ballare" le nostre regioni Ennio, è una ferita ancora aperta e mi auguro che non sia già dimenticata.... :biggrin: La tecnica è presto detta, ma non così facile da attuare. Cavalletto, zoom luminoso non meno di un 300mm, telo mimetico che devo comperare, reflex dgt che possa lavorare se necessario almeno a 1000ISO, duplicatore di focale come ho usato io 2X accoppiato al Nikkor 300 f4. Logicamente tutto questo serve perché si ha spesso poca luce, si deve scattare con tempi alti, non è possibile avvicinarsi più di tanto, nel mio caso la luce se n’era andata e il Martino era dall’altra parte del fiume, quindi ho scattato a 1000ISO, con il 300mm duplicato(600mm), e avevo un F(diaframma minimo) di 8(il duplicatore di solito fa perdere uno stop), il cavalletto è obbligatorio perché scattando a 600mm ogni foto è mossa o micro-mossa.(la regola dice che si deve usare sempre un tempo almeno pari alla focale a cui si scatta---es: con un tele 300mm 1/300sec.) Concludendo, questi sono i primi scatti, con Stefano ci riproponiamo di avvicinarci sempre di più con telo mimetico e poter così con buona luce e distanza minore riuscire a scattare foto più ravvicinate a minor ISO, con obiettivo senza duplicatore che toglie nitidezza e quindi avere migliore qualità. Insomma, siamo agli inizi e siamo già stati fortunati…. credemi che riuscire a fotografare il Martino è stato bellissimo saltavamo come bambini...... :0123:
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....io bono, ma si vede???!!!
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Pò di volano, Taglio dell falce, le saline di Cervia, se potessi scannerizzare ed ordinare le mie migliaia di foto, quanti scatti in quei luoghi, la zona ornitologicamente parlando più bella che abbia mai visto assieme allo Stagno di Cagliari..... hai visto Marci??? .....una nuova passione mi mancava è!!!??? :biggrin: Pensa che la domenica mattina ero sotto la neve al vespaio a fotografare orme.... Ho almeno 3Topic da iniziare ma non ho tempoooooooooo baciotto Marci... Oh Grazie Bulà, fringuello yessss pò essere, si si si... Aggiung: E Grazie a te Gianluca
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......dimenticavo, lui era nel Bosco sempre in Val di Bisenzio ma in alto, qualcuno sa quale è il suo nome?? Scusate ma era lontanissimo e più di così non si può ingrandire
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.....ed infine un Pettirosso che si è fatto stranamente avvicinare e che ho fotografato a mano libera. Un saluto.... ....forza Stefano!!!! .....prosegui.
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.......peccato per la poca luce, poi con più calma vi spiegherò la tecnica per riuscire a fotografare a grande distanza. Un Airone che pesca in corrente.....
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....qui mentre caccia i pesci, sue prede preferite.
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Io abito a Prato, una città che è attraversata dal fiume Bisenzio, che più di un fiume è un corso d'acqua a carattere torrentizio. Nel corso dei secoli è stato sempre più sfruttato, nel periodo dell'industrializzazione fu persino costruita una chiusa a monta della città da dove venivano canalizzate le sue acque in 5 corsi artificilai distinti, le 5 Gore di Prato, che portavano acqua per tutta la città per molteplici utilizzi, mulini, gualchiere, uso familiare quotidiano, tintorie, irrigazione dei campi. Ma torniamo al Bisenzio, che fino a pochi anni fa era divenuto lo scarico di ogni sporcizia e residuo industriale fosse scaricato dalle industria della vallata, tanto per rendere un idea a prato lavoriamo e tingiamo filati e tessuti, per la tintura in bianco ottico di un kg di filo servono almeno 25litri d'acqua, una timtoria industriale tinge almeno 5000kg al giorno..... fatevi due conti e pensate a cosa scaricassero nel fiume, questo finoa pochi anni fa quando le odierne leggi han messo dei discreti limiti e controlli a tutto questo. Il Bisenzio è tornato ad essere, maguardaunpò, un fiume, pesci, aironi, gallinelle d'acqua, anatre, germani e nutrie, quest'ultime arrivate per un incidente occorso nel fiume Merse negli anni '90, dove un allevamento di nutrie per pellame fu distrutto da un alluvione e da allora le nutrie disperse iniziarono a risalire i corsi dei fiumi, fino ad invedere buona parte della regione. Stefano-Tstorm ed io abitiamo vicino al fiume e abbiamo iniziato a gustarci la sua vicinanza, iniziando a curiosare e pian piano conoscere specie che fin ora erano per noi lontane. In questo topic spero proseguiremo condividendo con voi la nostra "scoperta" e perchè no, la nostra crescita nel conoscere e fotografare le specie che abbiamo finalmente vicino casa. Domenica dopo lunghe perlustrazioni soprattutto di Stefano e grazie alle sue osservazioni, siamo riusciti a fotografare il nostro MITO, la nostra specie simbolo di questo piccolo paradiso, il Martin pescatore (Alcedo atthis), un uccello di una bellezza pari solo alla difficoltà nel riuscire a fotografarlo.....
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.....poco massimo poco, prometto. :biggrin: Anzi mi scuso per questa assenza, per me stare in forum non è mai stato facile, proprio perchè ho sempre cercato qualcosa di nuovo da dire.... ....a presto!!
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A. phalloides in Val di Fiemme...
Gibbo ha risposto a tyrnanog nella discussione Funghi da determinare e da riconoscere
In questi anni di Fiemme l'abbiamo trovata spesso in alcune zone, solitamente quelle con un terreno più caldo, noccioleti e betulleti sopra tutti gli altri habitat..... le zone da aestivalis insomma
APasseggionelBosco ODV
