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funghimundi

Consiglio Direttivo APB 2025
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  1. in realtà ci sarebbero altri due potenziali predatori presenti in area dolomitica (anche se bisognerebbe capire meglio la zona) l'orso e la lince la seconda sarebbe senz'altro un predaore più efficente ma la sua presenza, pur documentata anche recentemente (esemplare radiocollarato proveninte dalla Svizzera, nonto come B132), è talmente limitata da rendere statisticamente assai improbabile, se pur non impossibile, imbattersi in una sua preda l'orso è più presente (mi vien da ridere perchè staimo parlando di numeri davvero piccoli, 15-20 animali massimo) ma come predatore su animali agili è piuttosto scarso se non del tutto inadeguato; tuttavia non disdegnando affatto la carne, anche non fresca, potrebbe aver partecipato al banchetto specialmente a primavera quando la fame lo morde e la disponibilità di carcasse è maggiore ri-saluto
  2. eccomi qua con poche certezze ... molto difficile dire di che animali si tratti in assenza di riferimenti dimesionali certi (anche se un idea per confronto con gli strobili di abete rosso me la sono fatta) certo si tratta di un ungulato forse capriolo o anche cervo (nel qual caso direi givane) ma ripeto senza dimesnioni è davvero difficile; mi pare anche che la forma dello zoccolo non sia da camoscio come anche il colore del pelo; anche il rapporto dimensionale delle ossa mi fa pensare a un capriolo sulle cause della morte si brancola ancora di più :wink: però qualche considerazione si può fare innanzitutto mi sentirei di escludere il lupo la cui presenza in area dolomitica non mi risulta la predazione da rapaci su questi animali è possibile solo per i piccoli e comunque assai limitata e quindi anche questa ipotesi mi pare scarsamente probabile (poi ci sarebbero anche altre cose che non tornano tipo la collocazione in ambiente boschivo) come probabilità la morte per cause diverse dalla predazione e successiva consumazione da parte di animali diversi, io la vedo assai più plausibile; tra queste cause rientra senza dubbio il forte e prolungato innevamneto dello scorso inverno che ha messo in seria difficoltà sia i pascolatori che i brucatori da utlimo mi pare di vedere che si tratti di pelo invernale e quindi sarebbero carcasse che hanno avuto un sacco di tempo per essere consumate e parzialemnte asporate cosa nella quale sono più 'bravi' degli uccelli volpi, tassi, cinghiali e cani insomma, chissà com'è andata se riesci la prossima volta max prova a fotografare lo zoccolo da sotto magari con un righello, e anche a misurare qualche osso; poi il lavoro del vero detective sulla 'scena del delitto' sarebbe quello di osservare tutti i particolari, muoversi a cerchi concenrici o per settori, tornare e osservare da punti di vista diversi, rilevare impronte, etc molto più divertente che cercare quei cosi marroni e panciuti che spuntano nei boschi .... un saluto
  3. ho appena provato anch'io e :biggrin: attendiamo con fiducia
  4. sino all'utlimo ho sperato di farcela ad essere lì con voi ma mi devo infine rassegnare che la vostra ascensione sia lieve amici miei, certo non priva di fatica ma lieve con voi ci sarà idealmente ciascuno di noi; chiunque ami o abbia amato APB sorreggerà i vostri passi che in qualche modo sono anche nostri so che domani vi sarà compagna una grande emozione che noi riusciremo solo a immaginare; ma anche questo è un modo per condividere abbraccio tutti voi, in particolare Maria
  5. ero quasi sicuro che si trattasse dell'ottimo Aa, che ho avuto modo di gustare e pprezzare in non tantissime occasioni ma il quasi mi ha trattenuto; anche perchè, consultando "R. Mazza - funghi commestibili e velnosi a confronto" nella scheda dedicata alla Agocybe aegerita i segni distintivi rispeotto al tossico Gymnopilus spectabilis (che qualche volta ho identificato) sarebbero i seguenti: spore - velo in gioventù - cappello - anello - odore - cistidi imeniali Aa flogosporeo - membranoso - non igrofano - presente - caratteristico - assenti Gs flogosporeo - membranoso - non igrofano - presente - tascurabile - presenti sulla base delle caratteristiche il solo odore, che mi preva proprio il suo, non mi è parso sufficiente per consumarlo con tranquillità anche perchè l' epoca di crescita nn mi pareva caratteristica della specie pazienza, come dice Carlo "non tutti i mali vengono per cuocere ...", così ho approfondito qualche conoscenza p.s. mica mi spiace di avre dissipato
  6. ve possino ..... e
  7. ecco, appunto ...... vedete di farvi vaccinare che non si sa mai
  8. quando la pianura padana era coperta di foreste, tra l'altro assai umide, stai pur certo che c'era una gran quantità di funghi; oggi si sono 'ritirati' in collina/montagna per mancanza di organismi simbionti in pianura ma come vedi appena ce ne sono non mancano neanche i funghi nei pochi lembi di bosci ancora presenti ci sono pure i funghi ricordo un articolo di ormai 20 anni or sono nel quale il redattore, parlando della visita ad un ambito bosccato di pianura protetto, scriveva che ai piedi di caiscuna quercia c'erano diversi boleti per quanto riguarda le spore vento ma anche animali con forte capacità di spostamento sono in grado di portarle ovunque quindi ...... sotto coi rimboschimenti :0123:
  9. ognuno ha il presidente che si merita hihihihi
  10. no no è ancora lì il giorno prima di scendere in Abruzzo siamo andati a vedere un grotta da quelle prarti
  11. volevamo consumarli con salsiccia (per me un top delle preparazioni fungine) poi si è insinuato il dubbio di confusione con Gymnopilus spectabilis e quindi non se ne è fatto nulla che ne dite?
  12. raccolti la settimana scorsa alla base di un gelso sulle rive del lago di garda
  13. adesso non esageriamo eh allora vediamo se menti per natura e lo dici, allora vuol dire che è vero oppure, essendo che sai che è vero ma dicendo che menti sapendo di essere fungiat .... insomma g vedi di mandarmi una bella mappa dettagliata delle tue fungaie e non se ne parli più, oppperbacco!!!
  14. 'orca miseria che bello! porcini & altro in quei boschi icantati ... mi vien voglia di saltare in macchina e risalire pianura padana e val d'adige ma non posso pazienza, al momento mi godo i vostri racconti e, al solito, le conoscenze di Piero p.s. Fabio ti sei ricordato di fare rifornimento dopo 840 km? :biggrin:
  15. davvero molto interessante e sono sicuro anche gratificante bravo max! :biggrin:
  16. bello Stefano conciso, preciso, vero
  17. augh! grande capo esticaz.. cioè volevo dire funghimundi, parlare con lingua dritta farei così: chi opta volontariamente per i rifugi gestiti può contattarli direttamente facendomelo però sapre io terrei comunque contabilità generale e il riempimento del Bertagni che potrebbe essere: 1 funghimundi 2 Roberto 3 .... 4 .... .... .... 10 .... 11 (posto extra) 12 (posto extra) in sostanza chi viene mi faccia sapere, come ha fatto Roberto, se preferisce Bertagni; una volta finita la capienza lì sarà inevitabile ricorrere ai rifugi gestiti
  18. solo matti mi sembra troppo poco .... :biggrin:
  19. crinali spettacolosi!! ... Francesco mi fai venir voglia di ritirar fuori le diapo del 1983 p.s. proseguire in quelle condizioni sarebbe stato davvero poco prudente: mi raccomando su questi temi non abbassiamo mai la guardia
  20. bravo Paolo!!! scatti mica facili quelli al Macroglossum
  21. ... dopo pranzo i ragazzi fanno una briscola, degno fianle di una giornata che non dimenticheranno facilmente p.s. scusate la lunghezza ma anche l'itinerario mica era breve
  22. ... alle 13.45, dopo 7 ore e mezza dalla partenza, siamo al meritato ristoro presso il rifugio Marchetti ....
  23. ... oltre un'ora dopo ci accoglie il verde delle acque ...
  24. ... e poi giù per l'impegnativa discesa, che diventa molto impegnativa per le nostre gambe provate ...
  25. ... foto ricordo ...
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