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Ciao a tutti,

fra qualche giorno, almeno dove ha piovuto sufficientemente, inizieranno a spuntare i primi funghi della stagione tardo estiva-inizio autunno.

Al di la delle tante specie eduli, in questa stagione c'è ne sono però alcune particolarmente pericolose e potenzialmente mortali; questa puntata è dedicata a queste, soprattutto per i principianti (ma anche ai vecchi fungaroli non fa male ripetere), ehh!.

Ricordando a tutti che la prudenza non è mai abbastanza, vi invito a visionare questa 60^ puntata che non ha la pretesa di essere esaustiva per tale argomento, ma che ha il solo scopo di rinfrescarvi alcune nozioni di prevenzione circa la raccolta dei funghi e il loro riconoscimento al fine di prevenire spiacevoli situazione.

In bocca al lupo e ripeto: SIATE PRUDENTI,

Ennio.

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1) Questa è la specie che ogni anno fa più vittime in Italia: Amanita phalloides, come le altre Amanita mortali (verna, virosa, phalloides var. alba) si riconosce per la presenza di una volva bianca e persistente e sacciforme alla base del gambo, lamelle libere e bianche, anello pendulo bianco, carne bianca immutabile, perciò quando trovate un fungo che ha questi tre caratteri state in campana, ehh!. Habitat di crescita: pressoché ubiquitaria, latifoglie, aghifoglie, dal livello del mare fino a 1500 m.

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2) altra specie mortale: Amanita phalloides var. alba, habitus come per la specie tipo solamente che è tutta bianca. Stessi periodi e habitat di crescita.

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3) altra specie mortale: Amanita virosa, cresce soprattutto in zona alpina nelle abetaie, rara sotto latifoglia, è un fungo completamente bianco con il caratteristico cappello eccentrico rispetto al gambo che è ornato da fioccosità scagliose bianche, carne con un marcato cattivo odore viroso (come di medicinali).

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4) Nel Genere Boletus non ci sono funghi mortali (per fortuna) ma alcune specie a pori rossi sono tossiche, prima fra tutte il Boletus satanas che raggiunge dimensioni notevoli, cappello grigio ardesia, pori rossi a maturità, gambo giallo ma ricoperto da un fitto reticolo rosso acceso, carne virante +/- leggermente al bluastro. Altre specie di Boleti a pori rossi sono commestibili dopo adeguata (lunga ) cottura, ma bisogna conoscerle bene, perciò se non si è esperti, è meglio astenersi dal raccoglierle e consumarle.

Habitat: boschi termofili di latifoglie, querce, castagni, ecc.

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5) in questo periodo soprattutto nella lettiera dei boschi, fruttificano molti funghi bianchi di piccole-medie dimensioni, spesso gregari, lamelle bianche +/- decorrenti, carne esile ma elastica, sporata biancastra, si tratta di un Gruppo di Clitocybi tossiche (alcune anche molto velenose), se vi capita di vederli, lasciateli lì a completare la loro funzione bio-ecologica e non curatevi di loro. Come esempio vi allego una delle varie specie di questo gruppo: Cliticybe dealbata che ne riassume un po' i caratteri morfologici comuni.

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6) e questa è la specie più velenosa in assoluto: Cortinarius orellanus i cui sintomi di avvelenamento possono manifestarsi anche a distanza di 24-36 ore e più dal suo consumo, perciò doppiamente pericoloso !. Come tutti i Cortinarius è fornito di un anello cortiniforme (come una ragnatela) teso tra margine del cappello e gambo e che a maturità lascia dei residui filamentosi sul gambo, tutto il fungo assume una colorazione bruno-rossastra rugginosa, habitat principalmente sotto latifoglia, prediligendo ambienti caldi.

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7) altro Cortinarius mortale che cresce quasi esclusivamente nelle peccete alpine vicino alla base delle ceppaie o residui legnosi, spesso a gruppetti: Cortinarius speciosissimus = C. orellanoides, cappello inizialmente conico con evidente umbone, colore bruno-rossiccio, gambo concolore ornato da cercini giallastri, carne bruno-rossastra con odore rafanoide.

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8) Galerina marginata, questo piccolo fungo non dovrebbe attrarre l'attenzione dei fungaroli, senonchè a volte può crescere assieme alla conosciutissima Armillaria mellea (chiodino) da cui differisce per le piccole dimensioni cappello (max 6 cm) striato e di color brunastro, anello fugace, lamelle ocra a maturità, questa specie provoca un avvelenamento mortale con sintomi simili a quelli dell'Amanita phalloides.

Questa nota per ribadire che, contrariamente a quanti erroneamente credono, sulle piante o ceppaie non crescono solamente funghi buoni.

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9) Paxillus involutus: altro fungo di non bel aspetto per i suoi colori bruno-ocracei crescente anche numeroso in boschi di ogni specie (a volte anche nei parchi pubblici), si caratterizza per aver l'orlo del cappello a lungo tempo involuto e per macchiarsi di ruggine ove pressato, lamelle decorrenti, prima ocra pallido poi rugginose, carne dello stesso colore e anch'essa diviene rugginosa al taglio.

Fino a qualche anno fa veniva dato per commestibile, poi si sono verificati avvelenamenti anche mortali dovuti al suo consumo.

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Modificato da Ennio
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10) Tricholma pardinum = T. tigrinum, qui siamo nel nel gruppo dei Tricholomi grigi comunemente chiamate "morette" solo che questa specie raggiunge dimensioni notevoli (fino a 16 cm) mentre le "morette" commestibili non superano gli 8-10 cm, di consistenza abbastanza fragile.

Si riconosce oltre che per le maggiori dimensioni, per avere il cappello ornato da squame concentriche e grossolane grigio-brune, carne soda e massiccia con netto odore farinoso, lamelle biancastre che da giovani secernono delle goccioline incolori, habitat latifoglia con preferenza per il faggio e le querce. Il suo consumo provoca una sindrome gastroenterica grave che provoca fortissimi dolori ma che evolve in maniera benigna entro pochi giorni.

Se state BENE attenti nell'osservare queste specie, andrete a funghi con maggior tranquillità, almeno spero!!

un saluto bionico,

Ennio.

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caro ennio ho ripassato tutto con calma e attenzione, bene questa tua iniziativa e come dicevo l'anno scorso dovrebbero fare degli spot anche in tv all'inizio della stagione in modo che la cautela prevalga sull'incoscienza a differenza di come è successo nella precedente stagione fungina e tanti altri casi

 

chissà se come APB potessimo promuovere quanto sopra ??

 

un pensierino ci si potrebbe fare :contract:

 

un abbraccio

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Inviato

gran ripasso maestro!!

 

e fai bene perchè davvero non bisogna abbassare la guardia; poi sarà una mia sensazione ma temo, haimè, una prossima ondata di improvvistai nel bosco

 

spero di sabgliarmi ......

 

grande Ennio, ciao

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