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pino

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Tutti i contenuti di pino

  1. Ciao Presenza al Raduno: SI 2 persone Pino e Flavia Cena venerdì 1 luglio: SI 2 persone Grigliata sabato 2 luglio: SI 2 persone Provenienza: Veneto O.K.
  2. GENERE PSATHYRELLA Funghi non deliquescenti a cappello convesso o campanulato, a volte con rivestimento cotonoso, omogenei, non presentano tinte vivaci; di taglia piccola o media ; di carne sottile, fragile. La pellicola del carpoforo può essere liscia, glabra o finemente squamata. Il gambo generalmente liscio, a volte con velo parziale fugace, spesso a crescita fascicolata, spore nere in massa. Psathyrella lacrimabunda
  3. FAMIGLIA COPRINACEAE Funghi scarsamente carnosi, di taglia piccola o media, deliquescenti; lamelle da libere ad annesse al gambo, generalmente fitte, nerastre a maturità; gambo centrale, nudo con residui più o meno persistenti del velo, talora munito di anello piuttosto rudimentale. Spore da bruno-violacee a nerastre in massa. Saprofiti, fimicoli o umicoli. GENERE COPRINUS Funghi generalmente eterogenei, a carne assai scarsa putrescibili; cappello a forma ellissoidale, pruinoso-micaceo o lanuginoso, spesso più o meno solcato-plisettato; lamelle libere o sublibere al gambo, molto fitte a superfici parallele, inizialmente bianche o pallide, infine nerastre; gambo cilindraceo e generalmente un poco ingrossato alla base, talvolta radicante, a rivestimento fibrilloso-lanuginoso, o nudo, talora con anello. Spore bistro-porpora o nere. Umicoli o fimicoli a volte lignicoli. Un Coprinus (fotografato da Giovanni, socio del mio gruppo)
  4. GENERE PANAEULOS Funghi dal portamento assai slanciato, scarsamente carnosi o submenbranacei, asciutti o viscosi; cappello generalmente parabolico, talvolta con orlo appendico- lato da residui del velo; lamelle piuttosto larghe, adnate, a volte triangolari, spesso papiglionacee, presto nerastre con orlo tipicamente bianco; gambo assai esile, fibrosetto, nudo, raramente con anello. Fimicoli o umicoli.. Un Panaeulos (foto di Cinzia)
  5. GENERE AGROCYBE Funghi più o meno carnosi, di taglia piccola o media, mai decisamente viscosi; cappello convesso oppure emisferico; lamelle adnate, bruno-tabacco a maturità; gambo cilindraceo, eccezionalmente radicante, provvisto di anello, più raramente nudo, mai squamuloso ne viscoso. Spore bruno-tabacco in massa. Terricoli, umicoli, solo A. aegerita è lignicola. Agrocybe dura
  6. GENERE PHOLIOTA Funghi carnosi, spesso cespitosi, di taglia media o medio-piccola, asciutti o viscosi; Cappello talvolta igrofano, generalmente ricoperto di squamule adnate, a volte irsute; Lamelle sinuate o adnate al gambo, presto bruno-rugginoso; Gambo quasi sempre calzato da un'armilla squamulosa e spesso anche viscoso, anellato nel sottogenere pholiota ma cortinato nel sottogenerre flamula. Spore bruno-rugginoso in massa generalmente lignicoli. Pholiota squarrosa
  7. GENERE HYPHOLOMA Funghi di taglia piccola o media, asciutti; cappello convesso o campanulato, spesso dai colori vivaci; lamelle adnate, da giallo-verdastro a grigio beige, poi più scure; gambo cilindraceo, spesso fascicolato, a volte con rari residui della cortina. Spore grigio-violaceo scuro in massa. Qualche specie è TOSSICA. Hypholoma sublateritium
  8. Ciao a tutti, dopo questo lungo week end (ho fatto un paio di giorni di ferie) iniziamo la seconda parte continuando con gli Agaricales ( funghi a lamelle). FAMIGLIA STROPHARIACEAE Funghi omogenei, da membranacei a carnosi, di taglia piccola o media, raramente grandi, generalmente dotati di gambo e cappello. Cappello di forme diverse:emisferico, campanulato, conico, etc, asciutto o viscoso, a volte ornamentato oppure striato almeno all'orlo, talvolta igrofano; lamelle con inserzione varia, talora triangolari e non di rado un poco decorrenti bianche, nei giovani esemplari, da ocra brunastro fino a nero; gambo da filiforme a cilindraceo-carnoso, nudo o decorato da squamule adnate, residui cortiniformi, glutinosità o anello. Spore da bruno tabacco fino a nerastre in massa. terricoli, lignicoli o fimicoli. GENERE STROPHARIA Funghi omogenei, più o meno carnosi, di taglia media o medio-piccola, generalmente glutinosi, a cappello convesso, sovente ricoperto da fioccosita; Lamelle adnate, inizialmente pallide ma presto grigio-violacee, pomellate negli adulti; Gambo sempre anellato o armillato. Spore di colore bruno-violaceo scuro in massa. eccezionalmente lignicoli. Stropharia aeruginosa
  9. Ciao Muflone, Io non sono un esperto di tossicologia, bisogna però dire che è buona norma consumare sempre i funghi dopo averli cotti. Considera che non tutti hanno le stesse reazioni a parità di alimenti per cui bisogna essere sempre molto prudenti sia nel consumare che nel dare suggerimentisulla commestibilità dei funghi, specialmente in rete, che magari al singolo potrebbero creare problemi (so di intolleranze al Porcino). Un esempio limite sono certi Lattari che al sud si consumano normalmente ma che da noi diamo per non commestibili o addirittura leggermente tossici. saluti
  10. GENERE INOCYBE Funghi più o meno carnosi, di taglia piccola o media, raramente grande; cappello di norma campanulato- umbonato, raramente convesso, spesso a rivestimento fibrilloso,lanuginoso, rimoso o squamettato in ciuffi; lamelle per lo più attenuato-adnate o adnate al gambo, di colore beige sporco fino a brunastro più o meno intenso; fibrilloso e spesso ricoperto da una pruina più o meno persistente, a volte con rivestimento lanugginoso e dissociato in squamole più o meno erette. solo raramente con residui di cortina del velo, qualche volta terminante in un bulbo marginato. Numerose specie TOSSICHE. L' odore tipico dei rappresentanti di questo genere è definito spermatico o spermatico terroso, anche quì però ci sono delle eccezzioni, è il caso di Inocybe pisciodora dal caratteristico odore di pesce.
  11. GENERE HEBELOMA Funghi carnosi, di taglia medio-grande, raramente piccola; cappello generalmante convesso o convesso con umbone ottuso, più o meno viscoso, sempre su colori brunastri o beige chiaro; lamelle sinuato-smarginate, colore caffelatte a volte lacrimanti; gambo cilindrico o con radichetta, raramente bulboso, di norma fioccoso almeno all'apice, talvolta con residui di cortina persistenti. Terricoli o umicoli Generalmente l'odore degli esemplari di questo genere ricorda le radici, rape solo alcune specie hanno un "buon" odore di sapone. E' il caso di Hebeloma pallidoluctuosum fotografato da Riccardo, socio del mio gruppo.
  12. Grazie Patrizio, Spero di essere chiaro anche più avanti, perche qualche idea confusa ce l'ho.
  13. In questi esemplari di Cortinarius salor si possono notare i bellissimi colori del cappello e i resti della cortina sul gambo
  14. FAMIGLIA CORTINARIACEAE Funghi omogenei, più o meno carnosi, di taglia da molto piccola a assai grande, asciutti o viscoso-glutinosi; lamelle mai decorrenti, di norma colorate di beige-sporco o di ocra-brunastro. Gambo centrale, talora terminante in un bulbo più o meno marginato, sovente provvisto di residui dei veli sotto forma di cortina o di fioccosità cotonose, eccezionalmente di anello. Spore ocracee, brunastre o bruno-rugginose in massa. Terricoli o umicoli. GENERE CORTINARIUS Funghi da submembranacei e di piccola taglia, a carnosi e allora di taglia anche molto grande, di colori diversi, talvolta dalle tinte vivaci, a cappello generalmente convesso ma, nelle specie più piccole o medio-piccole può essere campanulato-umbonato, asciutto o vischioso, talora decisamente glutinoso; lamelle tipicamente smarginate o annesse al gambo, gambo asciutto o glutinoso, sempre con residui del velo parziale (cortina), cilindraceo o clavato, obeso, oppure a base radicante, sempre privo di volva; spore ocracee o rugginose in massa. Molte le specie velenose, alcune MORTALI. Cortinarius caligatus ( notare le lamelle nell'esemplare giovane a SX di colore celeste mentre quelle dell'esemplare a DX sono di colore bruno- beige)
  15. Agaricus augustus ( flavescentes )
  16. Agaricus haemorroidarius ( rubescentes )
  17. Proseguiamo con il metodo precedente quindi i commenti e i dubbi esprimeteli in questo post. GRAZE.
  18. Prendiamo in esame l’ordine più corposo: ORDINE AGARICALES ( Funghi a lamelle ) Funghi generalmente composti da gambo e cappello, raramente sessili spesso con evidenti residui dei veli (anello, cortina), imenoforo a lamelle; carne al massimo leggermente fibrosa, non cassante ne coriaceo-legnosa. Dopo aver definito (Grossolanamente) l’ordine Agaricales passiamo alle famiglie contenute in esso FAMIGLIA AGARICACEAE Funghi eterogenei, più o meno carnosi, asciutti, spesso con evidente residuo del velo; cappello più o meno squamoso lamelle libere o sublibere, bianche, rosa, a maturità porpora-brunastro; gambo più o meno carnoso, centrale, cilindraceo o bulboso alla base, anellato oppure a rivestimento cotonoso-fioccoso. Spore da biancastre a porpora-brunastro in massa. terricoli. GENERE AGARICUS Funghi carnosi, generalmente di taglia medio-grande, a cappello convesso o tronco-convesso, sovente a rivestimento più o meno squamoso; lamelle libere, assai fitte, presto rosate quindi porpora-brunastro ed infine nerastre; gambo sempre provvisto di anello più o meno persistente, semplice o doppio, privo di volva. carne spesso virante al giallo (gruppo flavescentes) o al rosso (gruppo rubescentes). Spore di colore porpora-brunastro in massa .
  19. Ciao a tutti, Mi sono preso un po’ di tempo per vedere come affrontare il prossimo argomento. Il problema era: quale impostazione sistematica adottare. La scelta "obbligata" è stata quella di utilizzare le impostazioni scelte nel Forum Un consiglio per chi non l'avesse già fatto vedere prima questo post LINK Partiamo: Per prima cosa va ribadito che la sistematica non è una sola e che ognuno può adottare quella che preferisce. Lo schema della sistematica che utilizzerò è il seguente: CLASSE: Basidiomicetes ORDINI: Agaricales s.l. Russulales s.l. Boletales s.l. Aphyllophorales s.l. Gasteromycetales s.l. Polyporales s.l. All’interno di ogni ordine troviamo i Generi. Ordine Agaricales Sono inseriti i Generi che hanno l’imenio formato da lamelle sono esclusi i Generi inseriti nell’ordine Russulales. Ordine Russulales Comprende due Generi: Russula e Lactarius caratterizzati dalla consistenza della carne “cassante” Ordine Boletales In questo “contenitore” troviamo Generi che hanno l’imenio a tubuli e pori Ordine Aphyllophorales Solo Generi con imenio liscio o tuttalpiù corrugato Ordine Polyporales Caratterizzati da imenio a pori Ordine Gasteromycetales Maturano le spore al loro interno (vescie) IMPORTANTE Se ci sono dei dubbi cerchiamo di chiarirli subito. Senza aspettare .
  20. La parte relativa alla Morfologia dei funghi è completata, Ringrazio "Storey, M.W." di BIOIMAGES.ORG per le immagini concesse per questa presentazione. Chi volesse approfondire i temi trattati in questa discussione può procurarsi il testo che ho utilizzato ed utilizzerò nei prossimi temi. - INTRODUZIONE ALLO STUDIO DEI FUNGHI - prodotto dal Circolo Micologico “Giovanni Carini” di Brescia. Non costa molto e si può ordinare presso i gruppi AMB in tutta Italia.
  21. IL SAPORE anche con il sapore bisogna tenere presenti che ci possono essere variazioni di intensità in una stessa specie a causa fattori ambientali. L’assaggio si effettua su di un frammento di carpoforo che si masticherà (senza inghiottirlo e dopo sputando bene!! ). Possiamo grossolanamente suddividere i sapori come segue: sapore mite - dolciastro, di nocciola, fungino, ecc. sapore acido - acidulo, acido, asprigno, ecc. Sapore acre - piccante, pepato, rancido-acre, ecc. Sapore amaro - amarognolo, amaro, amarissimo. Nota: Nel genere Russula il sapore permette di separare le specie commestibili da quelle non commestibili. Si tenga presente che ad eccezione di R. virescens che può essere consumata cruda tutte le altre necessitano di adeguata cottura.
  22. Fra gli odori più tipici ricordiamo: - farina o pasta fresca- Clitopilus prunulus, Entoloma lividum - Rapa - Amanita citrina, numerosi hebeloma - Aglio - Marasmius alliaceus, Marasmius scorodonius - Anice - Clitocybe odora, - Acido cianidrico - Clitocybe geotropa, Marasmius oreades - Gas illuminante - Tricholoma sulphureum - Pesce - Agaricus bernardii, russula xerampelina - Cadaverico - Phallus impudicus, clatrus ruber Vediamo adesso un paio di esempi.
  23. I CARATTERI ORGANOLETTICI I caratteri organolettici relativi allo studio dei funghi sono due: l’odore e il sapore. L’ODORE Accanto ad un gran numero di specie inodore, esiste una discreta quantità di funghi che emana aromi particolari e tipici odori. Perciò, in alcuni casi, l’odore da solo può farci riconoscere un fungo. Bisogna tenere presente però che particolari condizioni ambientale possono variare o modificare questo carattere organolettico. Per apprezzare bene l’odore di un fungo è necessario avere esemplari freschi, si spappola un frammento di carne e si annusa più volte in modo da memorizzare bene l’odore emanato. Quando i soggetti da analizzare sono molto piccoli è consigliato di chiuderli in un contenitore e dopo un po’ di tempo si annusa l’involucro che sarà impregnato dell’odore dell’esemplare contenuto.
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