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marcog

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  1. Come al solito l'incredibile baffo, per veder dei funghi degni del forum ci voleva lui!
  2. Meravigliose le foto. Corpo macchina e lente?
  3. Da favola. I neri al faggio mi capita di vederli veramente di rado. Immagino l'emozione, sono veramente molto molto molto belli.
  4. Alla faccia del "boschetto". Trovare edulis, estatini e rossi vicini è tutto sommato abbastanza semplice, ma neri e rossi sono una coppia eccezionale. In piena estate può succedere di tutto. Boschetto da non dimenticare.
  5. Sull'esemplare non mi esprimo, ma confermo che la mustelina è presente nel nostro appennino. Nelle annate favorevoli sotto abete bianco se ne vedono davvero tante.
  6. Stagione fuori dall'ordinario ed interminabile. Le mie rotule già piangono e adesso ci si metton di mezzo pure questi...
  7. Gialli ovunque quest'anno, ma quelli sono super. Il marroncino qui inizia ad essere bello alto, chissà la prossima apian del Falco...
  8. Mitico Carletto, "Icchelle' il paleo"? Tanta acqua = tanti funghi nel paleo!
  9. Se non fosse per il titolo, direi tutto molto bello. Nei giorni a venire inizio a crederci.
  10. l'hanno già detto.. un bel rosso! abbastanza vicino si, ma nel misto cerro mai visto
  11. Belli Rossano, speriamo che dal faggio saltino solo in padella nei prossimi giorni. Sabato "mi toccherà" andare a vedere
  12. Belli davvero. Se non sbaglio mancavano dal forum da un bel po' di tempo. Una Terra dalle mille meraviglie!
  13. Gran bel soggetto. Al nord sono di casa ma è molto difficile vederli qui in appennino.
  14. Quoto l'augurio di Ennio, per i funghi no comment. Non si possono fare scherzi da prete come questo Buon 2014 a tutti, e che vada per il verso giusto.
  15. Perbacco, il 500 F4?? In circolazione non credo che ci sia di meglio. Buone feste anche a voi :hug2:
  16. Molto bella, in più il soggetto non è così facile da trovare. Leggo di una lente... quale?
  17. Belle! Le passeggiate di Giacomo in appennino non stancano mai. Per le nascite... mi verrebbe da dire che ci vuol poco a cambiar le carte in tavola, o meglio bastan pochi kilometri (in line d'aria) per cambiarle. Da noi estatini rarissimi, edulis-rossi a corrente alternata e pochi ma bellissimi neri alle quote più basse. Siamo geograficamente più a sud.... ma lo sbocco verso est fa il suo sporco lavoro Ma funghi o non funghi l'Appennino è sempre una bellezza!
  18. Lascio perdere il contorno anche perchè le arterie sarebbero le mie e non gradirei rovinarmele per delle discussioni OT. Aggiungo che ti ho scritto un MP con la speranza di chiarire la faccenda ma per ora non ho ricevuto alcuna risposta. Torniamo in argomento anche se come ho già detto in partenza è materia che non mi compete. Se scrivo due "baggianate" abbiate pazienza. Innanzi tutto mi verrebbe da dire che il prato pascolo sia una buona fonte di reddito perchè ci pascolano bovini e ovini. Il prato pascolo se gestito con criterio, ossia in modo non intensivo, è al tempo stesso un'ottima piazza alimentare per gli allevati ed i selvatici. Nel territorio in cui abito, le chiazze verdi che si aprono in mezzo a galle, boschi e foreste, sono davvero poche e non rappresentano un fattore di dominanza dell'uomo; anzi, laddove si apre il bosco, sono presenti tantissime forme di vita richiamate appunto dal pascolo stesso e dai frutti che ginepri, prugnoli e germogli riescono ad offrire. In queste chiazze verdi la convivenza uomo e fauna selvatica è possibile, a patto che l'uomo non ricorra ai soliti metodi poco ortodossi per tutelare parte del proprio interesse. Non sto parlando ovviamente di seminato, dove l'uomo vedrebbe persa buona parte del raccolto, ma di pascolo, punto.
  19. Fattore determinante è l'educazione ma anche la densità della popolazione gioca il suo ruolo. Dove mi giro mi giro ora vedo boschi e verde ma solo sessant'anni fa era tutto un coltivo. All'epoca i bipedi erano seminati ovunque in questi greppi, ed avevano anche una bella pancia sottile.
  20. Evidentemente non mi sono spiegato bene, perchè se guardi l'ultima frase scrivo chiaramente "fantasia". La convivenza uomo-mondo animale è in effetti molto difficile. Questo non significa che no si può cercare un punto di equilibrio nella gestione del territorio. La selvicoltura equilibrata e la gestione del prato pascolo dovrebbero essere fattibili senza troppi problemi a patto che il lucro a breve termine non sia l'unico movente per la gestione. Il busco però lo vogliono tutti e subito...
  21. Al giorno d'oggi c'è pochissimo rispetto per l'ambiente, basta vedere la deforestazione selvaggia che stanno mettendo in atto in amazzonia. L'uomo insegue da sempre logiche di profitto e le tecniche avanzate agevolano i misfatti. Detto questo però non vedrei di cattivo occhio il piccolo agricoltore che si limita a coltivare piccoli appezzamenti di terreno senza l'uso smodato di pesticidi. Mi vengono in mente per esempio gli uccelli, che quando nevica durante l'inverno si avvicinano alle case ed ai fondovalle in cerca di cibo. Nei coltivi trovano con facilità quello che in natura non riescono a procurarsi. Oppure gli ungulati che si avvicinano regolarmente al primo verde o ai campi di grano ai primissimi tepori di fine inverno. Sarà forse perchè di terreno lasciato a se stesso qui ce n'è tantissimo, credo he con un po' di giudizio e tanta tanta tolleranza l'uomo potrebbe inserirsi nell'ambiente senza provocare troppo danno. Fantasia, lo so, ma se non fosse per la caccia qualche bel sodo ben tenuto non dispiacerebbe agli animali. Banchettano per bene :wink: .
  22. Rossano è un bel suggerimento ma resto un po' interdetto perchè qui per prati in questo periodo non va nessuno (forse per ignoranza). Per prati alti cosa intendi? (in mslm)
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