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funghimundi

Consiglio Direttivo APB 2025
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  1. caro Giorgio, ancora una volta un sentire comune ... e poi .... il Raduno Alpino!!! ad Asiago! bravo!!!! io ho rinunciato all'utlimo momento perchè avevamo organizzato in moto ed il tempo come ricorderai non era dei migliori un Alpino dal Ten. Marco Montanari (123° AUC SMALP Aosta) Marco p.s. grazie per aver mostrato l'interno dell'osteria; i miei ricordi sono solo nella memoria ..
  2. ecco un altra bella sorpresa Guido: l'origine del tuo nick legata a un posto così magico!! quest'anno certamente calcheremo quei boschi assieme Marco
  3. Marco
  4. ... mente nei dintorni, ancora, pascolano begli animali ...
  5. ... di cui oggi resta questo ricordo ....
  6. .... in un tempo non troppo lontano in questa costruzione oggi fatiscente vivevano uomini, donne e bambini; un vita certo dura ....
  7. ecco il luogo: l'Albergo al Ghertele a quota 1133 metri in Val d'Assa, più volte richiamato dallo stesso Rigoni Stern nei suoi racconti, assieme ad altri luoghi e nomi che, per me lettore innamorato del grande vecchio di Asiago, hanno travalicato i confini della realtà per approdare a quelli del mito: il Poltrecche, l'osteria del Temine, il Prunnele, i Pune, i Sech, .....
  8. Ogni sera sulle rive del Moor una vacca restava immobile a guardare. ....... Poi disse sottovoce "cosa guarderà quella vacca? O cosa penserà? ....Forse" aggiunse al mio silenzio "vorrà riempirsi dentro di queste ore, con le immagini e i rumori, per quando la neve e il freddo la terrà ricnhiusa per mesi nella stalla. O per quando sarà morta" così scrive Mario Rigoni Stern iniziando a raccontare la bellissima storia di Tonle Bintarn. Secondo me anche questi pacifici animali fotgrafati a pochi metri dal luogo che vi mostrerò, pensano qualcosa di simile...
  9. mi hanno parlato benessimo di un modello di cui adesso mi sfugge il nome .... pare che sia molto semplice da utilizzare .... ah si ecco, è il modello FRATELLI LUMIER (chissà se si scrive cosi?) ciao Roberto, a presto! scusa la battutaccia ma l'astinenza da bosco comincia a dare effetti deleteri... Marco :hug2: e se spegnessi la baracca e andassi verso il monte??
  10. Giorgio mi è piaciuto molto il tuo raccontare; ma "...perché anche questa è una stagione di passaggio, effimera come le altre. E la continuità rende giustizia di ogni abbandono, di ogni dimenticanza, di ogni frettolosità. La prossima neve completerà l’opera. E sarà finalmente vero inverno. E poi ancora primavera…" è proprio un passaggio molto, ma molto suggestivo. Complimenti Marco
  11. sei sicuro Ennio? a me il terminillo pare decisamente più a sud Marco
  12. funghimundi

    ....credere nel Tramonto.

    Marco
  13. funghimundi

    prime del 2007

    .. ho una improvvisa voglia di rivedere quelle colline perchè sono sicuro di non ricordarle belle come tu ce le mostri grazie Marco
  14. grazie mille Marco
  15. ciao Alberto, non conosco questa combinazione: ma... ... che combina? Marco
  16. bella escursione con altrettanto belle foto e, immagino, emozioni ancora migliori .... :biggrin: Marco p.s. ma nella prima foto in autoscatto c'avevi la corda di sicurezza??
  17. tornando all'impronta fotografata da Alberto pur essendo un pò 'aperta' (cosa che però può dipendere dal fatto che l'animale cercasse stabilità sulla neve - l'ho vista fare molte volte dai miei cani) e non molto nitida a causa di fenomeni di fusione/ricongelamento, mi pare che anche lo schema, oltre alle dimensioni, sia quello tipo volpe. Nella seconda foto più ingrandita mi pare infatti di intuire che i polpastrelli delle dita centrali siano piuttosto avanzati e quindi direi che o era un volpe oppure .... un bel volpino Marco
  18. in "Tracce di animali" di Sylvain Thomassin, ed. Vallardi, collana "ecoguide" si legge: "...non è possibile distinguere le impronte di un lupo da quelle di un grosso cane.... è facile invece distinguere le tracce del cane (e quindi quelle del lupo - ndr) da quelle della volpe esaminando la disposizione dei polpastrelli nell'impronta: una linea tangente alle stremità inferiori dei cuscinetti laterali non tocca la traccia delle dita centrali nella volpe, mentre l'attraversa nel cane". In altre parole pare che la volpe abbia le dita centrali più avanzate rispetto a cane/lupo (anche se da qualche altra parte ho letto l'esatto contrario..) Se comunque tale schema dovesse essere corretto, come personalmente ritengo, il confronto tra le due orme dovrebbe essere circa questo (dimesnsion al 50% circa) Marco
  19. l'argomento mi appassiona e quindi arricchisco con quanto trovato in una pagina del sito della BBC the fox does not keep to regular trails. A fox track is very dog-like, but far more compact. The print has four digits with the outer two curved towards the inner ones. con relativa immagine Marco
  20. per il passo del lupo (non quello su verso il Cimone ) è un pò poco; anche se ciò dipende molto dall'andatura ma viste le impronte dovrebbe trattarsi di passo, la distanza dovrebbe essere maggiore anche 60-70 cm Marco
  21. bellissime immagini Luciano che voglia di tornare a fare tutte quelle creste come più di 20 anni fa (dal Bove sud al Vettore) e comunque vederle è mmoooolto meglio del panorama grigio qua fuori ... grazie :biggrin: Marco p.s. secondo me è l'Amiata
  22. :hug2: :hug2: Marco
  23. :hug2: Marco
  24. era esattamente un anno fa, il 6 gennaio 2006: oggi negli stessi luoghi forse si può raccogliere anche qualche fungo o margherita .. :hug2: Marco
  25. dico la mia così a prima impressione mi pare affusolata ed anche piccola: Luigi Boitani (massimo esperto italiano della specie) in "Fauna d'Italia - Mammalia III" diche che "l'impronta del piede anteriore può misurare 10-12 cm di lunghezza e 8-10 di larghezza .. le impronte posteriori leggermente più piccole. Non è possibile distinguere con certezza l'impronta di un lupo da quella di un cane di taglia simile" poi dice anche che nel caso di neve se si possono seguire le orme per un tratto sufficientemente lungo la pista del lupo appare più direzionata mentre quella del cane più casuale ma per i cani rinselvatichiti la cosa potrebbe non valere ... Anche gli escrementi sono indistinguibili, sempre secondo Boitani, da quelli di un cane di taglia simile a meno di ricorrere ad analisi genetiche L'impronta postata da Daniele come dimensioni c'è in ogni modo la specie è in lenta ma costante ripresa e nell'appennino tosco emiliano sono ormai anni che si susseguono segnalazioni e/o ritrovamenti di individui (spesso morti per investimenti stradali) quindi la presenza è possibile perchè no anche a 'Pian del Falco', anche se molto più probabile su al 'Passo del Lupo' ... magari tra uno sciatore e l'altro :hug2: Marco
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