Brisa Inviato 18 Settembre 2006 Inviato 18 Settembre 2006 In altro post ennio aveva ipotizzato Amanita echinocephala per quel ritrovamento di Amanita sp.per me problematico e denominato A.franchetii per via di leggere tonalità giallastre alla base del gambo. Poco fa,nello stesso posto,altro ritrovamento di Amanita sp.,seguendo quindi la "dritta"di ennio e dopo consulto biblio penso si possa ricondurre questo ritrovamento a tale specie e vi chiedo conferma. Entrambi i ritrovamenti sotto quercia e carpino a 200 metri s.l.m.,con un unico esemplare. Sicuramente specie da me mai osservata e sarei curioso di sapere quanto è rara/comune in Trentino. ciao brisa
Alfy Inviato 18 Settembre 2006 Inviato 18 Settembre 2006 controlla...se lamelle verdastre ed odore di cantina ammuffita allora siamo nella sezione giusta
Brisa Inviato 18 Settembre 2006 Autore Inviato 18 Settembre 2006 Ciao alfy, l'odore,come il sapore,sono molto deboli...difficile riuscire ad attribuirli alcunchè... le lamelle invece mi hanno incuriosito per colorazione(non grigio/verde come descritta)ma isabella/carnicino o se vogliamo un beige molto chiaro. ciao brisa
Enzo Inviato 18 Settembre 2006 Inviato 18 Settembre 2006 Sembra una delle tre " sembianze " proposte da Neville-Poumarat per Amanita strobiliformis. Il colore pileico è grigio.
Ennio Inviato 18 Settembre 2006 Inviato 18 Settembre 2006 quello che dice Alfy riguardo il colore delle lamelle è vero; a maturità dovrebbero assumere dei riflessi verdognoli molto lievi, dalla foto si nota invece un riflesso rosato: è una distorsione cromatica oppure... Però le verruche piramidali appuntite sono tipiche della A. echinocephala mentre la A. strobiliformis in genere ha placche abbastanza consistenti. Che sia la varietà bicollariatà Boudier ? (ma non vedo i due anelil), oppure seguire le indicazioni di Enzo circa le varietà della Strobiliformis; ai posteri l'ardua sentenza? ciao Ennio.
Enzo Inviato 18 Settembre 2006 Inviato 18 Settembre 2006 Ho avuto in passato modo di avere a che fare con quella specie. potrebbe trattarsi della Amanita strobiliformis subf. boudieroides. Per chi possiede la monografia invito a vedere immagine in basso alla pagina 882. enzo.
Gaspy Inviato 18 Settembre 2006 Inviato 18 Settembre 2006 L' A. strobiliformis è quella che chiamavamo A. solitaria. Le verruche sono a placche irregolari. L'A. echinocephala ha le caratteristiche verruche piramidali,. fitte e regolarmente distribuite. Gaspy
Gilly Inviato 19 Settembre 2006 Inviato 19 Settembre 2006 (modificato) Ciao a tutti , ...esiste anche Amanita echinocephala var. subbeillei (Neville & Poumarat) M. Traverso ... identica a la specie ma con le lamelle e spore (in massa) di colore ocra - rosate ... come sono state bene rilevate da Brisa e non con il caratteristico riflesso verdognolo del tipo.... GILLY Modificato 19 Settembre 2006 da Gilly
Enzo Inviato 19 Settembre 2006 Inviato 19 Settembre 2006 Ciao anche se neville e Poumarat ne hanno fatto il loro cavallo di battaglia , posso dire , per esclusiva esperienza personale , che alcune raccolte di Amanita gracilior , echinocephala e strobiliformis possono assumere , nelle lamelle , colorazione gialla o giallo-verde.Queste stesse crescono accanto a quelle normali e non mi sembra giusto , per tale motivo , creare forme e varietà a iosa. Ignoro il motivo per cui tale fenomeno avviene........per cui se qualcuno potesse darmi una spiegazione, potrei accettare o confutare l'istituzione di tali critiche entità. Ciao da enzo.
Brisa Inviato 19 Settembre 2006 Autore Inviato 19 Settembre 2006 Ringrazio tutti gli intervenuti, terrò sotto controllo eventuali nuove vegetazioni,probabilmente se farò il bravo.....quest'inverno potrò aggiungere qualche dettaglio micro ciao brisa
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