funghimundi Inviato 26 Luglio 2014 Inviato 26 Luglio 2014 (modificato) Il cervo annusò l'aria e attese sul limitare del bosco di riconoscere tutti i suoni portati dal vento; poi, con il passo lento e sicuro del forte, uscì ad accogliere il sole sul manto umido. Il dardo arrivò silenzioso e lo stupore fu più intenso e rapido del dolore. Cadde perplesso, tradito dall'umana viltà. Nei suoi occhi rimase un riflesso di libertà e coraggio, e un ultimo raggio verde. Marco Dedicato agli animali vigliaccamente e illegalmente uccisi da vili fuorilegge nei cui occhi brucia solo il livore della codardia Modificato 26 Luglio 2014 da funghimundi 2
roberto Inviato 26 Luglio 2014 Inviato 26 Luglio 2014 Riusciremo, prima o poi, a fare un pò di bosco assieme !
Ennio Inviato 26 Luglio 2014 Inviato 26 Luglio 2014 quando tutti gli uomini riusciranno ad apprezzare e rispettare completamente la natura, allora sì che sarà veramente un bellissimo giorno per l'umanità, Ennio.
AA74 Inviato 26 Luglio 2014 Inviato 26 Luglio 2014 (modificato) Sono rimasto impressionato dalle tue parole precise, secche che non lasciano niente all'immaginazione. La foto bellissima avvalora ancor più i tuoi sentimenti... Poco fa poi ho letto un articolo e tutto è diventato ancor più triste... Non so se tu sei una pedina di tutto questo o se è solo frutto di una combinazione, rimane il fatto che il vero animale rimane come sempre l'uomo.... questo l'articolo che ho letto http://bologna.repubblica.it/cronaca/2014/07/25/news/bracconieri_operazione_candid_camera-92377436/ un abbraccio Modificato 26 Luglio 2014 da AA74
dumbokid Inviato 26 Luglio 2014 Inviato 26 Luglio 2014 Spero che gli diano una condanna esemplare..tale da scoraggiare almeno per un po' gli imitatori...
Buteo Inviato 30 Luglio 2014 Inviato 30 Luglio 2014 Morte del daino a CastelPorziano Romeo Collalti Corze ferito, anzante e insanguinato cò l'urtimo respiro dentro ar petto; poi se fermò: la morte pè diletto se fece avanti e mise a lutto er prato Er sole se ne agnede impatrugnato: la luna quanno venne, pè dispetto s'aricoprì cò un velo a quer cospetto, oscuranno la vorta der creato. Pianze la margherita, la spighetta, la pianta de cicoria: er pettirosso nun trillò più: solo nà lucioletta illiminò que'l'occhio ancora aperto dorce e sereno, mentre un fiotto rosso abbeverava un parmo de deserto! 1
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