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Lupo di Toscana

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  1. Avviso siamo stati contattati da due associazioni una ha un rifugio in Calvana il località Vallibona per fare una giornata con le api mentre siamo stati introdotti insieme ad altre associazioni nel gestire L'Oasi Apistica del Poggio a Caiano del povero Giuseppe Bennati persona fantastica sia nel campo dell'apicoltura ma sopratutto come persona che purtroppo ci ha lasciati l'anno scorso per un male incurabile................... Se tutto procede per il meglio per il rifugio la giornata avverrà a Giugno per quanto riguarda l'Oasi visto che hanno un discreto ambiente in muratura penso di utilizzarlo per fare una lezione su come farsi le regine da soli già abbiamo avuto delle conferme sulla presenza di alcune persone ma sopratutto aspetto con trepidazione il grande Bariga.................... Quindi per chi vuole essere presente noi vi aspettiamo in tanto vi abbiamo detto il periodo poi saremo più avanti nel tempo con le date dei due eventi sempre in nome di APB.......... Poi vedremo se quest'anno popoleremo anche la Piana con le pecchie..........
  2. Dal 1 gennaio 2022 ogni contenitore di alimenti avra l'obbligo di indicare il metodo di smaltimento ............per quanto riguarda il miele questo ha due contenitori il vetro e la caspula che hanno differenti metodi di smaltimento che dovranno essere indicati nella confezione................... Etichettatura-1-gennaio-2022-lapis.pdf
  3. Interessanti considerazioni che mi portano a pensare come la nostra mentalità si riduca ad osservare soltanto i fenomeni solo localmente perdendo di vista come ogni essere vivente di quale specie sia è in comunicazione fra loro un esempio eclatante sono i funghi che costituiscono una rete sotteranea che comunica anche con le piante fra loro stessi e loro............ Ultimamentei stò leggendo articoli su come alcune comete che con il loro passaggio possono influenzare la presenza dei terremoti sulla Terra e vi confesso che sono affascinato dal rapporto fra Terra e Cielo sicuramente iniziato quando ho avuto conoscenza dei principi dell'agopuntura basati su yang Terra e lo ying Cielo e come la Fisica Quantistica stia per ora esplorando il campo energetico base a cui agopuntura si basa.............L'effimero (Energia) che poi ogni civiltà di ogni parte dellaTerra ha poi cercato dando poi varie intrepertazioni e nomi accumuna l'essere umano. nella sua ricerca di dare una rispota della sua presenza ed esistenza sul pianeta Terra................(ecco perchè amo il Crinale mi fa sentire piu vicini logicamente in vai teorica al Cielo ) Finisco qui avrei tante altre cose da dire ma vuoi per non essere pesante e anche per mie scarse capacità in italiano sarò piu esplicito quando ci vedremo di persona spero presto almeno vi farò da sonnifero a presto
  4. Bel video della tecnica del blocco di covata............... Bravo ed ad occhio visivo dal filmato ottime famiglie...........
  5. ..................................Allora Roberto che si fà si continua............................
  6. Letto ora segnalazione interessante e ti ringrazio per avermi informato e fotografato questa tipologia di ape che come ci hai indicato ormai presente in Italia ........ Abbiamo intervistato Laura Bortolotti, del Crea, sulla campagna di segnalazione lanciata per monitorare la presenza di questo apoideo solitario recentemente arrivato in Italia di Matteo Giusti Un esemplare di Megachile sculpturalis Fonte foto: Matteo Giusti - Agronotizie Quando si parla di organismi alieni, la mente va subito a insetti come cimici asiatiche, calabroni più o meno giganti, tarli asiatici, o punteruoli delle palme, tanto per citarne alcuni che sono diventati anche famosi per i danni che stanno causando. Ma tra gli insetti alieni arrivati recentemente in Italia c'è anche Megachile (Callomegachile) sculpturalis Smith, un'ape solitaria della famiglia dei Megachilidi, originaria del Sud Est asiatico. Il primo ritrovamento documentato in Italia risale al 2009 a Verbania, e fu fatto da Angelo Sommaruga, apicoltore e titolare di una delle maggiori cererie italiane. Ritrovamento a cui seguì uno studio nel 2013 sulle sue attività di nidificazione e sulla sua dieta, condotto sempre a Verbania da ricercatori del Crea, del dipartimento di Scienze veterinarie di Pisa e dell'Istituto superiore Cobianchi di Verbania e pubblicato su Bulletin of Entomology. Altri esemplari sono stati individuati e catturati negli ultimi anni anche in Veneto e segnalati in altre zone d'Italia. Ora il Crea agricoltura e ambiente ha lanciato un appello per cercare di mappare la presenza di questa ape e per condurre studi genetici e morfologici sulla popolazione presente nel nostro paese. E così abbiamo intervistato Laura Bortolotti, che si sta occupando di portare avanti questo lavoro. Laura Bortolotti del Crea Laura Bortolotti, come mai il Crea sta lanciando questa campagna di segnalazione? "Lo scopo della campagna è quello di capire come si sposta questa specie, la sua velocità di diffusione e le eventuali preferenze per determinati ambienti, così da studiarne la biologia e il potenziale invasivo. Inoltre, attraverso la raccolta di esemplari da diverse zone d'Italia e la successiva analisi genetica delle popolazioni, stiamo cercando di capire se la sua presenza in Italia sia dovuta ad una singola importazione o a più eventi successivi; infine dalle sue caratteristiche genetiche potremmo arrivare a comprendere da dove sia arrivata, se dalla zona d'origine, oppure da uno degli altri paesi nei quali è stata importata. I primi dati sembrerebbero suggerire questa seconda ipotesi, cioè che sarebbe stata importata dagli Stati Uniti, dove era arrivata come aliena negli anni '90". Io personalmente ne ho trovato un esemplare a Lucca, in Toscana, lo scorso anno, ma in quanti posti è già stata segnalata? "In Europa è stata segnalata in diversi paesi: Francia nel 2008, Italia nel 2009, Svizzera nel 2010, Germania e Ungheria nel 2015, Slovenia in 2016, Austria nel 2017, Spagna nel 2018 e Ucraina (Crimea) nel 2019. In Italia dal 2009 ad oggi è stata segnalata in tutte le regioni a eccezione di Valle d'Aosta, Molise, Sicilia e Sardegna, con una maggioranza di segnalazioni nelle regioni del Nord Italia, un numero minore in quelle del Centro e sporadiche segnalazioni dal Sud Italia. Ciò non significa necessariamente che Megachile sculpturalis sia assente o meno presente nel Sud e nelle isole, ma il dato potrebbe essere dovuto a una minore attenzione alla sua presenza in queste zone". Come si riconosce e quali sono le abitudini di quest'ape? "Megachile sculpturalis è facilmente riconoscibile per le grandi dimensioni (19-22 mm i maschi, fino a 25 mm le femmine) e l'aspetto caratteristico: addome nero glabro, torace con peluria marrone chiaro, grosse mandibole, ali tinte di marrone che si scuriscono verso l'apice. Gli adulti volano tra fine giugno e fine agosto e le femmine fanno il nido in cavità del legno, fusti cavi o canne. I nidi vengono chiusi con materiali vari come fango, pezzetti di legno, lanugine vegetale e resina. Maschi e femmine possono visitare diverse specie di piante per il nettare, ma le femmine raccolgono il polline preferibilmente dalle piante di Sophora japonica, una specie arborea originaria dell'Asia usata a scopo ornamentale". Se qualcuno la trova e vuol partecipare a questa campagna cosa deve fare? "Se qualcuno la avvista o crede di averla avvistata, può segnalarne il ritrovamento a questo sito oppure all'omonimo profilo Facebook, indicando la data e la posizione precisa dell'avvistamento e allegando una foto per il riconoscimento. Se qualcuno vuole partecipare anche all'indagine genetica delle popolazioni, può raccogliere alcuni esemplari e conservarli in alcol etilico al 95%, segnalando l'avvenuta raccolta all'indirizzo e-mail info@beewatching.it oppure al mio personale laura.bortolotti@crea.gov.it. Provvederemo noi a organizzare il ritiro o la spedizione dei campioni". Ma essendo un insetto alieno può essere in qualche modo pericoloso per il nostro equilibrio ambientale? "Sebbene le api siano generalmente considerate insetti utili, quelle aliene invasive come Megachile sculpturalis possono provocare uno squilibrio nell'ecosistema delle aree invase. Ciò avviene per diversi motivi, ad esempio la competizione con le specie di api locali per le fonti di approvvigionamento (nettare e polline) o i siti di nidificazione (fori e fusti cavi). Tra l'altro le specie aliene sono spesso molto prolifiche e hanno un elevato potenziale invasivo, perché non sono soggette ai fattori limitanti che sono invece presenti nelle aree di origine, quindi risultano più competitive di quelle autoctone. Inoltre le api esotiche spesso favoriscono la proliferazione delle piante esotiche, perché le preferiscono come fonte alimentare (come avviene per Megachile sculpturalis con Sophora japonica). Infine le specie aliene possono portare con sé nuovi patogeni e trasmetterli alle specie locali, che non sono equipaggiate per sopravvivergli. Questo è quanto successo negli anni '80 alla nostra ape da miele con la varroa e, più recentemente, con Nosema ceranae, entrambi trasmessi dalla specie asiatica Apis cerana". © AgroNotizie - riproduzione riservata Fonte: Agronotizie Autore: Matteo Giusti Ho inviato questo articolo in quanto è bene fare presente la sua presenza come indicato nell'articolo al CREA di Bologna in quanto essendo una nuova specie apoidea presente in italia occorrono studi appronditi come si diffonde nel nostro Territorio................purtroppo questa globalizzazione sta incidendo molto sui nostri territori e non solo poi un 'altro aspetto la possibilità che possa questo nuovo insetto trasmettere delle malattie alla nostra ape melleifera ligustica come è successo per la Varroa e Nosema cerane come menzionato nell'articolo............ Bravo Marco la tua curiosità che poi è intelligenza non ha confini...........
  7. Una sola parola.........................simbointico con la Natura............ Emozioni di lettura del bosco........................ Sono felice di averti ricontrato uomo..................
  8. Stò invecchiando male ottimo lavoro........
  9. Per aumento intendevo l'aumento della sua circonferenza in modo da dare più spazio possibile per lo sviluppo delle apima come ho detto devo vederlo dal vivo per giudicare meglio. Per trattamenti è una decisione che dobbiamo valutare nel senso se uno decide il tutto naturale non li facciamo se no possiamo fare soltanto alcuni ad esempio impiegando solo sublimazione dell'acido ossalico.Poi la parte interna cercherei di dare propoli ottima sarebbero i sedimenti che rimangono dopo uno ha fatto la tintura (ne ho in abbondanza) oltre ad aggiunta di miele e cera il tutto per fare accettare allo sciame la nuova dimora perchè come ben sai se a loro non piace ripartano.......
  10. Devo vederla dal vivo poi vediamo cosa possiamo fare sul il prelievo, ho già alcune idee, unica cosa avrei ingrandito il buco ma sicuramente ad occhio fotografico mi sembra piccolo................ Per Marco vedrai che la distanza l'accorciamo dobbiamo mettere delle famigli di api alla Piana poi con l'arnia studio che abbiamo sicuramente La Piana diventerà un punto di apicoltura montanara.
  11. Maremma che bello complimenti bravo ottimo lavoro .............. un vecchio bugno si torna alle origini della apicoltura per assaggiare il miele non è possibile occorrebbe distruggere i vari favi costruiti determinado la morte delle api o meglio creando un forte disagio alla famiglia di api compromettendo il suo futuro.............. Avremo fuchi selvatici li a Sofignano visto che almeno io non tratterei le api vediamo cosa succede.
  12. E il quarto vien da se...............
  13. Ringrazio col cuore Maurizio e Roberta per quello che hanno fatto pert quei luoghi ancora martoriati dal terremoto................... Aggiungo anch'io due parole ................... Sarei propenso di lanciare un progetto per valolizzare i loro luoghi e i loro prodotti che riescono a fare . Questo sicuramente come ha detto Gibbo sarebbe un bel seme per il fututo ma vedo che in questo periodo abbiamo maggiori difficoltà dovute alla situazione che stiamo attraversando purtroppo in tutta il mondo. Però dobbiamo provarci ..................
  14. Hai Ragione ma mi piace assai .......... Ma è piu' bella l'avventura Senza ieri ne' domani Tutto il mondo fra le mani Per fermarsi o per andar........................................Modugno Lo sai che ormai che il Trio è quasi una istituzione che poi a seconda delle possibilità di ognuno di noi diventa coppia o tris o quartetto.............. belle immagini grazie come sempre ......................
  15. Mi dispiace non essere stato presente sicuramente dai vostri racconti trapelava la gioia di aver trovato il poggio magico ,ecco quello è la mia nota negativa nel senso che mi piace andare all'avventura poi se funghi ci sono bene e questa tipologia di uscita che mi affascina finchè le mie gambe reggeranno in fin dei conti sono stati la giusta riconpensa di 10 Km di bosco .. Si sono queste le uscite che mi piacciono di più all'avventura...................... bravi e complimenti per i neri fantastici.............
  16. Grazie Aldo per questa carrelata di colori e montagne purtroppo ci dobbiamo adeguare a questo periodo con uscite casalinghe. Lo so che tu vorresti girellare di più ma ora è così aspetteremo periodi migliori.
  17. E tu hai fatto bene foto bellissime di un ambiente a noi caro" IL CRINALE"...............
  18. Belle immagini e ottime camminate in felice compagnia.............. dal tuo racconto traspare la voglia di andare e osservare le meraviglie della Natura................ Bravo anzi Bravi................
  19. Il ginocchio fa le bizze ma pur di andare lassù lo sopporto il dolore e come ci insegna il Bariga" Barcollo ma non mollo "..................... un'altra idea ce l'avrei di chiedere il permesso di portare le api lassù per fare un ottimo millefiori di montagna ma questo ancora rimane un sogno.......... poi ci attrezzeremo per il salto di qualità ulteriore .......................................tartufo
  20. E' una storia che ormai è dentro il nostro cuore un posto che ormai come dice Gibbo andiamo funghi o non funghi .............in cima al Crinale almeno io sulla fungaia al limite del bosco e dei prati li ci saranno le mie ceneri e come dice il vecchio Guccini in una canzone che ritengo sublime per un ateaccio laico come me è L'albero ed io....................solo il testo perchè ancora o meglio non ho ancora preso mano per pubblicarla da youtube............... Quando il mio ultimo giorno verrà dopo il mio ultimo sguardo sul mondo, non voglio pietra su questo mio corpo, perchè pesante mi sembrerà. Cercate un albero giovane e forte, quello sarà il posto mio; voglio tornare anche dopo la morte sotto quel cielo che chiaman di Dio. Ed in inverno nel lungo riposo, ancora vivo, alla pianta vicino, come dormendo, starò fiducioso nel mio risveglio in un qualche mattino. E a primavera, fra mille richiami, ancora vivi saremo di nuovo e innalzerò le mie dita di rami verso quel cielo così misterioso. Ed in estate, se il vento raccoglie l'invito fatto da ogni gemma fiorita, sventoleremo bandiere di foglie e canteremo canzoni di vita. E così, assieme, vivremo in eterno qua sulla terra, l'albero e io sempre svettanti, in estate e in inverno contro quel cielo che dicon di Dio ..................... a tutti voi che spero sia dal vivo o non più virtuale........................
  21. Mi sembrano da profano delle ottime foto gli insetti non sono facili da fotografare io ti dico bravo a me piacciono
  22. Belle immgini di montagne maestose come sono le Alpi.......... sono contento che ti sia concesso questi giorni di relax che ci hanno portato con le tue immagini di come la montagna a chi la sà apprezzare sia piena di storia di gente forgiata dall' ambiente che li circonda........
  23. Che bellezza questa scena che dà conferma che in Natura niente viene sprecato................. sono degli uccelli fantastici.............
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