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Lupo di Toscana

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  1. Arrivata in Toscana zona Val di chiana notizia da Tg regionale...............
  2. Ti faccio i complimenti per una ottima fotografia della situazione sulla Peste suina africana il cui virus è normalmente presente nel facocero africano infatti nel nostro continente è stata introdotta nel 1959 da Lisbona dove furono dati scarti alimentari di tale animale contaminati dal virus ad un allevamento di maiali e da lì partì una diffussione sul territorio europeo. Purtroppo le malattie hanno il loro ricorsi che sicuramente sono stati accellerati dalla globalizzazione. Già chi è del settore ci aspettavamo che arrivasse proprio per l'alta diffusibilità che ha la peste suina africana. Dobbiamo tutti noi essere accorti qualora troviamo carcasse di cinghiali di allertare immediatamente il servizio Ausl di zona per poter evitare o rendere necessarie il così detto cordone sanitario. Il problema è d vitale importanza per il settore suinicolo in quanto se entra negli allevamenti industriali si deve ricorrere allo stampig out dei vari soggetti che sono ubicati nella zona infetta. Sicuramente il problema è ancora maggiormente problematico per il alto numero dei cinghiali presenti sul territorio italiano dovuto ad una scellerata scelta di introdurre cinghiali provenienti dai paesi dellìest. Questa tipologia di cinghiale oltre ad raggiungere dei pesi da maiale allevato ha una notevole prolificità dai 8/10 cinghialotti. Inoltre la presenza del lupo ha determinato dei cambiamenti nella eologia dei cinghiali come maggior numero di individui nei branchi e la presenza dei maschi che una volta finita la fase estrale delle femmine venivano allaontanati ma il fattore più importante è che le scrofe di cinghiale vanno in calore 2 volte l' anno meccanismo sicuramente di compensazione dovuto alla presenza del predatore lupo..............................
  3. Bellissimo che emozioni va rifatto si potrebbe pensare anche con altre figure........................ via ora mi metto al lavoro con un buon spirito.................... Grazie Marco
  4. Buon Anno Roberto............... Belle immagini che fanno bene al mio spirito di lupo........................torno al alvoro un abbraccione.................
  5. Avviso siamo stati contattati da due associazioni una ha un rifugio in Calvana il località Vallibona per fare una giornata con le api mentre siamo stati introdotti insieme ad altre associazioni nel gestire L'Oasi Apistica del Poggio a Caiano del povero Giuseppe Bennati persona fantastica sia nel campo dell'apicoltura ma sopratutto come persona che purtroppo ci ha lasciati l'anno scorso per un male incurabile................... Se tutto procede per il meglio per il rifugio la giornata avverrà a Giugno per quanto riguarda l'Oasi visto che hanno un discreto ambiente in muratura penso di utilizzarlo per fare una lezione su come farsi le regine da soli già abbiamo avuto delle conferme sulla presenza di alcune persone ma sopratutto aspetto con trepidazione il grande Bariga.................... Quindi per chi vuole essere presente noi vi aspettiamo in tanto vi abbiamo detto il periodo poi saremo più avanti nel tempo con le date dei due eventi sempre in nome di APB.......... Poi vedremo se quest'anno popoleremo anche la Piana con le pecchie..........
  6. Dal 1 gennaio 2022 ogni contenitore di alimenti avra l'obbligo di indicare il metodo di smaltimento ............per quanto riguarda il miele questo ha due contenitori il vetro e la caspula che hanno differenti metodi di smaltimento che dovranno essere indicati nella confezione................... Etichettatura-1-gennaio-2022-lapis.pdf
  7. Interessanti considerazioni che mi portano a pensare come la nostra mentalità si riduca ad osservare soltanto i fenomeni solo localmente perdendo di vista come ogni essere vivente di quale specie sia è in comunicazione fra loro un esempio eclatante sono i funghi che costituiscono una rete sotteranea che comunica anche con le piante fra loro stessi e loro............ Ultimamentei stò leggendo articoli su come alcune comete che con il loro passaggio possono influenzare la presenza dei terremoti sulla Terra e vi confesso che sono affascinato dal rapporto fra Terra e Cielo sicuramente iniziato quando ho avuto conoscenza dei principi dell'agopuntura basati su yang Terra e lo ying Cielo e come la Fisica Quantistica stia per ora esplorando il campo energetico base a cui agopuntura si basa.............L'effimero (Energia) che poi ogni civiltà di ogni parte dellaTerra ha poi cercato dando poi varie intrepertazioni e nomi accumuna l'essere umano. nella sua ricerca di dare una rispota della sua presenza ed esistenza sul pianeta Terra................(ecco perchè amo il Crinale mi fa sentire piu vicini logicamente in vai teorica al Cielo ) Finisco qui avrei tante altre cose da dire ma vuoi per non essere pesante e anche per mie scarse capacità in italiano sarò piu esplicito quando ci vedremo di persona spero presto almeno vi farò da sonnifero a presto
  8. Bel video della tecnica del blocco di covata............... Bravo ed ad occhio visivo dal filmato ottime famiglie...........
  9. ..................................Allora Roberto che si fà si continua............................
  10. Letto ora segnalazione interessante e ti ringrazio per avermi informato e fotografato questa tipologia di ape che come ci hai indicato ormai presente in Italia ........ Abbiamo intervistato Laura Bortolotti, del Crea, sulla campagna di segnalazione lanciata per monitorare la presenza di questo apoideo solitario recentemente arrivato in Italia di Matteo Giusti Un esemplare di Megachile sculpturalis Fonte foto: Matteo Giusti - Agronotizie Quando si parla di organismi alieni, la mente va subito a insetti come cimici asiatiche, calabroni più o meno giganti, tarli asiatici, o punteruoli delle palme, tanto per citarne alcuni che sono diventati anche famosi per i danni che stanno causando. Ma tra gli insetti alieni arrivati recentemente in Italia c'è anche Megachile (Callomegachile) sculpturalis Smith, un'ape solitaria della famiglia dei Megachilidi, originaria del Sud Est asiatico. Il primo ritrovamento documentato in Italia risale al 2009 a Verbania, e fu fatto da Angelo Sommaruga, apicoltore e titolare di una delle maggiori cererie italiane. Ritrovamento a cui seguì uno studio nel 2013 sulle sue attività di nidificazione e sulla sua dieta, condotto sempre a Verbania da ricercatori del Crea, del dipartimento di Scienze veterinarie di Pisa e dell'Istituto superiore Cobianchi di Verbania e pubblicato su Bulletin of Entomology. Altri esemplari sono stati individuati e catturati negli ultimi anni anche in Veneto e segnalati in altre zone d'Italia. Ora il Crea agricoltura e ambiente ha lanciato un appello per cercare di mappare la presenza di questa ape e per condurre studi genetici e morfologici sulla popolazione presente nel nostro paese. E così abbiamo intervistato Laura Bortolotti, che si sta occupando di portare avanti questo lavoro. Laura Bortolotti del Crea Laura Bortolotti, come mai il Crea sta lanciando questa campagna di segnalazione? "Lo scopo della campagna è quello di capire come si sposta questa specie, la sua velocità di diffusione e le eventuali preferenze per determinati ambienti, così da studiarne la biologia e il potenziale invasivo. Inoltre, attraverso la raccolta di esemplari da diverse zone d'Italia e la successiva analisi genetica delle popolazioni, stiamo cercando di capire se la sua presenza in Italia sia dovuta ad una singola importazione o a più eventi successivi; infine dalle sue caratteristiche genetiche potremmo arrivare a comprendere da dove sia arrivata, se dalla zona d'origine, oppure da uno degli altri paesi nei quali è stata importata. I primi dati sembrerebbero suggerire questa seconda ipotesi, cioè che sarebbe stata importata dagli Stati Uniti, dove era arrivata come aliena negli anni '90". Io personalmente ne ho trovato un esemplare a Lucca, in Toscana, lo scorso anno, ma in quanti posti è già stata segnalata? "In Europa è stata segnalata in diversi paesi: Francia nel 2008, Italia nel 2009, Svizzera nel 2010, Germania e Ungheria nel 2015, Slovenia in 2016, Austria nel 2017, Spagna nel 2018 e Ucraina (Crimea) nel 2019. In Italia dal 2009 ad oggi è stata segnalata in tutte le regioni a eccezione di Valle d'Aosta, Molise, Sicilia e Sardegna, con una maggioranza di segnalazioni nelle regioni del Nord Italia, un numero minore in quelle del Centro e sporadiche segnalazioni dal Sud Italia. Ciò non significa necessariamente che Megachile sculpturalis sia assente o meno presente nel Sud e nelle isole, ma il dato potrebbe essere dovuto a una minore attenzione alla sua presenza in queste zone". Come si riconosce e quali sono le abitudini di quest'ape? "Megachile sculpturalis è facilmente riconoscibile per le grandi dimensioni (19-22 mm i maschi, fino a 25 mm le femmine) e l'aspetto caratteristico: addome nero glabro, torace con peluria marrone chiaro, grosse mandibole, ali tinte di marrone che si scuriscono verso l'apice. Gli adulti volano tra fine giugno e fine agosto e le femmine fanno il nido in cavità del legno, fusti cavi o canne. I nidi vengono chiusi con materiali vari come fango, pezzetti di legno, lanugine vegetale e resina. Maschi e femmine possono visitare diverse specie di piante per il nettare, ma le femmine raccolgono il polline preferibilmente dalle piante di Sophora japonica, una specie arborea originaria dell'Asia usata a scopo ornamentale". Se qualcuno la trova e vuol partecipare a questa campagna cosa deve fare? "Se qualcuno la avvista o crede di averla avvistata, può segnalarne il ritrovamento a questo sito oppure all'omonimo profilo Facebook, indicando la data e la posizione precisa dell'avvistamento e allegando una foto per il riconoscimento. Se qualcuno vuole partecipare anche all'indagine genetica delle popolazioni, può raccogliere alcuni esemplari e conservarli in alcol etilico al 95%, segnalando l'avvenuta raccolta all'indirizzo e-mail info@beewatching.it oppure al mio personale laura.bortolotti@crea.gov.it. Provvederemo noi a organizzare il ritiro o la spedizione dei campioni". Ma essendo un insetto alieno può essere in qualche modo pericoloso per il nostro equilibrio ambientale? "Sebbene le api siano generalmente considerate insetti utili, quelle aliene invasive come Megachile sculpturalis possono provocare uno squilibrio nell'ecosistema delle aree invase. Ciò avviene per diversi motivi, ad esempio la competizione con le specie di api locali per le fonti di approvvigionamento (nettare e polline) o i siti di nidificazione (fori e fusti cavi). Tra l'altro le specie aliene sono spesso molto prolifiche e hanno un elevato potenziale invasivo, perché non sono soggette ai fattori limitanti che sono invece presenti nelle aree di origine, quindi risultano più competitive di quelle autoctone. Inoltre le api esotiche spesso favoriscono la proliferazione delle piante esotiche, perché le preferiscono come fonte alimentare (come avviene per Megachile sculpturalis con Sophora japonica). Infine le specie aliene possono portare con sé nuovi patogeni e trasmetterli alle specie locali, che non sono equipaggiate per sopravvivergli. Questo è quanto successo negli anni '80 alla nostra ape da miele con la varroa e, più recentemente, con Nosema ceranae, entrambi trasmessi dalla specie asiatica Apis cerana". © AgroNotizie - riproduzione riservata Fonte: Agronotizie Autore: Matteo Giusti Ho inviato questo articolo in quanto è bene fare presente la sua presenza come indicato nell'articolo al CREA di Bologna in quanto essendo una nuova specie apoidea presente in italia occorrono studi appronditi come si diffonde nel nostro Territorio................purtroppo questa globalizzazione sta incidendo molto sui nostri territori e non solo poi un 'altro aspetto la possibilità che possa questo nuovo insetto trasmettere delle malattie alla nostra ape melleifera ligustica come è successo per la Varroa e Nosema cerane come menzionato nell'articolo............ Bravo Marco la tua curiosità che poi è intelligenza non ha confini...........
  11. Una sola parola.........................simbointico con la Natura............ Emozioni di lettura del bosco........................ Sono felice di averti ricontrato uomo..................
  12. Per aumento intendevo l'aumento della sua circonferenza in modo da dare più spazio possibile per lo sviluppo delle apima come ho detto devo vederlo dal vivo per giudicare meglio. Per trattamenti è una decisione che dobbiamo valutare nel senso se uno decide il tutto naturale non li facciamo se no possiamo fare soltanto alcuni ad esempio impiegando solo sublimazione dell'acido ossalico.Poi la parte interna cercherei di dare propoli ottima sarebbero i sedimenti che rimangono dopo uno ha fatto la tintura (ne ho in abbondanza) oltre ad aggiunta di miele e cera il tutto per fare accettare allo sciame la nuova dimora perchè come ben sai se a loro non piace ripartano.......
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