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B&W - Sfida all'Ok Corral...


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Mi sembra che insieme al colore svanisca anche l'incanto del Rosengarten... insomma, che vada perso proprio quell'elemento unico in gardo di restituire, oltre che un'immagine, soprattutto un'emozione.

Non hai tutti i torti, in effetti ho scritto che si trattava di una bella sfida, non certo di averla vinta;

ma è nella natura del bianconero il fatto di lasciare sempre aperte sfide di questo genere.

Forse è anche per questo che costituisce un'ottima scuola, perchè ti avvicini... ti avvicini, senza

mai arrivare; però intanto, nella tua ricerca della meta impari sempre qualcosa in più. Quando poi vai ad applicare quel "qualcosa" anche là dove

non ci sono limiti di colore, di tecnica o di attrezzatura, scopri che ogni lezione appresa ti è tornata utile.

E forse è proprio questa meta sempre a portata di mano, ma che non tocchi mai a rendere costantemente giovane ed affascinante il "vecchio" bianconero.

Ciao,

 

Daniele

Modificato da tyrnanog
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ambaradan l'ho capito benissimo....il resto un pò meno, ma d'altronde non masticandolo quotidianamente il linguaggio fotografico e del ritocco è una bella sfida, ecco questa potrebbe essere la mia.. col tempo........

 

opino :biggrin: ciò che afferma romanus anche se lo condivido come chiave di lettura possibile...

 

nel bianco nero io vedo un esame più attento alla foto senza le distrazioni dei colori, un momento più intimistico che dice molto sia del fotografo che dell'osservatore...non necessariamente l'aspetto triste o nostalgico della stessa foto a colori...

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Daniele secondo me ti sei cimentato in una bella sfida, considerando la foto iniziale ed i bei colori delle Pale.

Non sono sicuro che tu l'abbia vinta, ma in effetti il bianco e nero mi affascina, anche se non sono certo di saperlo rendere bene nelle foto naturali.

 

Grazie per le indicazioni su GIMP che penso di utilizzare, dopo averle studiate per bene.

Giovanni

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Qualcuno ha detto: le giornate nuvolose le chiamo giornate in bianco e nero...

 

Il BW è la prova del nove, la tesi di laurea per qualunque fotografo, ed è applicabile un po' a tutti i generi.

 

Io lo apprezzo molto, soprattutto nel ritratto: taglia via tutti i fronzoli, restituisce con apparente durezza e scarnezza il carattere e la forza interiore del soggetto.

 

Ma ha dei limiti: chi ama la natura e il paesaggio, non riconoscerà facilmente validità al BW applicato a tali visioni, perchè, diciamocelo, la natura è a colori... però... però ci sono le giornate nuvolose e allora...

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Qualcuno ha detto: le giornate nuvolose le chiamo giornate in bianco e nero...

 

Il BW è la prova del nove, la tesi di laurea per qualunque fotografo, ed è applicabile un po' a tutti i generi.

 

Io lo apprezzo molto, soprattutto nel ritratto: taglia via tutti i fronzoli, restituisce con apparente durezza e scarnezza il carattere e la forza interiore del soggetto.

 

Ma ha dei limiti: chi ama la natura e il paesaggio, non riconoscerà facilmente validità al BW applicato a tali visioni, perchè, diciamocelo, la natura è a colori... però... però ci sono le giornate nuvolose e allora...

 

Ciao Mario,

tendenzialmente sono d'accordo con te che la fotografia paesaggistica è da considerarsi a "colori"

Però c'è un però che rende il bianco e nero adatto anche al paesaggio anche se non vi sono delle giornate grigie.

Osserva alcune foto di questo topic:

 

E' soltanto un rimandare

 

Cosa ne pensi?

 

:friends: :friends:

Giancarlo

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Ciao Mario,

tendenzialmente sono d'accordo con te che la fotografia paesaggistica è da considerarsi a "colori"

Però c'è un però che rende il bianco e nero adatto anche al paesaggio anche se non vi sono delle giornate grigie.

Osserva alcune foto di questo topic:

 

E' soltanto un rimandare

 

Cosa ne pensi?

 

:friends: :friends:

Giancarlo

 

 

Ne penso quello che ne pensai allora: è una valida scelta, in certi casi quasi obbligata se il fine è quello di restituire la cruda realtà... pensiamo al reportage di guerra: a colori è certamente più vero, in BW certamente più drammatico e di grande "eleganza".

 

Ecco un altro tasto: l'eleganza.

 

Toglie fronzoli, togliendo i colori, e obbliga a guardare all'essenza, alla forza dura e nuda.

 

I tuoi scatti, ad esempio, restituiscono tutta la difficoltà di quei momenti che, non dobbiamo dimenticarlo, sono di grande asprezza, perchè il gelo, per quanto pittoresco, è gelo...

 

Ecco, se una cosa posso dire con certezza (la mia, of course...) è che quelle immagini in BW mi hanno restituito la carezza del gelo, che i colori un po' attenuavano.

 

In una parola: paradossalmente, il BW è più essenziale.

 

Grazie per avermi ricordato quel bel topic.

 

:friends: :friends:

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opino :biggrin: ciò che afferma romanus anche se lo condivido come chiave di lettura possibile...

 

nel bianco nero io vedo un esame più attento alla foto senza le distrazioni dei colori, un momento più intimistico che dice molto sia del fotografo che dell'osservatore...non necessariamente l'aspetto triste o nostalgico della stessa foto a colori...

 

 

"Opina" pure tranquillamnete Ivan, ci mancherebbe! :biggrin:

 

Concordo con quanto vedi nel bianco e nero, tanto che una volta scrissi che "Una foto a colori passa prima dagli occhi, una in bianco e nero punta direttamente all'anima".

 

Allo stesso tempo però non credo che il B&N sia buono, o migliore, per ogni situazione: ripeto, secondo me dipende sempre da cosa voglio raccontare, cosa voglio trasmettere con quello scatto.

 

In questo caso si parlava di "Emozione da Enrosadira", cioè di una particolare emozione suscitata in un determinato momento da un particolare fenomeno di colore.

 

Togliendo il colore, togli inevitabilmente l'elemento portante di quel fenomeno, di quell'emozione...racconti cioè un'altra storia, che, Attenzione!, più diventare anche più profonda e intima, ma inevitabilmente diventa un'altra storia, un'emozione diversa.

 

 

Daniele, concordo con te quando dici

 

Forse è anche per questo che costituisce un'ottima scuola, perchè ti avvicini... ti avvicini, senza mai arrivare; però intanto, nella tua ricerca della meta impari sempre qualcosa in più. Quando poi vai ad applicare quel "qualcosa" anche là dove

non ci sono limiti di colore, di tecnica o di attrezzatura, scopri che ogni lezione appresa ti è tornata utile.

 

infatti nel mio intervento l'ho definito un ottimo "esercizio".

Ogni ricerca, ogni sperimentazione vuoi o non vuoi finisce per arricchire il nostro bagaglio; quindi, al di là di tutte considerazioni, vale sempre la pena farlo. :flowers2:

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