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Inviato (modificato)
Probabilmente si tratto

 

Armillaria gallica Marxm. & Romagn. EX A.bulbosa

 

 

 

Cosa te lo fa pensare Pino ?? .......... :flowers2:

Modificato da Romanus
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Inviato
Cosa te lo fa pensare Pino ?? .......... :wacko2:

 

gambo clavato, bulboso alla base molto più scura con presenza di fioccosità giallastre (vedi foto 3)

 

anello, fragile, fugace

 

ciao Rossano

Inviato (modificato)

Ah , quello che avevo notato anch'io allora . :scare: :scare:

 

 

Allora Carlè , come la mettiamo con ........." già determinata senza dubbi " ??? :wacko2: :scare:

Modificato da Romanus
Inviato

Credo che Carlo abbia detto bene: è probabile che vi siano più specie di Armillaria.

Infatti la base bulbosa non si apprezza in qualche esemplare della 1° foto, che potrebbe essere mellea.

 

un salutone

salvo

Inviato (modificato)
guarda la base del gambo, l'anello e il margine del cappello.

 

cosa noti?

 

 

Rileggi tutte le risposte precedenti : cosa noti ?? :wacko2: :scare:

Modificato da Romanus
Inviato
Ah , quello che avevo notato anch'io allora . :lol: :lol:

Allora Carlè , come la mettiamo con ........." già determinata senza dubbi " ??? :biggrin: :friends:

 

Che devo dire, mi sono sp.....to ben bene, non si finisce mai di imparare.

Non bisogna mai dare niente per scontato.

Ma sinceramente la gallica non la conoscevo.

Se l'acqua non le danneggia osservero' meglio se e' presente solo gallica o anche mellea.

:bye1: :lol: :lol:

Inviato (modificato)
Cosa te lo fa pensare Pino ?? .......... :biggrin:

 

Ciao Carlo,

me lo fa pensare la forma della base del gambo che si vede nella terza foto, altra caratteristica di A. gallica è quella di essere spesso attaccata a residui legnosi interrati, dando così l'impressione di essere terricole. Ho scritto "Probabilmente si tratta" perchè la foto in oggetto non mostra tutti i caratteri.

 

Sinonimie:

 

A. gallica = A.bulbosa = A. lutea

Modificato da pino
Inviato
altra caratteristica di A. gallica è quella di essere spesso attaccata a residui legnosi interrati, dando così l'impressione di essere terricole.

 

In effetti e' cosi' i platani ormai sono molti anni che sono stati tagliati e le loro radici e capillari ormai dovrebbero essere

abbastanza decomposte.

Complimenti Pino. :biggrin:

Inviato (modificato)
Ciao Carlo,

me lo fa pensare la forma della base del gambo che si vede nella terza foto, altra caratteristica di A. gallica è quella di essere spesso attaccata a residui legnosi interrati, dando così l'impressione di essere terricole. Ho scritto "Probabilmente si tratta" perchè la foto in oggetto non mostra tutti i caratteri.

 

Sinonimie:

 

A. gallica = A.bulbosa = A. lutea

 

 

Grazie Pino , confermi quella che era stata anche la mia impressione ,QUI .

 

I caratteri che osservavo , escludendo mellea e ostoyae , portavano verso gallica o cepistipes .

Il "forse" , ho imparato a aggiungerlo sempre anch'io . :lol:

 

 

E tutto ciò osando sfidare anche le ire di Carletto !!! :biggrin:

 

 

:bye1: :lol:

Modificato da Romanus
Inviato
E tutto ciò osando sfidare anche le ire di Carletto !!!

 

Ma quali ire.

Ho peccato solo di presunzione, e non e' poco.

Mea culpa. Che devo fare devo andare a Canossa.

Sono pentito. :biggrin:

Inviato (modificato)

Risposta per Carletto e Fistolino, relativa ai loro quesiti inerenti il ciclo biologico e l'ecologia dell'Armillaria mellea e le sue conseguenze sulle piante.

 

Cari amici, mi sono ricordato che nella mia biblioteca micologica avevo un testo che parlava specificatamente dei funghi che degradano il legno; dopo rapida ricerca ecco una nota che può (almeno in parte) rispondere in modo scientificamente corretto alle vostre domande.

Allego una scheda scannerizzata dal volume edito da Hainaut Dèveloppement del Belgio, tradotto e pubblicato in Italia a cura dell'Editrice Silvatica, Villorba (TV).

Da parte mia aggiungo solamente che a volte si può istaurare una situazione bio-ecologica di "equilibrio" e il micelio dell'Armillaria convive con la pianta ospite per più anni, prima che venga definitivamente portata a morte; dopo di chè, il micelio da parassita, si trasforma in saprofita e vegeterà fino all'esaurimento delle sostanze nutrienti (cellulosa, lignina, ecc.).

P.S. come tutti i miceli dei funghi parassiti, questi attecchiscono più facilmente sulle piante già deboli o messe male per vari motivi.

Modificato da Ennio

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