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Rassegna micologica 16^ puntata


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Cari amici,

in attesa di salutarci (purtroppo solo il sabato) a Vallombrosa (salvo contrattempi dell'ultimo momento), ecco delle altre somiglianze pericolose.

Tricholoma atrosquasomum (Chevalier) Saccardo.

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Edited by Ennio
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Questo è uno dei diversi Tricholomi del "Gruppo dei grigi", più comunemente conosciuti e raccolti in tutta Italia con il nome volgare di "morette"

I caratteri morfologici comuni di questo gruppo sono:

dimensioni medio-piccole, cappello +/- squamosetto-lanoso, colore sulle varie tonalità del grigio fino al grigio-bruno, lamelle smarginate, bianche da giovane tendenti a divenire grigiastre in età, gambo centrale, da bianco a concolore con il cappello, carne fragile (stringendo il gambo tra due dita, questi si fessura longitudinalmente), odore nullo, farinoso, erbaceo o come in questa specie, di pepe.

Habitat: latifoglie e aghifoglie, tarda estate-autunno.

Tutti questi funghi non hanno mai un portamento massiccio, ne carne soda e compatta e non superano mai (di norma) gli 8 cm di diametro pileico.

Però, se non si tiene conto di quanto detto fin'ora, si possono confondere con la seguente specie ........

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Tricholoma pardinum (Persoon) Quèlet = Tricholoma tigrinum (Schaeff.) Saccardo

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Edited by Ennio
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Fungo dalle dimensioni notevoli, può arrivare anche a 15 cm di diametro pileico, cuticola con grossolane squame grigie, lamelle bianche all'inizio poi +/- grigiastre secernenti da giovani delle goccioline incolori, gambo centrale, tozzo a volte claviforme o anche obeso, carne spessa, soda, e bianca, con netto odore di farina, sapore dolciastro.

habitat, latifoglie (in particolare querce e castagni) e aghifoglie, estate-primo autunno, per fortuna non molto frequente.

Chiaramente tossico-velenoso (non mortale), il consumo di questo fungo provoca una sindrome gastrointestinale, con forte irritatazione delle mucose intestinali con conseguenti forti dolori allo stomaco e intestino, vomito, diarrea, ecc.

I primi sintomi compaiono abbastanza presto (anche dopo mezz'ora) dall'ingestione, percui è possibile intervenire prontamente con le cure dl caso (lavanda gastrica, flebo, carboni attivi, ecc.).

NB: da qualche anno, è sempre più frequente incontrare, specialmente nei castagneti, il Tricholoma Pardinum var. filamentosum, molto simile al Pardinum, ma con tonalità più chiare, meno squamoso e di taglia leggermente inferiore (da alcuni autori sinonimo del precedente), ma velenoso al pari di questi.

Occorre diffidare (a scopo precauzionale) se non si è più che certi, dalla raccolta di esemplari di "morette" di dimensione oltre i 10 cm, che possiedono una carne soda compatta e odore di farina

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Edited by Ennio
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Un'altra possibile confusione, per fortuna meno pericolosa delle precedenti, ma molto più ricorrente, è quella tra queste due specie di Agaricus.

Agaricus sylvicola (Vittadini) Peck

Fungo molto comune nei boschi sia di latifoglie che di aghifoglie, presenta un carpoforo pressochè bianco-avorio, ingiallente esternamente con l'età o con la manipolazione, cuticola sericea, lamelle prima grigio-carnicine, poi marrone scuro a maturità, carne bianca immutabile, odore nettamente anisato, gambo cilindrico con base +/- bulbosa, bianco al di sotto dell'anello, rosato al di sopra, spesso ritorto alla base, anello supero, doppio, a ruota dentata nella parte inferiore.

Cresce a piccoli gruppetti in estate-autunno dalle Alpi alla Sicilia, specie tipicamente saprofita.

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Edited by Ennio
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Agaricus xanthodermus Genevier.

Specie molto simile alla precedente di cui condivide habitat e periodo di crescita, si differenzia da questa per avere la carne che ingiallisce anche internamente alla sezione ed emena un cattivo odore di acido fenico o tintura di jodio.

Da tener presente che sia l'ingiallimento (viraggio dovuto all'esposizione all'aria delle sostanze contenute all'interno delle cellule del carpopforo), che il cattivo odore, possono manifestarsi +/- intensamente asseconda delle condizioni meteo-climatiche del momento.

Anche in questo caso, è buona norma sfregare con l'unghia o tagliare la base del gambo, per osservarne l'eventuale viraggio e sentirne l'odore.

Per fortuna, l'ingestione di questa specie (come tutte quelle del Gruppo Xanthodermatei) non provoca avvelenamenti, ma solo lievi intossicazioni con sintomatologia caratterizzata da dolori +/- accentuati, diarrea, nausea, vomito, ecc.: il tutto si risolve entro breve tempo senza conseguenze.

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Agaricus xanthodermus.

Per un ulteriore aiuto, questo è il viraggio alla base del gambo.

Arrivederci a Vallombrosa (per chi ci sarà) o alla prossima puntata,

cordiali saluti,

Ennio.

PS: approfitto per ringraziare i tantissimi amici che mi hanno inviato gli auguri per il mio 60° compleanno, (tramite forum o mpv), sarebbe troppo lungo elencarvi tutti e rischierei di tralasciare qualcuno:

che devo dirvi ! la cosa mi ha fatto molto piacere, è stato un gran bel regalo per una giornata che capita solo ogni "sessant'anni".

UN SINCERO GRAZIE A TUTTI VOI.

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:friends: :bye1:

 

Ancora grazie, Ennio ! :wub: :bye1: Il confronto fra funghi che s'assomigliano è una delle chiavi per il successo della divulgazione...

 

Pazienza, dedizione, chiarezza...caratteristiche del buon divulgatore...nelle tue rassegne le vedo ben manifestarsi :yes: :yes:

 

Un abbraccio :tongue: :dntknw:

giorgio

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Grazie Ennio per le tue sempre splendide rassegne,

 

trovo particormente interessante questa delle differenze

 

perchè uno sprovveduto raccoglitore :friends: come me

 

rischia di incappare in qualche brutta sorpresa.

 

 

un :bye1: e a Vallombrosa

 

Loris

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Bravo Ennio :friends: :bye1:

 

Penso di essere stato tra i primi in forum a richiedere questo tipo di confronti :yes:

ed ora...tu mi accontenti con chiarezza e semplicità :yes:

Molto utile per me il primo confronto,essendo un saltuario cercatore di"morette"sempre con la paura di confondermi e..... :hug2:

ma da oggi ci andrò più sicuro :yes:

Una nota curiosa,tu affermi che il periodo di crescita delle "morette è tarda estate/autunno,per mia esperienza sò che si possono trovare anche in inverno,una volta,oltre la metà dicembre e con un bel ghiaccio nel bosco,assieme ad alcuni amici ne abbiamo trovate un bel pò e veramente...fresche,in tutti i sensi!! :tongue: :bye1:

 

Grazie davvero per il tuo impegno!! :dntknw:

pat :wub:

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Bravo Ennio :clapping: :clapping:

 

Una nota curiosa,tu affermi che il periodo di crescita delle "morette è tarda estate/autunno,per mia esperienza sò che si possono trovare anche in inverno,una volta,oltre la metà dicembre e con un bel ghiaccio nel bosco,assieme ad alcuni amici ne abbiamo trovate un bel pò e veramente...fresche,in tutti i sensi!! :biggrin: :hug2:

 

Ciao Patrizio,

la tua risposta mi da l'occasione per ribadire che per "periodo di crescita" si sottindente quello che è di NORMA, ma sappiamo tutti ormai che con queste ultime stagioni (vedi es. questo inverno), non si può più fare affidamento stabile sulla stagionalità.

Per quanto riguarda le "morette" invernali, c'è una specie in particolare; Tricholoma scalpturatum, (che si macchia di giallastro a maturità e cresce sotto leccio e pini), che se la stagione è tiepida prosegue la sua crescita anche durante l'inverno.

Grazie, un caro saluto,

Ennio.

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Ciao Patrizio,

la tua risposta mi da l'occasione per ribadire che per "periodo di crescita" si sottindente quello che è di NORMA, ma sappiamo tutti ormai che con queste ultime stagioni (vedi es. questo inverno), non si può più fare affidamento stabile sulla stagionalità.

Per quanto riguarda le "morette" invernali, c'è una specie in particolare; Tricholoma scalpturatum, (che si macchia di giallastro a maturità e cresce sotto leccio e pini), che se la stagione è tiepida prosegue la sua crescita anche durante l'inverno.

Grazie, un caro saluto,

Ennio.

 

Ciao Ennio,

giustissime le tue considerazioni sul periodo di crescita,ma voglio aggiungere una piccola cosa sempre a titolo di curiosità e perchè no...un poco per conoscenza,

l'Inverno al quale mi riferivo era quello del 2004 quindi molto freddo e ribadisco,nel bosco si scivolava sul ghiaccio vero,eppure abbiamo fatto dei bei ritrovamenti di Tricholoma ma non scalpturatum,se non qualche sporadico esemplare,ma terreum...

e quì per me stà la curiosità o stranezza,

ultima conferma,il bosco era un misto di pini,lecci e qualche castagno!!

 

Un abbraccio :clapping:

pat :clapping:

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Ciao Ennio :0123:

seppur in più volte, non mi sono perso nemmeno questa tua lezione; come tutte le altre è stata interessantissima e, a mio parere, con quella che la precedeva, è stata di interesse particolare in quanto "pratica" e utile per tutti noi che giriamo nei boschi. :biggrin:

Con ciò, tengo a chiarire, non voglio comunque dire che le altre più... nozionistiche non siano state altrettanto piacevoli ed interessanti.

Ti aspetto per la prossima, sarà un vero piacere leggerti :clapping:

:clapping:

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