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Beta-glucani nei Funghi


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3 risposte a questa discussione

#1 Gibbo

Gibbo

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Inviato 18 gennaio 2018 - 16:04

Una domanda che mi viene spontanea leggendo strane pubblicità in giro, per esempio la vendita di pastiglie di Ganoderma lucidum polverizzato in cui si parla di cura dell’intestino e facilitazioni della peristalsi, perché appunto la parete dei funghi è ricca di Beta glucani..... di tutti i funghi se ho ben capito.
Quindi fidarsi o meno?
Perché il Ganoderma lucidum?
Forse perché indirettamente sapendo che è un fungo legato a innumerevoli credenze asiatiche, si vuole sfruttare questo suo “effetto” non dichiarato?
Grazie a chi potrà arricchire la discussione.
In ogni caso sono molti i funghi su cui vi sono in corso ricerche e studi, senza per adesso avere risultati sfruttabili per la salute.
Ciaoooooo

#2 funghimundi

funghimundi

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Inviato 18 gennaio 2018 - 17:19

tutto quello che so/ricorodo: sono polisaccaridi costituiti da catene di glucosio; fanno parte della frazione solubile della cosiddetta fibra alimentare.

Poi leggo che sono costituenti importanti della parete cellulare dei funghi.

Non ho nessuna nozione circa i loro effetti diretti sulla fisiologia umana (ma posso fare 2+2)

 

detto questo ci sarebbe da informarsi bene su contenuto per diversde specie e credo anche sulla "protezione/azione" (ora non mi viene un termine più appropriato che certamente c'è) di ueste molecole in relazione con altre contenute nell'alimento

 

mi fermo qui


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#3 Lupo di Toscana

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Inviato 19 gennaio 2018 - 11:49

Ecco alcuni azioni ddi tali sostanze  ................

 

 

I beta-glucani riducono l’assorbimento del colesterolo nell’intestino

Secondo una meta analisi dell’ American Journal of Clinical Nutrition , in cui sono stati analizzati 28 studi che prevedevano il confronto fra diete con almeno 3 grammi quotidiani di beta-glucani e diete povere di beta-glucani, i ricercatori hanno osservato che le prime comportavano una riduzione media del colesterolo LDL («cattivo») di 9.6 mg/dL (corrispondenti a circa il 7%), con un effetto maggiore nelle persone con livelli di colesterolo più elevato e nei diabetici. «I beta-glucani, grazie alla loro viscosità, riducono l’assorbimento del colesterolo nell’intestino e non è escluso agiscano anche in altri modi» commenta Domenico Sommariva, vicepresidente della Sezione lombarda della Società italiana studio dell’arteriosclerosi.

I beta-glucani riducono la glicemia post-prandiale

Il beta-glucani rallentano l’assorbimento dei carboidrati e così riducono le variazioni della glicemia (e anche dell’insulina) che si osservano dopo un pasto. Questo può essere utile per le persone che soffrono di iperglicemia e di diabete, ma è comunque una caratteristica positiva in senso salutistico per tutti.

I beta-glucani: effetti sul senso di sazietà

Gli effetti positivi dei beta-glucani legati al consumo di alimenti che li contengono riguardano anche la capacità di ottimizzare il senso di sazietà dato da un alimento.
L’effetto saziante è dovuto a vari motivi tra i quali la capacità di trattenere acqua ed abbassare la densità energetica del chimo, il miglioramento della risposta glicemica, l’aumento del tempo di contatto tra i nutrienti e l’intestino dato dalla viscosità della fibra. Il consumo di beta-glucani è in grado di modulare la secrezione post ingestiva di  peptidi gastrointestinali aumentando la secrezione di colecistochinina e di PYY (peptide YY) e diminuendo la concentrazione di grelina. Tra le risposte fisiologiche alla colecistochinina ed al PYY vi sono la riduzione del tempo di svuotamento gastrico, l’abbassamento del picco glicemico e l’aumento della sensazione di sazietà; per quanto riguarda la grelina essa è considerata il più importante ormone oressizzante (ovvero stimolante l’appetito) del nostro organismo, le variazioni nella secrezione di tali peptidi sono dunque correlate al buon effetto saziante di questo ingrediente.

I beta-glucani: attività prebiotica

Diversi studi clinici evidenziano l’attività prebiotica dei beta-glucani in quanto  favoriscono la selezione e la crescita nell’intestino della flora batterica (bifidobatteri, lattobacilli) la cui fermentazione produce acidi grassi a catena corta (SCFA). Gli SCFA migliorano significativamente il trofismo e la contrattilità dell’enterocita e sembrano in grado di diminuire l’incidenza di varie patologie del colon; solo recentemente è stato chiarito il meccanismo riuscendo ad isolare il recettore specifico per gli SCFA chiamato GPR41 presente sulla mucosa del colon.
Inoltre, i beta-glucani assorbendo acqua a livello del lume intestinale, aumentano il volume della massa fecale facilitando così il transito intestinale.

 

 

 

Un :hug.


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#4 pietragi

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Inviato 22 gennaio 2018 - 09:10

Per i beta glucani ti ha risposto il Lupo, io so che li usiamo in alcuni prodotti funzionali perchè l'industria cerca di fare nuovi prodotti adatti alle esigenze dei clienti che cambiano in continuazione e il filone salutistico è una miniera d'oro.

 

Poi sui reali effetti di molte di queste cose (e di quelle che si leggono in rete) sono abbastanza scettico perchè vorremmo mangiare di tutto e restare sani, magari con unapastiglietta o con un ingrediente miracoloso e sinceramente la vedo dura :D


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