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Patty

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  1. Patty

    da determinare

    E' Meum athamanticum Jacq., comunemente detta finocchiello. Ciao Patty
  2. Sono i frutti di Euonymus europaeus. Ciao
  3. Ciao, quelle sfumature rossastre nel fiore e nel gambo e la presenza nel prato del Trollius europaeus ( che significa alta montagna) mi fanno pensare che sia Tulipa australis. Patty
  4. Ciao, quoto Marco :la prima è un'Achillea, probabile millefolium, la seconda un Convolvulus probabile arvensis. Patty ps.; Marco, vedo che stai studiando!!
  5. Patty

    Che fiore è?

    Ciao Patrizio (omonimo :biggrin: ), si tratta di Impatiens glandulifera (Fam.Balsaminaceaea), una specie esotica che si è spontaneizzata in molte regioni italiane e che cresce di preferenza in vicinanza di luoghi umidi patty
  6. Ciao, d’accordo con Cinzia per Sanguisorba minor e Anacamptis pyramidalis. Per le altre direi. La prima Medicago, probabile sativa La seconda “Piero va su” è una graminacea, Hordeum probabile murinum La quarta Lotus sp. La quinta Onobrychis viciifolia Ciao :biggrin: Patty
  7. Patty

    bellissima ma....

    Direi Pulsatilla montana: ci sono sia i fiori che i frutti. Ciao Patty
  8. Patty

    un aiutino ..

    Ciao Bianca, penso ti riferisca a quelle palline fucsia che trovi sulle foglie del faggio: sono galle anche queste, escrescenze dei tessuti fogliari prodotte per reazione alle punture di piccoli insetti che vi depongono le uova e all’interno delle quali si sviluppano le larve degli stessi. Aggiungo più o meno quanto ho già scritto altrove, e cioè che le galle ( o cecidi) sono forme di difesa delle piante da attacchi esterni da parte di vari organismi ( batteri,funghi,acari,nematodi,insetti). Nel caso delle galle prodotte dagli insetti, quando questi pungono una parte qualsiasi di una pianta (rametti, foglie, radici…) per deporvi le uova, la pianta reagisce producendo, nella zona della puntura, un tessuto cicatriziale anomalo ipertrofico , cercando in questo modo di isolare e tenere sotto controllo l’intruso parassita incapsulandone le uova. Insomma la pianta offesa si difende, ma così facendo asseconda il gioco dell’insetto che in questo modo mette al riparo le uova da cui nasceranno le larve. Queste, poi, appena nate , cominciano subito a nutrirsi dei tessuti vegetali che le circondano e così facendo, stimolano ulteriormente la produzione di tessuti e la formazione della galla, che continua ad ingrandirsi e a stratificarsi intorno alle larve . Pare che il fattore determinante che stimola l'ulteriore crescita della galla sia proprio la presenza e l’attività delle larve stesse( che si nutrono dei tessuti vegetali circostanti), tant’è vero che se queste muoiono, cessa immediatamente di accrescersi anche la galla. Una volta che le larve si sono trasformate in insetti adulti, abbandonano il loro nido di crescita: le galle, ormai inutili, cadranno con le foglie o , come ad esempio le “ noci” legnose delle querce, degenerano e finiranno per cadere al suolo. Ciao Patty La galla del faggio, causata dal dittero Mikiola fagi.
  9. Patty

    un aiutino ..

    grazie della conferma, qui l'esperto sei tu! piacere tutto mio, caro Marco.
  10. Patty

    un aiutino ..

    Ciao, confermo anch'io ( anche se non ce n'è bisogno): olmo ( si vede la base asimmetrica delle foglie) e galle. aggiungo che quasi certamente trattasi di galle prodotte da Tetraneura ulmi, un Emittero che punge le foglie dell'olmo in primavera inducendo lo sviluppo di queste strutture piriformi a a forma di mazza strozzata o incurvata. Le foglie dell'olmo in genere portano un gran numero di queste galle, ma da quanto mi risulta i danni per la pianta sono limitatti. Marco, mi confermi? Patty
  11. Ciao a tutti. Foto 21 Lotus probabile corniculatus Foto 22 Potentilla sp. Ma le sapeva anche Marco! :hug2: Patty
  12. Patty

    una luce stupenda

    all'estrema destra vedo anche un pezzettino di Modena...... guardavo ieri pomeriggio "quella luce" fuori dalla finestra al lavoro e pensavo che avrei voluto uscire a fare foto tutto sommato è meglio oggi guardare le tue.....come al solito bellissime. :biggrin: Ciao Patty
  13. Patty

    Effetti sul bosco...

    Ciao, la “fragolina” non è una fragolina selvatica, e neanche una Potentilla ( sebbene abbia molte affinità con quel genere) ma Duchesnea indica o fragolina matta (Fam. Rosaceae). Originaria dell’Asia tropicale, fu coltivata all’orto botanico di Torino a metà del 1800 da dove si è diffusa progressivamente nel nord-centro Italia . A differenza della vera fragolina selvatica, produce un fiore giallo e se mangiata in certa quantità può provocare problemi gastrointestinali. Ciao patty
  14. Cioa, mi pare proprio O. italica. Un particolare importante sono le foglie ( che non riesco a vedere bene dalla tua immagine,) che hanno, unica orchidea in Italia, il bordo ondulato. Patty
  15. Ciao, sono due asteraceae. la prima Tragopogon porrifolius, la seconda Urospermum delachampii. Patty
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