......l'una di notte,
1662mt sul crinale,
si il famoso crinale che attira cuori e sguardi di tanti amici,
il silenzio è assoluto,
la calma è impressionante,
non un solo filo di vento,
4°centigradi,
le stelle finalmente splendono dopo aver lasciato la velatura serale.
I corpi sazi della cena cucinata al rifugio e la mente ancora in fermento per l'interminabile eccezionale discussione.
Adesso ci volgiamo tutti vero la vallata più scura e più ampia,
io mi siedo sul paleo asciutto,
cerco di stare comodo per godere del momento.
Dall'amplificatore iniziano gli ululati registrati,
li conosco a memoria, l'anziano più cupo e più lungo con tonalità più bassa,
aouuuuuuuuuuuuuuuuuuuu, poi si sovrappongono altri maturi del branco,
è sempre un brivido quando la registrazione inizia gli ululati dei giovani,
aiiii, auuuaiiii, e poi il gruppo tutto assieme....
Poi si spegne la registrazione e ci si mette in silenzo ad ascolare.
Un attimo e corriamo dalla parte opposta del crinale, tutti nel silenzio ci facciamo cenno di aver udito qualcosa.
Poi è il momento, il brivido e un gruppo di lupi inizia a rispondere dall'altra parte della valle,
la prima volta, per me la prima volta che li sento,
perfetti, vicini più di quel che sono, anche questi cuccioli dell'anno e adulti,
un coro rivolto a noi che ci lascia a bocca aperta e in preda ad un euforia mai vissuta prima,
ci guardiamo con un sorriso ebete alla luce della luna e
con un sottofondo di un ululato carico di secoli.
Adesso è di nuovo silenzio,
i primi commenti ci escono soffocati dall'emozione e dal rispetto di qualcosa di più grande di noi.
Una nuova registrazione e ci rispondono di nuovo, adesso abbiamo stabilito un contatto preciso,
abbiamo detto loro, "siamo qui e da oggi questo è il nostro territorio",
il loro ululato di risposta è l'affermazione di un diritto precedentemente acquisito.
Senza nemmeno guardarsi o farsi un cenno e al terzo silenzio iniziamo ad ululare, prima Luca, poi Alessio,
poi io cercando una tonalità da lupo più giovane, gli altri euforici si uniscono al coro,
ed è contatto..... i Lupi e Noi.
....il resto è soddisfazione, gioia, lacrime, importanza, natura, forza, unione.
Mi sento di scendere da solo,
lascio andare avanti gli altri,
lascio allontanare le luci,
le voci,
riprendo a vedere con le stelle,
ho un sorriso che rimane stampato sul viso,
mi risiedo ancora un poco,
ascolto il silenzio e penso a chi sono,
chi sono rispetto a loro, ai Lupi.
Mai come in quel momento mi sono sentito parte di quel crinale,
mai come in quel momento mi son sentito sicuro di chi sono e cosa voglio.
E più ritroverò il mio antico legame e più saprò averne di nuovi e diversi, e profondi.
Ho sentito ululare i Lupi e la mia voce si è unita alla loro.......
Gibbo