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20 Anni . . .


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. . . sono passati venti anni da quel tragico 19 giugno 1996 . . .

 

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In uno dei troppi disastri ambientali italiani, furono spazzate via case e vite . . .

 

I Cardosini,

discendenti indomiti e fieri dei Liguri Apuani,

dopo aver pianto i loro morti e ricostruito le case,

ogni anno voglio ricordare questo giorno,

illuminando il profilo del monte che lo sovrasta.

 

Orgoglioso di essere figlio di queste genti,

voglio parteciparvi con voi.

 

 

Sembra quasi che anche il cielo voglia ricordarci quel giorno,

nella mezz'ora di auto per salire a Cardoso,

Scende improvvisa la notte e si aprono le cateratte del cielo.

 

I cardosini son su,

e fortunatamente si riparano in una delle numerose grotte,

presso la vetta, scavate dai tedeschi a difesa della Linea Gotica.

 

Preparativi in vetta

 

Intanto che spiove . . . . si aspetta. .

 

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Anche in vetta iniziano i preparativi . . .

 

sotto l'arco, si lavora attorno al generatore portato su in spalla

 

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al calare del buio, si accendono le fiaccole . . .

 

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come sempre roberto la tua partecipazione a queste manifestazioni dimostra un grande spirito di aggregazione, importante anche tenere vivo il ricordo di chi purtroppo ha subito queste tragedie

 

a presto

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Non sai quanto abbia letto e riletto quell'evento dal lato del fenomeno meteo, è una situazione micidiale.

Infatti era impossibile pensare che potesse arrivare fino a quel punto.

Una convergenza che diede luogo ad un fenomeno autorigenerante, infatti sul mare dove c'era a tratti il sole non si riusciva a capire perchè tuonasse con una così incredibile frequenza.

Le piogge della mattina crearono bacini di detriti sul Vezza a monte di Cardoso, e il nuovo peggioramento del pomeriggio diede il colpo di grazia facendoli rovinare verso il paese col loro carico di fango e di tutto quel che trovarono per strada.

Cardoso in pochi minuti fu spazzato via, e col paese le 14 vittime.

Circa 450mm in 13 ore di cui 150mm in una sola ora.

Non rimase un ponte in piedi, per arrivare lassù a portare soccorsi il genio pontieri ci mise due giorni per ricollegare Cardoso a fondovalle, la piena fu misurata fino a 5mt sopra lo zero idrometrico.

A tutt'oggi la cosa assurda è che non si può prevedere un fenomeno del genere, e quando vediamo le allerte del Lamma sorridiamo pensando che non pioverà o farà solo due gocce, ma Allerta è una parola che deve farci rimanere allerta appunto, non tanto Allarmati quanto attenti, e nel caso cercare di metterci in sicurezza quantoprima.

Si poteva fare qualcosa per non arrivare a questa catastrofe?

Io non credo fosse possibile prevederla nemmeno a poche ore.

Ma arrivati al momento del video non c'era da attendere un istante, si seguono le istruzioni della protezione civile o dei pompieri e si fugge senza guardare indietro.....

certo è un video terribile.

Ricordo quel giorno, ero a lavoro, lo ricordo bene, ero già appassionato di meteo e gli autorigeneranti da allora li ho sempre in testa per la loro potenza ed imprevedibilità.

 

Grazie Roberto.....

bellissima l'illuminazione del Forato.

Pensando al vostro rapporto così stretto con quei monti mi commuovo.

 

Abbraccione. :friends:

 

https://youtu.be/SEmxWU6KVdA

 

 

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