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Inviato

Ci troviamo nell’est dell’Australia, agli antipodi dell’Italia. Dopo alcune giornate piovose, iniziamo a passeggiare nelle grandi foreste della regione merdionale. Eucalipti e alcune querce fanno da cornice ad alcuni tratti di bosco formati da una laurisilva o foresta tropicale più complessa. Ma proprio ai margini delle boscaglie formate da Eucaliptus, potremo imbatterci in un curiosissimo quanto gigante… Porcino!

Tipico dell’Oceania

Questo particolare fungo, molto somigliante a un Boletus reticulatus di grandi dimensioni, si chiama Phlebopus marginatus ed è stato individuato e segnalato già dal 1845, dallo studioso Berkeley, che lo aveva chiamato inizialmente Boletus marginatus. Successivi studi e monitoraggi, ne hanno accertato la presenza costante anche nelle vicine foreste dell’Indonesia, della Malaysia e anche in alcune zone costiere dello Sri Lanka. Anticamente, si narra che fossero un importante elemento che caratterizzava la dieta delle popolazioni aborigene di questo continente.

Un vero gigante

L’aspetto generale è quello di un boleto. Può raggiungere proporzioni davvero enormi: il cappello, dal colore ocra marroncino tendente al giallo scuro con rade sfumature più scure, da convesso a appianato-depresso, arriva a misurare anche 1 metro di diametro! Il gambo è di colore scuro, da grigiastro a bruno-marroncino, reticolato e allargato allo stipite e di forma generalmente regolare. La superficie imeniale, ovvero i pori, sono di colore giallo vivo anche a maturazione, quando tendono leggermente a scurire; la sporata è giallo-marroncina; la carne, soda da giovane ed elastica a maturazione; è bianca ed immutabile, con odore tenue e sapore dolce. In Australia è conosciuto come Salomon gum mushroom, a causa della colorazione particolare della cuticola. Si hanno notizie e documentazioni di esemplari del peso di 29 chili, trovate nella regione del Victoria!

Un genere particolare

Le specie appartenenti ai Phlebopus, sono considerate le maggiori fra i boleti; sono generalmente micorrizici, molli e dalla consistenza gommosa degli esemplari che superano i 40 cm di diametro del cappello. Il nome del genere deriva dal greco “phebo” e “pous”, col significato di piede espanso. Recentemente, in Australia sono stati trovati diversi boleti molto simili nell’aspetto, ma con la carne che vira al bluastro al taglio: questo ha fatto pensare alla presenza di nuovi Phlebopus nel territorio dell’Oceania. Altre specie affini sono segnalate nelle foreste delle Filippine e del Sud Africa. Infine, una nota sulla commestibilità: da giovane viene consumato, privato della base del gambo.

 

Carta d’identità

Nome scientifico: Phlebopus marginatus

Sinonimi: Boletus marginatus

Divisione:Basidiomycota

Classe: Agaricomycetes

Ordine: Boletales

Famiglia: Boletinellaceae

Genere: Phlebopus

Specie: marginatus

Cappello: 10-60 cm, carnoso, dal margine debordante, di colore marroncino tendente al giallo ocraceo.

Imenio: pori colore giallo limone, tendenti al marrone solo a maturità.

Gambo: carnoso, allargato alla base, di colore grigiastro o marrone scuro; reticolato.

Carne: bianca, generalmente immutabile, soda da giovane, elastica da adulto; odore nullo, sapore dolciastro.

Habitat: in foreste di eucalipto, nell’emisfero australe; diffuso solo nel sud-est dell’Oceania.

Commestibilità: consumato da giovane, considerato di mediocre valore alimentare.

 

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Inviato

Sai entrare in un castagneto e trovare estatini come nell'ultima foto...? :crigon_04:

 

Bellissimi i funghi "esotici"...

Inviato

Peter ci ha fatto vedere quali giganti esistono nel mondo dei funghi... ma a forma di Boletales così.... :crigon_04:

Inviato
Sai entrare in un castagneto e trovare estatini come nell'ultima foto...? :friends:

Bellissimi i funghi "esotici"...

 

ehehe, il bello è trovarli in ciabatte da mare (vedi foto!!!)

 

Peter ci ha fatto vedere quali giganti esistono nel mondo dei funghi... ma a forma di Boletales così.... :crigon_04:

 

Sono quelli che crescono a P.N. (Lurisia) sotto all'abetaia, che non abbiamo trovato lo scorso anno :dntknw:

Inviato

impressionante ed interessante.

 

continua con altre specie......a proposito il king boletus americano è un edulis o quasi??

 

ciao a

Inviato
HO GIA' PRONTO LE VALIGE !!!!!!!!!!!!

QUANDO SI PARTE??????

:beach: :yes4: :snoozer_06: :read: :snoozer_06: :yes: :hug2: :beach:

ANDREA

 

Io partirei subito, forse più per le Cangure che per i funghi :snoozer_06:

 

 

impressionante ed interessante.

continua con altre specie......a proposito il king boletus americano è un edulis o quasi??

ciao a

 

Il "king" è l'edulis, che si accoppia al "queen" bolete, che è il Boletus aereus americano, ossia il Boletus regineus D. Arora & Simonini

è un discorso complesso perchè sono pressoche identici e considerati da alcuni sinonimi ma le differenze ci sono, proverò a chiarirtele!

Un :hug2:

Ospite paolo_68
Inviato

Che spettacolo!!!!!!!!!!

Fa un certo effetto vedere mostri del genere!!!!!!!!!

 

Bravo Nico!

:snoozer_06:

Ospite paolo_68
Inviato
Ammazza che mostri :bye1:

 

Questi li troverebbe pure Morenuccio!!!!!!!!!!

:biggrin:

Inviato

Che meraviglia!!!! Questi probabilmente riuscirei a trovarli e a non farmeli scappare!!! Grandioso!!!!

Inviato
Sono quelli che crescono a P.N. (Lurisia) sotto all'abetaia, che non abbiamo trovato lo scorso anno :bye1:

Torno quest'anno!!!!

Inviato

MAI VISTO BOLETI DEL GENERE E' UNO SPETTACOLO A RISCHIO DI INFARTO DURANTE IL RITROVAMENTO

IL SOGNO DI OGNI CERCATORE UN AESTIVALES DEL GENERE !

Inviato

Ciao a tutti

Il Phlebopus marginatus ha un cugino che si sviluppa in Sudafrica e in Madagascar (il Phlebopus sudanicus) che può arrivare a pesare una ventina di chili.

I partecipanti al raduno di Vallombrosa potranno vedere alcune immagini di quest'ultimo "mostro " in occasione della presentazione mia e di Fabio, sabato pomeriggio, intitolata " Il giro del mondo micologico".

Nell'occasione oltre ai porcini "monstre" vi presenteremo numerose specie che testimoniano la grande biodiversità esistente anche nel regno dei funghi.

Piero

Inviato

Caspita, non lo conoscevo.

 

Peccato per la mediocre commestibilita' dato l'emorme dimensione

 

Max

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