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docmax

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Tutti i contenuti di docmax

  1. Ruscelli d'acqua che sgorgano da nevai
  2. Ma quante marmotte abbiamo incontrato!! Non ho visto stambecchi, avvistati due giorni prima da Daniele, gestore del rifugio
  3. Intercapedine tra Giove e Clogstafel
  4. Spettacoli della natura su pianoro desolato a 2400 metri
  5. Piedi ben saldi sulla neve....il nevaio e' ripido
  6. Scusate volevo dire la montagna sulla destra. Ecco il lago del Busin. Sulla sinistra inizia la salita, la spalla del Giove
  7. La nostra meta, la montagna sulla sinistra il Giove
  8. Arbola, ghiacciao dei Sabbioni e del Forno, corni di Ban.
  9. E poi ci si alza verso il passo del Busin
  10. Si comincia a costeggiare il lago
  11. Alba verso il passo del Nefelgiu
  12. La segnaletica mi fa capire che la giornata sara' molto lungaaaaaaa
  13. Si arriva al Lago del Vannino ed al rifugio Margaroli
  14. Si incontra il sentiero per il passo del Gallo. Ecco Marco altamente operativo, nonostante le poche ore di sonno
  15. Nella precedente foto si vede la morena e parte del ghiacciaio che si butta nella morena stessa Ci si avvicina nel frattempo al rifugio Margaroli ( che nel weekend era pieno!!) sulla sponda del lago Vannino
  16. Qui c'e' anche una bella via di arrampicata , la via " Sciangai" di grado V-V+ di 250 metri. Tenete conto che si parla di arrampicata in quota, in cui si richiede avvicinamento, breve attraversamento su ghiacciao e parziale attrzzamento della via . Ci sono gli Spit, ma qualche chiodo e qualche Friends bisogna posizionarlo. Che posti!!!
  17. Alla nostra sinistra il Clogstafel sooto la cui cima ( anche se non si vede perche' coperto dalla morena ) resiste un piccolo ghiacciaio oramai quasi scomparso da cui scende un acqua meravigliosa, si dice meglio di quella di Crodo !!!
  18. Quindi dopo abbondante cena e poche ore di sonno ( abbiamo dormito 7 ore in due -mannagia al pisolino del pomeriggio prima) ci siamo svegliati alle 5 e 45 e siamo partiti alle 6 e mezza : temperatura 8 gradi e mezzo. Sotto il rifugio una vecchia diga costruita nel 1920 circa, mai utilizzata causa mancanza di impermeabilizzazione del sottosuolo e mancato avvio dei lavori definitivi (causa seconda guerra mondiale ? cosi'' si dice!!)
  19. La "caldaia" del rifugio con i suoi boiler ( si faceva annche la doccia calda!!)
  20. Ecco come si e' costruito una barella di emergenza per eventuali soccorsi
  21. Ed ecco il suo laboratorio, in inverno qua si bazzica sui -15 gradi. Naturalmente per fortuna il rifugio ( salvo per particolari eventi o richieste) in inverno rimane chiuso.
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