Doni Inviato 6 Dicembre 2005 Autore Inviato 6 Dicembre 2005 Particolare delle lamelle bianche decorrenti
Doni Inviato 6 Dicembre 2005 Autore Inviato 6 Dicembre 2005 Ed una foto di più esemplari che ben evidenzia la carne bianca, le lamelle decorrenti e il legame del fungo al cardo selvatico come si vede negli esemplari di bordo. Si nota anche la variabilità del cappello che può essere chiaro o bruno scuro
salvo56 Inviato 6 Dicembre 2005 Inviato 6 Dicembre 2005 (modificato) Mai visto quel cortinario.....ma perchè si chiama "murteggiaru"? Vedo che siete sommersi dai funghi ...qui si va avanti a Pleurotus salvo ps....scusa l'interruzione, non mi sono accorto che continuavi a postare Modificato 10 Novembre 2009 da dumbokid
Doni Inviato 6 Dicembre 2005 Autore Inviato 6 Dicembre 2005 Nello stesso habitat su sterco Psilocybe coprophila
Doni Inviato 6 Dicembre 2005 Autore Inviato 6 Dicembre 2005 Anche una Clitocibe font -queri dal tipico odore sgradevole farinoso
Doni Inviato 6 Dicembre 2005 Autore Inviato 6 Dicembre 2005 Sempre nel prato abbiamo trovato diverse Melanoleuca questa presentava la cuticola pruinosa ed un vistoso umbone anche negli esemplari giovani
Doni Inviato 6 Dicembre 2005 Autore Inviato 6 Dicembre 2005 Altra foto della stessa specie con umbone sempre visibile
Doni Inviato 6 Dicembre 2005 Autore Inviato 6 Dicembre 2005 x Salvo si chiama "morteggiaru" perchè nasce sotta la "murteggia" nome dialettale della mortella cioè del Mirto. Da noi era molto in uso preparare la mozzarella con la mortella , un ricordo dell'infanzia.
brunoceppo Inviato 7 Dicembre 2005 Inviato 7 Dicembre 2005 ma se siete a pochi metri d'altitudine, non si vede una pianta che sia una pianta, nemmeno uno straccio di salita saltacarotide, mi dite come fanno a starci i funghi? non mi convincete, è tutto un fotomontaggio dt? piangendo ciao
Gibbo Inviato 7 Dicembre 2005 Inviato 7 Dicembre 2005 Ieri sera al Corso serata sui Cortinari con i fratelli Antonini, adesso apro il Forum ed anche voi...... ma allora ditelo che mi volete complicare la vita!!! Scherzi a parte, molto interessante l'habitat e la compagnia. Un abbraccio. Gibbo.
arianna Inviato 7 Dicembre 2005 Inviato 7 Dicembre 2005 ma se siete a pochi metri d'altitudine, non si vede una pianta che sia una pianta,nemmeno uno straccio di salita saltacarotide, mi dite come fanno a starci i funghi? non mi convincete, è tutto un fotomontaggio dt? piangendo ciao <{POST_SNAPBACK}> Salite? Perchè si dovrebbero fare salite per trovare i funghi? Forse all'estero, certo non qui nel Salento. Piante non ne vedi? Ma se è tutto verde Vieni giù, se hai coraggio, e dimostraci che sei un vero uomo... cercatore di funghi.
carletto Inviato 7 Dicembre 2005 Inviato 7 Dicembre 2005 Se ne imparano sempre di nuove, adesso anche un cortinario ricercato per mangiare. :aa: Ma mi dici che cisto e' quello nella foto il nostro a la foglia piu' grande e non fine come quello. Peccato che siate a rischio desertificazione e tutti quei funghi strani li scompariranno, vi tocchera' venire in Toscana a raccogliere quelli normali. Ciao, un
Rusticolo Inviato 7 Dicembre 2005 Inviato 7 Dicembre 2005 e per finire il re del Salento sta spuntando prezzi sui 25 euro al chilo: il Lactarius tesquorumCiao a tutti <{POST_SNAPBACK}> Certo che siete strani, 25 euro per mangiare quei cosi "marieddhi"(amari)....e pure tossici!! Ma nel Salento tutto è concesso!! Un abbraccio Marco
Doni Inviato 7 Dicembre 2005 Autore Inviato 7 Dicembre 2005 x Carletto, non ricordo chi diceva che i plegmacium a carne bianca sono commestibili e il C. variiformis rientra in questa categoria. Io l'ho mangiato solo nel misto ma qui ci sono tanti che lo apprezzano m0olto. Per mangiare i vostri funghi basta andare ad un discount dove si possono acquistare funghi porcini surgelati provenienti da Lucca X Marco, a partre gli scherzi lo sai che nel Salento il gusto amaro è molto amato dai lampacioni, alle cicorie per finire ai "mariedgi". Se parliamo seriamente il Lactarius tesquorum non è un fungo tossico e ciò è provato dall'assenza di segnalazione di casi di intossicazione nonostante sia accertato il suo ampio consumo. Sarà a breve inserito nella lista dei funghi commercializzabili nella regione Puglia come è giusto che sia.
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