Gibbo Inviato 10 Marzo 2023 Inviato 10 Marzo 2023 (modificato) Ho scelto da tempo di cercare più possibile di parlare di cose che conosco o che comunque vedo e vivo nella quotidianità. Sarà che in una società di tuttologi se si vuole continuare a dialogare, a un certo punto o ci si incaxxa o si fanno scelte precise. Scusate la polemica iniziale viziata dalla giornata lavorativa. Nel boschetto delle mie pause pranzo ci sono, o meglio, c’erano, dei Pini (pino nero). Un mese dopo l’altro li ho visti tutti morire. Tempo fa feci anche un post dove parlavo della resina che raccoglievo dalla loro corteccia. E già quello era un segno inequivocabile del loro stato di salute. Resina di Pino Modificato 14 Marzo 2023 da Gibbo
Gibbo Inviato 10 Marzo 2023 Autore Inviato 10 Marzo 2023 In questi giorni in cui sto leggendo roba di Alberi, mi sono messo a guardarli meglio, per cercare di capire qualcosa di più…. E se volete aiutarmi e partecipare sarà un piacere.
Gibbo Inviato 10 Marzo 2023 Autore Inviato 10 Marzo 2023 Inizialmente su alcune piante ancora con segni vitali il primo segno era questo. Appunto, della resina che fuoriusciva abbondante in diversi punti del gambo e dei rami.
Gibbo Inviato 10 Marzo 2023 Autore Inviato 10 Marzo 2023 La causa non la conosco. Forse un insetto, visto che il tristemente famoso bostrico non attacca solo l’abete rosso, ma anche i pini. E questi disegni tra la corteccia ed il libro si notano infatti dei bei disegni tipici di certi animaletti.
Gibbo Inviato 10 Marzo 2023 Autore Inviato 10 Marzo 2023 Certo è che tutti partecipano al banchetto, o meglio alla decomposizione che mai come in queste foto rende onore al nome. E chi meglio dei nostri amici funghi può essere di aiuto in questo???
Gibbo Inviato 10 Marzo 2023 Autore Inviato 10 Marzo 2023 E non mancano uccelli dal becco duro ed appuntito come forse anche altri passanti che ci lavorano sopra, e vanno alla ricerca di larve interne e di chissà cosa altro
Gibbo Inviato 10 Marzo 2023 Autore Inviato 10 Marzo 2023 È un lavoro impegnativo ma con l’aiuto di tutti ci si può fare… qualcuno deve tenere umido il legno così che i funghi lavorino bene. Il muschio alza la mano e pian piano sale a conquistare il tronco… senza fretta ma inesorabile e sorridente
Gibbo Inviato 10 Marzo 2023 Autore Inviato 10 Marzo 2023 E dopo che tutti han fatto la loro parte si inizia a ridurre a un materiale sempre più utilizzabile dai frequentatori del bosco. E una nuova piantina nasce sul materiale decomposto e tutto ricomincia. Troppo bello…. un saluto Apbini
pietragi Inviato 10 Marzo 2023 Inviato 10 Marzo 2023 Che bella Gibbo questa discussione, mi piace parlare di queste cose. Mi riporta indietro nel tempo, quando ancora con le persone si parlava 1
roberto Inviato 10 Marzo 2023 Inviato 10 Marzo 2023 C'è stato un periodo 30/40 anni fa, che seccavano anche qui, sulle prime colline "vista mare", sembrava le avesse "toccate" il fuoco. Dicevano, all'epoca, che fosse il vento, che mescolati al salmastro portasse altri agenti inquinanti. Adesso bruciano periodicamente ed è risolto il mistero
Gibbo Inviato 10 Marzo 2023 Autore Inviato 10 Marzo 2023 15 minuti fa, pietragi ha scritto: Che bella Gibbo questa discussione, mi piace parlare di queste cose. Mi riporta indietro nel tempo, quando ancora con le persone si parlava Io non mollo lo sai 😂😂😂
Gibbo Inviato 10 Marzo 2023 Autore Inviato 10 Marzo 2023 9 minuti fa, roberto ha scritto: C'è stato un periodo 30/40 anni fa, che seccavano anche qui, sulle prime colline "vista mare", sembrava le avesse "toccate" il fuoco. Dicevano, all'epoca, che fosse il vento, che mescolati al salmastro portasse altri agenti inquinanti. Adesso bruciano periodicamente ed è risolto il mistero Metodo più sbrigativo 😂
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