Gibbo Inviato 11 Gennaio 2011 Inviato 11 Gennaio 2011 (modificato) ….tra i miei pensieri ancora torbi di vin brusco mi ritrovai a ripercorrere la valle che di Bisanzio riportava il nome e le montagne le paran le spalle Modificato 11 Gennaio 2011 da Gibbo
Gibbo Inviato 11 Gennaio 2011 Autore Inviato 11 Gennaio 2011 (modificato) la bianca dama l'aveva agghindata per una festa che ogni animo attende e anche a me, anima ammaliata, pareva la più bella via da prende' Modificato 11 Gennaio 2011 da Gibbo
Gibbo Inviato 11 Gennaio 2011 Autore Inviato 11 Gennaio 2011 (modificato) …un pomeriggio di cielo a pecorelle a rimirar gli schizzi mi riposi e con quell'aria fredda sulla pelle risalii su per i redoli nevosi Modificato 11 Gennaio 2011 da Gibbo
Gibbo Inviato 11 Gennaio 2011 Autore Inviato 11 Gennaio 2011 sopra di me s'ergeva forte e fiera la rocca in cui l'Alberti ebbe dimora e non vi nego che sembraa galera ma solo nel rimirarla dal di fora
Gibbo Inviato 11 Gennaio 2011 Autore Inviato 11 Gennaio 2011 tra un passo e l'altro mentre andavo lesto alzao lo sguardo e pensavo allora Dante che salia cercando di far presto trovò la porta chiusa e lo fe' star fora
Gibbo Inviato 11 Gennaio 2011 Autore Inviato 11 Gennaio 2011 ma quel ricordo se lo portò tosto e quando scrisse la commedia sua divina, scrisse degli Alberti e di quel posto e i due fratelli li sprofondò in Caina
Gibbo Inviato 11 Gennaio 2011 Autore Inviato 11 Gennaio 2011 ci furono le guerre e le tempeste da sopra e sotto a sgretolar le mura caderono le piogge e anche le teste a ripensarci Dio quanta paura
Gibbo Inviato 11 Gennaio 2011 Autore Inviato 11 Gennaio 2011 ed oggi mi ritrovo a questa porta dove l'ultima luce fredda si soggiace e un fremito tra l'vento mi sconforta ma lascia subito dietro, solo pace
Gibbo Inviato 11 Gennaio 2011 Autore Inviato 11 Gennaio 2011 io inutile granello a paragone di tanta storia in parte tremenda adesso porgo a voi questa illusione di vivere un istante di leggenda
Gibbo Inviato 11 Gennaio 2011 Autore Inviato 11 Gennaio 2011 ed un saluto porgo da quest'aia a chi mi legge ignaro della Rocca che appellano col nome di Cerbaia e solo a dirlo mi trema la bocca. Gibbo
funghimundi Inviato 11 Gennaio 2011 Inviato 11 Gennaio 2011 questo tuo andare m'è garbato molto salando starde, boschi e fiumi e non rimpiango il sonno che m'hai tolto ed anzi spero poscia in altri numi
mario Inviato 11 Gennaio 2011 Inviato 11 Gennaio 2011 Giacomo, che verve poetica!! Bellissimo luogo del quale ignoravo l'esistenza e la storia (così come la leggenda, di cui sono andato prontamente a documentarmi). Scatti magnifici. Un abbraccione e grazie per la passeggiata! Mario.
ca.ber Inviato 11 Gennaio 2011 Inviato 11 Gennaio 2011 Non è facile essere documentati su quella Rocca. Ricca di storia e...di storie. Sono contento che esiste ancora un amante dei racconti in poesia e che in qualche modo piange i tempi andati davanti ad un rudere che di poesia e di storia ne contiene tanta. Peccato che quei ruderi, così come tanti altri, siano poco mantenuti e anche poco valorizzati. e ....aspetto qualche altro/a maniero, rocca o ruderi di altrettanta importanza con il tuo commento in poesia. Ciao. Carlo.
piccio Inviato 12 Gennaio 2011 Inviato 12 Gennaio 2011 Arrivare con il pensiero su quelle strade tramite le tue foto, e' davvero un gran bell inizio di giornata. :hug2: :hug2: :hug2:
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