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Soldati.


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Montecassino, Sacrario militare germanico (ma potrebbe essere di qualsiasi altra nazionalità, non importa).

Visita d'obbligo, priva d'ogni intento ideologico.

Solo pietas humana...

Soldati.

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Inviato (modificato)

Grazie a te, Raffaela per aver raccolto il mio invito.

Soldati, dalla Terra di Polonia.

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Modificato da mario
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Forti, deboli

minuti, grossi

alti, bassi

scuri, biondi o rossi.

Andati avanti,

passati,

trapassati da metalli ruggenti

squarciati gli elmetti,

trapunte le carni

profanati i vent’anni,

quanti….

Soldati,

introiti mancati

futuri spianati

fogli stampati

potenti imboscati

silenzi annunciati

reparti annientati.

Soldato,

mai t’ho scordato,

neanche nel mondo più agiato

e incosciente

di ciò che non lascia più niente,

soltanto “presente”!

 

Marco

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Rivotorto War cemetry

 

in una queste lapidi sta scritto:

 

"NOT NOW, BUT IN CAMING YEARS, IT MAY BE IN THE BETTER LAND WE'LL READ THE MEANING AND THE WE'LL UNDERSTAND" (non ora, ma negli anni che verranno, forse in una terra migliore leggeremo il significato e capiremo) .....

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Rivotorto War cemetry

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Rivotorto War cemetry

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Mario, ho dimenticato di farti i complimenti per questa foto: il fiore rosso nel "silenzio" delle lapidi in bianco e nero grida più di qualsiasi voce.

 

Marco: quanta cura, quanta pace tra quei fili d'erba..quasi una beffarda consolazione per ragazzi che hanno perso la vita per colpa dell'odio

post-9-1176795913.jpg

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Forti, deboli

minuti, grossi

alti, bassi

scuri, biondi o rossi.

Andati avanti,

passati,

trapassati da metalli ruggenti

squarciati gli elmetti,

trapunte le carni

profanati i vent’anni,

quanti….

Soldati,

introiti mancati

futuri spianati

fogli stampati

potenti imboscati

silenzi annunciati

reparti annientati.

Soldato,

mai t’ho scordato,

neanche nel mondo più agiato

e incosciente

di ciò che non lascia più niente,

soltanto “presente”!

 

Marco

 

Marco, queste frasi sono davvero belle :drunk:

 

"profanati i vent'anni"...quanto hai ragione!

 

:drunk: a venerdì per un grande abbraccio

 

:drunk:

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Giusto riconoscimento al valore di tante giovani vite spezzate inutilmente dall'ambizione di pochi folli! Non ci sono bandiere o colori diversi, quando vediamo queste croci capiamo di avere perso tutti indistintamente, e ciò nonstante, pare ancora lontano il momento in cui inizieremo a costruire il futuro consci di ciò che è stato il passato.

 

Belli i vostri scatti e belle le vostre parole :drunk:

 

Ciao Paolo

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Ciao a tutti!

io ho visitato qualche anno fà il cimitero militare americano

di Anzio e non vi dico che emozione ha suscitato in Me

vedere tutte quelle Croci bianche disposte in maniera ordinata su quel prato!

bisogna essere infinitamente riconoscenti a tutti quei soldati che hanno sacrificato la vita per noi!

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Ciao a tutti!

io ho visitato qualche anno fà il cimitero militare americano

di Anzio e non vi dico che emozione ha suscitato in Me

vedere tutte quelle Croci bianche disposte in maniera ordinata su quel prato!

bisogna essere infinitamente riconoscenti a tutti quei soldati che hanno sacrificato la vita per noi!

 

Quoto in toto, mi e' capitata la stessa cosa a Omaha Beach

in Normandia, nutro solo qualche dubbio che sia stato per la follia "di pochi".

Saluti

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Circa trent'anni fa, in occasione di un viaggio in Egitto e Israele, avevo visitato i cimiteri di guerra - italiano, tedesco e inglese - di El Alamein, dove erano sepolti i soldati che avevano combattuto la battaglia del 1942 tra l'Afrika Korps italo-tedesco (comandato da Rommel, la "volpe del deserto") e l'Armata britannica.

Ero piccolo, ma ho un ricordo vivo di quei luoghi e, in particolare, del cimitero inglese.

Una distesa infinita di lapidi, tutte uguali e molto semplici; già la grandissima estensione di quel luogo mi aveva particolarmente colpito e dato modo di comprendere quanto fosse stata immensa la tragicità di quella battaglia...

post-82-1176840903.jpg

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Ma ciò che mi aveva più colpito allora era stato un particolare relativo ad alcune lapidi, ovvero quelle che indicavano il luogo di sepoltura dei soldati di cui non si conosceva il nome.

Nel cimitero italiano erano stati indicati come "milite ignoto", con un'espressione formale.

In quello inglese, invece, ricordo una scritta diversa sulle lapidi: "Known unto God", ovvero "Lo conosce solo Dio"; un'espressione molto semplice che, se da un lato esprime lo stesso concetto, nello stesso tempo aveva un impatto meno "formale": come se fosse un augurio, una preghiera affinché questi giovani potessero essere conosciuti almeno da Dio, che li potesse tenere con sé Lassù, in Cielo... :friends:

Quel particolare mi aveva colpito da piccolo e mi è rimasto nel cuore, anche oggi...

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Modificato da memo
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