mario Inviato 27 Novembre 2006 Inviato 27 Novembre 2006 Ieri incredibile giornata di sole al parco della Reggia di Caserta. Incidentalmente rinvenuta una discreta quantità di questo funghetto. Cuticola liscia e un po' untuosa, odore aromatico, gambo piuttosto coriaceo e midolloso, lamelle decorrenti. Il gambo era solido e con ingrossamento basale cui, estraendolo, seguiva appiccicata una notevole quantità di substrato (fogliame e altro). Habitat: lecceta. P. S.: se L. inversa, vale la pena il consumo, e come? Ciao a tutti e grazie. 1.
mario Inviato 27 Novembre 2006 Autore Inviato 27 Novembre 2006 2. Cappello; ciao e grazie a tutti. Mario.
pino Inviato 27 Novembre 2006 Inviato 27 Novembre 2006 Si tratta di Lepista inversa, La carne è un po' tenace comunque si può mangiare. Forse è un po' amarognola. Una prova da fare con questo genere è quella di verificare se le lamelle si staccano facilmente dal cappello. CIAO
Illecippo™ Inviato 27 Novembre 2006 Inviato 27 Novembre 2006 E' buona sott'olio, saltata prima con aromi e cipolle (le stesse fettine di cipolla le metti con i funghi) Altrimenti è buona nel sugo. Ciaooo
Enzo Inviato 27 Novembre 2006 Inviato 27 Novembre 2006 Ieri incredibile giornata di sole al parco della Reggia di Caserta.Incidentalmente rinvenuta una discreta quantità di questo funghetto. Ciao a tutti e grazie. 1. Hai acquistato il libro sull'opera micologica del Terracciano nei giardini della Reggia di Caserta ? La conosci ? E' stata pure reclamizzata su un recente numero della Rivista " Funghi e Tartufi ". Ciao da Enzo.
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