Enzo Inviato 24 Gennaio 2005 Inviato 24 Gennaio 2005 Il gruppo della Stirpe " Macrolepiota rachodes " a cui appartengono : - Macrolepiota rhacodes ( Chlorophyllum rachodes ) - Macrolepiota rachodes var. hortensis = Macrolepiota bohemica ( C. brunneum ) - Chlorophyllum olivieri - " Chlorophyllum venenatum " è facilmente riconoscibile per l'arrossamento della carne al taglio , più evidente nella parte basale del gambo. Si nota cio' nella sottoriportata immagine di Clhorophyllum brunneum già noto come Macrolepiota rachodes varietà hortensis o Macrolepiota bohemica. Segue..........
Enzo Inviato 24 Gennaio 2005 Inviato 24 Gennaio 2005 Il gambo non si presenta mai tigrato come nel gruppo di Macrolepiota procera.... ....... come si puo' osservare in quest'altra immagine di bohemica = rachodes var. hortensis.
Enzo Inviato 25 Gennaio 2005 Inviato 25 Gennaio 2005 Ed ecco il capostipite del gruppo rachodes. Questa specie è abbastanza frequente al Nord sulle Alpi ma diventa particolarmente rara scendendo verso il Sud dove viene sostituita dalla varietà hortensis o bohemica. Macrolepiota rachodes = Chlorophyllum rachodes .
Enzo Inviato 25 Gennaio 2005 Inviato 25 Gennaio 2005 In Italia centro-meridionale Macrolepiota rachodes varietà rachodes viene sostituita dalla varietà hortensis che frequentemente viene chiamata Macrolepiota rachodes varietà bohemica o Macrolepiota bohemica.( = Chlorophyllum brunneum ). La sua crescita puo' avvenire tra l'erba nelle radure dei boschi , sotto Pinus o Eucalyptus. Ecco alcune immagini :
Enzo Inviato 25 Gennaio 2005 Inviato 25 Gennaio 2005 Si nota sempre il bulbo basale smarginato ( come in alcuni Cortinarius ) ed il viraggio della carne al rosa-salmone o rosso-arancio. Macrolepiota rachodes var. bohemica.
Enzo Inviato 25 Gennaio 2005 Inviato 25 Gennaio 2005 Quando la superficie pileica tende solamente a rompersi e non a desquamarsi.....come rappresentato nelle precedenti immagini , qualcuno tende ad assegnare il nome di Macrolepiota venenata alla raccolta trovata..... Vi assicuro che gli esemplari sottoillustrati sono stati trovati insieme a quelli illustrati nelle precedenti immagini ! Stesso metro quadro , stessa località , stesso giorno ......... forse solamente diversa nicchia ecologica o diversa esposizione o copertura . Come si puo' pensare ad altra specie ? Macrolepiota rachodes var. bohemica .
pino Inviato 25 Gennaio 2005 Inviato 25 Gennaio 2005 Ottima e utile iniziativa, complimenti a Doni e Vincenzo. Posto un paio di scatti fatti questo autunno in Sardegna. Ciao.
pino Inviato 25 Gennaio 2005 Inviato 25 Gennaio 2005 P.S. se non centrano con la varietà ortensis eliminatele. Ciao.
Enzo Inviato 25 Gennaio 2005 Inviato 25 Gennaio 2005 Ciao a tutti la legge ( che legge non è ! ...... ma esperienza della micologia cioè di tutti ) del 10 x 10 è stata istituita perchè , tranne la sopracitata ACUTESQUAMOSA / ASPERA , non vi è alcuna lepiota che raggiunge tali dimensioni . In realtà la cristata puo' al massimo raggiungere i 6-7 cm di cappello , mai di più. per Cos ( ciao Pino ! ) .: trattasi proprio di varietà hortensis anche se la prima immagine è veramente particolare ( hai altre immagini viste dall'alto ?...../ ....hai fatto la sezione per vedere il viraggio della carne del gambo ? ) e potrebbe trattarsi ( al limite ) di un Leucoagaricus ( forse l'ex macrorhyzus che ora si chiama barsii ). La tua seconda immagine rappresenta indiscutibilmente M. rachodes var. hortensis. Piano piano ..... con l'aiuto di tutti , questo post puo' diventare utile a tutti. Gli amici del Nord ........se vogliono, potrebbero ora mettere altre immagini di Macrolepiota rachodes, specie un po' rara per chi è abituato a viaggiare per funghi in Italia centrale. Enzo.
salvo56 Inviato 25 Gennaio 2005 Inviato 25 Gennaio 2005 Ciao Enzo, posto due foto di quello che io penso sia una Lepiota (castagneto, questo autunno) e anche se non c'è un raffronto per la misurazione, ti assicuro che il diametro del cappello superava sicuramente i 10 cm. Che ne pensi? ciao Salvo
Enzo Inviato 25 Gennaio 2005 Inviato 25 Gennaio 2005 Ciao Salvo trattasi di Lepiota ignivolvata riconoscibile per un doppio anello , per grandi dimensioni e per il colore aranciato della base del gambo per strofinio ed evidente nei giorni successivi la raccolta. Per nostra fortuna non è specie velenosa nè tantomeno mortale,di simili sono nel gruppo di Lepiota clypeolaria. La Legge 10 x 10 serve ad evitare quel gruppo di lepiota piccole velenose e mortali. In genere queste specie appartengono ad un gruppo ristretto ( ovisporae ). Se la trovo subito .... posto una immagine della più grande di queste lepiotine . Trattasi di Lepiota lepida. A presto Enzo. Lepiota lepida .
pino Inviato 25 Gennaio 2005 Inviato 25 Gennaio 2005 (modificato) Ciao a tutti per Cos ( ciao Pino ! ) .: trattasi proprio di varietà hortensis anche se la prima immagine è veramente particolare ( hai altre immagini viste dall'alto ?...../ Enzo. Ciao Enzo, Non ho fatto la sezione perchè i funghi mi servivano per il lunedì alla serata di micologia però mi ricordo, sulla foto si nota appena, che il bulbo si è arrossato dove l'ho pulito. per quanto riguarda la foto dall'alto ho questa. Saluti. Modificato 25 Gennaio 2005 da cos
carletto Inviato 25 Gennaio 2005 Inviato 25 Gennaio 2005 Ottimo post, genere molto interessante. Grazie mille per le notizie.
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