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Frèr

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Tutti i contenuti di Frèr

  1. oh angelo, ok morchelle e purgnoli...mai i marzuoli dove sono :wink: :biggrin: ?? Un :hug2: Paolo
  2. Beh ci volevano i dolci prugnoli per cancellare l'amaro sapor che vi ha lasciato Cassano :biggrin: Ciao ragazzi, un :hug2: Paolo
  3. ...credo che sia anche per aver conosciuto persone come te, aver letto racconti così, che la mia passione per boschi e monti sia diventata malattia... Grazie Giacomo Paolo
  4. Stefy...dalle tue parole si capisce che in montagna ci sei cresciuta e ce l'hai nel sangue. Mi fa piacere di averti risvegliato la voglia di montagna...anche se sono pronto a scommettere che non si è mai realmente sopita :biggrin: Un Paolo
  5. Stupendo ed affascinante il contrasto tra le stagioni... Una stagione di vita e rinascita, l'altra di riflessione e ponderazione...come spesso capita nella vita Belle le foto...solo un pò "pesanti" da caricare, ho dovuto aspettare un pò per vederle...ma ne è valsa la pena Un e a presto, Paolo
  6. Bei funghi e belle foto...ma vuoi mettere la soddisfazioni di portarti i bimbi nel bosco ad "insegnarli la natura"? Bravo Gian, un Paolo
  7. Riflessione che condivido in pieno. La ricerca di luoghi sperduti è forse uno di quei bisogni primordiali dell'uomo che non si assopiranno mai! Ne vale veramente la pena...e se verrai a visitare questi luoghi sarò ben felice di accompagnarti! Un
  8. Grazie Giancarlo...un pensiero che apprezzo davvero molto Spero anche io di poter tornare ad assaporare le montagne con uno dei miei compagni d'uscita preferiti A presto Grazie Stefano...e se un giorno voelssi visitarle, sarei onorazto di accompagnarti Un :wink: Paolo
  9. Bella...e verissima! Come tutto il tuo post...il fascino della prima neve aiuta l'ispirazione ! Un Paolo
  10. ...esatto Matteo Mando un grande abbraccio a te e ai tuoi piccoli, sperando di rivederci presto! Grazie raffa...mica avrai pensato di esserti liberata così facilmente di me !! Ti mando un e grazie del pensiero
  11. Grazie a tutti e 3...ci tenevo a trasmettere questo messaggio, e sapevo che tanti amici di APB l'avrebbero apprezzato!
  12. Grazie Marcone...a presto :biggrin: Maria... Giorgio per me era un esempio, per come amava le sue montagne. Da ogni singola parola, da ogni racconto, da ogni scatto traspirava tutto il suo amore per le cime, le vette, i borghi e le loro storie. Speravo davvero di aver imparato un pò da lui...e che lui da lassù ne sia orgolioso. Un grande e un bacione Grazie Pasquale...era un pò che non scirvevo e che mi tenevo nel cuore questo racconto... Sono felice di essere riuscito ad esprimere quello che ho provato...e il mio pensiero per Giorgio. Un
  13. Grazie mille Ennio...anche se scrivo poco, vi seguo e cerco di tenermi aggiornato sempre! A presto Maestro Davvero un bel pensiero che condivido, in piena sintonia con quanto ho scritto. Grazie :biggrin: Grazie Gio
  14. Sì, sono una splendida metafora della libertà, a cui spesso il mondo moderno coi suoi ritmi ci costringe a rinunciare! Grazie Giuliano. A Giorgio sarò sempre grato io, per i suoi insegnamenti di vita... Ricambio l'abbraccio Grazie a te Carletto
  15. E' un piacere per me...soprattutto quando ho qualcosa da raccontare Ti assicuro Massimo che nemmeno mi sono accorto della fatica, assorto come ero dai luoghi e dai miei pensieri... Poi però ho avuto mal di gambe per 3 giorni :biggrin: Grazie Giovanni, mi fa piacere che il messaggio che ho voluto mandare sia condiviso
  16. Grazie Giacomo per le belle parole...posso dire che per me è lo stesso, sei uno spelndido compagno d'escursione. Per "vivere" la montagna non sono necessarie tante parole, bastano gli sguardi, la condivisione della fatica e delle gioie che sa donarti. Un e, spero, a presto Grazie Vincenzo per il bel pensiero Un In effetti Andrea quando ero su nella vallata ho rischiato un pò di storte perchè camminavo senza badare a dove mettevo i piedi ...lo giustificano i luoghi!
  17. La montagna dà davvero molto a chi sa viverla. Un Paolo
  18. Riscendo a valle stanco, ma incantato e sereno...e con l'occhio sempre vigile.
  19. Ed eccomi in cima, ai piedi del Monte Salarno, subito alle spalle del rifugio Prudenzini. Dalla morena sulla sinistra si raggiunge il passo Salarno e un nevaio da cui si può ammirare la cima dell'Adamello: la tentazione di arrivarci c'è, ma il rischio di essere sorpreso dall'oscurità mi convince a desistere.
  20. Cavalli cavalcano liberi nel vento, apparentemente senza meta. Mi fermo ammirato, come pure uno degli rari escursionisti incontrati lungo il percorso.
  21. Le nuvole sembrano ingoiare le cime, i nevai, le morene. Gli agenti atmosferici hanno impiegato millenni a plasmarli così belli e oggi me li celano parzialmente: è il fascino del vedo – non vedo
  22. Riprendo la marcia sino ad incontrare, pocoa a monte, il Lago Dosazza. Non è rimasta molta acqua e l'ambiente è aspro, inospitale, quasi desolante...eppure così affascinante!
  23. Chiari, fresche et dolci acque...talmente limpide da riflettere tutto. Anche io mi fermo e rifletto: penso al nostro caro Amico che non c'è più e che sarebbe senza dubbio stato affascinato da questi luoghi e dalla loro storia
  24. Angoli mozzafiato in luoghi dimenticati...luoghi che un tempo furono teatro di battaglie, di sacrifici, di sofferenze...e ora ospitano i miei pensieri.
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