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Tutti i contenuti di pino
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Ricordo male o non serve stabilirne la quantità ma basta che ci siano, di solito sulle descrizioni si legge "giunti a fibbia presenti"
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Michele, fanno rabbia, fanno rabbia Complimenti per i ritrovamenti :biggrin: :hug2: :hug2:
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Ciao Arturo Viste le dimensioni più che aereus semplice direi direi Boletus aereus var. C130 :hug2:
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Si dovrebbe trattare di Boletus rubrosanguineus. Tossico Non Boletus luridus il quale dopo prolungata cottura diventa commestibile. P.S. sono molto diversi
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Ragazzi, state esagerando, non sono così esperto comunque vi rigrazio. Il problema delle foto, quando ci sono i funghi, è un vero problema per più di un motivo: 1) tutti raccolgono e tu no 2) ti chiamano a fotografare i funghi che loro trovano e tu non riesci ad avere la soddisfazione della scoperta 3) devi recuperare il terreno, se c'è poca roba gli altri vanno avanti 4) alla fine sei stremato e gli altri hanno fatto cesto Bisogna anche dire che postare sul Forum le foto fatte spesso ripaga le fatiche e/o le delusioni patite. :biggrin: CIAO :biggrin:
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Ciao Ennio La determinazione finale, tra i quattro, attraverso la microscopia?? Grazie
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Finalmente sono riuscito a ricollegarmi: Grazie Bruno e Pino, anche io pensavo di provare con tempi un po' più lunghi. Ille, le Clitocybe gibba, anche se poche, ci sono già. Cinzia, assolutamente si, se non vai fuori in Bike Marcello mi spiace per te, comunque da noi è appena cominciata, speriamo in pioggia, e sole. domenica mattina c'erano 12 gradi ed eravamo a 1670 mt.
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Sono state quattro ore piacevoli passate in compagnia di Guido, suo padre e mio cognato Giovanni. Esperienza da ripetere magari con qualche altro amico del Forum. Alla prossime e Grazie.
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Ok cambiamo posto andiamo dove Guido il giovedì precedente ha trovato l'edulis Per noi non sarà così Troviamo una Amanita vaginata
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Siamo decisi a cambiare posto, poco più in là troviamo questi bei funghetti piccolini piccolini. Omphalina fibula
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tornando verso la strada giovanni trova un Boletus forse rodopurpureus, (L'habitat non è quello giusto)
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Mi scuso per la qualità delle foto ma devo ancora imparare bene la nuova digit. Mi aspetto critiche e consigli. grazie. Dopo un po' troviamo qualche Agaricus. Ennio, per la determinazione: flavescentes, il più grosso aveva il cappello di 8-10 cm di diametro, odore di mandorla habitat Abete rosso Agaricus sp.
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Ciao a tutti, mi sono accorto, e mi scuso, che non ho fatto foto di panorami e persone, ma la voglia di entrare in bosco era davvero tanta. Partenza dall'albergo Vezzena verso un bosco di Abete rosso che ha la caratteristica di mantenere l'umidità acquisita un po' più a lungo. entriamo e quasi subito: Megacollybia platyphylla
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Uso del microscopio - come preparare il vetrino
pino ha risposto a Lupo del salento nella discussione Appunti di micologia ed aggiornamenti
Il tutto è molto legato ai funghi che vuoi studiare, comunque penso che KOH, TINTURA DI GUAIACO, SOLFATO FERROSO Siano da prendere, io però non ho una grossa esperienza sui macroreagenti. -
Uso del microscopio - come preparare il vetrino
pino ha risposto a Lupo del salento nella discussione Appunti di micologia ed aggiornamenti
Il metodo più veloce è contattare la titolchimica, la trovi anche in internet. Io personalmente mi rifornisco una volta l'anno durante l'incontro di microscopia, in marzo, della FGV ( Federazione dei Gruppi Veneti ) -
Uso del microscopio - come preparare il vetrino
pino ha risposto a Lupo del salento nella discussione Appunti di micologia ed aggiornamenti
Grazie a tutti per i complimenti. Cinzia, I prodotti che si possono usare per reidratare il secco sono molti, i più usati sono l'acqua distillata e l'ammoniaca. io utilizzo il rosso congo ammoniacale ( rosso congo anionico + ammoniaca ) per abbreviare i tempi. Nei due o tre minuti di attesa perchè prenda colore il reperto ha anche il tempo di rigonfiarsi. Bisogna stare attenti ai tempi perchè c'è il rischio che le spore si fratturino. -
questa Inocybe è caratterizzata dalla presenza di Caulocistidi nel primo quarto superiore ( vicino al cappello ) :biggrin:
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i cheilocistidi, lagheniformi con scarsa presenza di cristalli di ossalato di calcio e parete spessa
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Con questo post finisco di tediarvi con lo studio. Come vi dicevo al Radune del Ceppo 2005 avevo ricevuto due Inocybe da Arturo e Bruno. Questa appunto è la seconda. :biggrin: I Carpofori
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