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Inviato

passeggiando nel bosco con i cani ho incontrato un signore che mi ha regalato questi due tartufi....non mi sembrano scorzoni.

Il profumo c'è ma sotto sotto sento anche dell'acido fenico...

grazie in anticipo

 

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Inviato

passeggiando nel bosco con i cani ho incontrato un signore che mi ha regalato questi due tartufi....non mi sembrano scorzoni.

Il profumo c'è ma sotto sotto sento anche dell'acido fenico...

grazie in anticipo

 

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Tuber Mesentericum ...credo.

:friends:

Inviato

grazie Ale e Mario

 

non penso lo userò in cucina....

 

ciaooo

a

 

 

... a molti che ho fatto mangiare le diverse varietà di neri, ... hanno detto che il mesentericum è il loro preferito.

.a me anche non è dispiaciuto scaldato con un po di olio e poi sulle patate lesse ...ad esempio.

 

...ma non è davvero il mio preferito.

 

Artù ti direbbe di buttarlo :biggrin:

 

 

:friends:

Inviato

Si tratta certamente di Tuber mesentericum, disprezzato da molti, ma apprezzato da altrettanti, certamente il suo odore non appare attraente.

Si riconosce facilmente sia per il suo odore di catrame caldo, tintura di iodio, gas (odore che si attenua sensibilmente lasciandolo all'aria)per il suo peridio grossolano con verruche non grandissime a spigoli acuti, e per la gleba a maturazione grigio-bruno-marrone con vene sterili bianche ampie (spesse9 e tortuose spesso affioranti in più punti del peridio.

 

Allego alcune immagini

 

Giorgio

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Inviato

Queste immagini sono tratte da libro "UMBRIA TERRA DI TARTUFI" realizzato per la Regione Umbria dal Gruppo Micologico Ternano con il lavoro di Bruno Granetti, Giorgio Materozzi e Aldobrando De Angelis.

Libro che può essere richiesto alla Regione stessa (che li ha quasi finiti).

 

Giorgio Materozzi

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Inviato

grazie Giorgio delle precisissime risposte.

 

Ho fatto un risotto scaldandoli precedentemente nel burro......non mi ha fatto impazzire.

 

grazie

ciao

a

Inviato

ciao Giorgio,

ho letto attentamente il libro sui tartufi dell'Umbria (tuo regalo in quel di Castelluccio) e devo dire che è molto interessante e fatto veramente bene, è una pubblicazione che non dovrebbe mancare nella libreria di ogni cercatore di tartufi,

un salutone,

Ennio.

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