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Escursione di una giornata lungo la linea difensiva austroungarica che da M. Zebio arrivava al M. Ortigara. Arriviamo in auto a Piazza delle Saline m. 1690. Sul M. Zebio ci siamo stati l'anno scorso, sul M. Colombara, altro caposaldo di difesa, 15 gg. prima. La nostra prima meta è il M. Forno, m. 1.911.

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Arriviamo in breve alla selletta Gen. Caviglia. Poco sotto i resti di un cimitero militare italiano

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ecccoci al M. Forno. Da lontano sembra prorpio un forno con le grandi gallerie che si spalancano sul fianco

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Le opere militari sono state recentemente restaurate. Sull'altopianodi Asiago si sta recuperando molto sia da parte della Regione che da parte dell'associazione Alpini.

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Una scalinata conduce ad uno degli ingressi delle gallerie che forano la cima del M. Forno

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Entriamo nelle gallerie. Sono perfettamente pulite e percorribili senza alcun pericolo. Basta avere una torcia elettrica

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Gli ingressi sono sul versante Ovest. Sul versante est, da dove preveniva l'attacco Italiano, numerose postazioni sono ancora perfettamente visibili

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Dopo aver visitato in lungo e in largo il Monte Forno, ci dirigiamo verso la la prossima meta: il M. Chiesa m. 2.061. Questa e una delle enormi doline dell'Altopiano, caratterizzato, specialmente sulla parte sommitale, da forte carsismo, per cui non esiste alcun corso d'acqua e anche le sorgenti sono molto rare.

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Alzandosi di quota terminano di boschi di abete rosso e larice. Ora siamo nel regno incontrastato del pino mugo. L'abbandono dei pascoli alle quote alte, favorisce uno sviluppo incontrastato di quasta pianta. Come dicevo, 15 gg. prima, per raggiungere la cima del M. Colombara, ci siamo dovuti infilare sotto strisciando per una cinquantina di metri. In questa foto, da lontano, fra i mughi, sembravano pietre e invece era un numeroso gregge di pecore.

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Ormai siamo prossimi ai 2.000metri e non mi posso tirare indietro quando vedo qualche bel fiore

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Siamo in vista di resti austro-ungarici sul M. Chiesa. Anche questi restaurati molto bene

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