Ennio Inviato 18 Luglio 2009 Inviato 18 Luglio 2009 (modificato) Ciao a tutti, escursione con alcuni soci dell'Associazione "Monti Sibillini" con la speranza di poter fotografare qualche fungo raro o poco conosciuto. Località designata, la zona di Faete (AP) Monti della Laga al confine con il territorio marchigiano, tanta strada per pochi e banali funghi; la buttata c'è stata qualche giorno fà e la gente ha calpestato anche l'ultimo filo d'erba e anche i funghi "da studio" hanno subito la stessa sorte: ma quando impareranno a non distruggere tutto ciò che non sia porcini e galletti!!!??. Mi scuso per la qualità delle foto ma dopo la rottura dell'obiettivo digitale e in attesa di poterlo sostituire, sto usando un vecchio obiettivo analogico che non è compatibile con la reflex digitale. Comunque qualcosa c'era e li inserisco in ordine alfabetico per non far torto a nessuno. 1) Albatrellus cristatus, Polyporacea terricola crescente a cespi vicino alle ceppaie di castagno. Modificato 18 Luglio 2009 da Ennio
Ennio Inviato 18 Luglio 2009 Autore Inviato 18 Luglio 2009 2) Amanita lividopallescens, grande Amanitopsis (Amanita senza anello visibile) che può raggiungere anche i 18 cm di diametro pileico e superare i 20 cm di altezza del gambo.
Ennio Inviato 18 Luglio 2009 Autore Inviato 18 Luglio 2009 3) un doveroso omaggio all'unica donna del gruppetto (lei ha trovato quasi tutti i Boletus aereus della giornata) ma studia poco!!!
Ennio Inviato 18 Luglio 2009 Autore Inviato 18 Luglio 2009 (modificato) 4) ed ecco una parte del suo raccolto: Boletus aereus (bronzino, porcino nero, ecc.) ottimo fungo che ho smesso di "studiare" vent'anni fà, per lasciarli tutti a Peppe (schezo Pè)!. NB: gli effetti del gran caldo sono evidenti nei cappelli. Modificato 18 Luglio 2009 da Ennio
Ennio Inviato 18 Luglio 2009 Autore Inviato 18 Luglio 2009 5) il Boleto più frequente in zona: Boletus rhodoxanthus, nessuno dei locali lo raccoglie perchè virando intensamente al blù, pensano che sia mortale (e fanno bene perchè mortale non è, ma tossico sì).
Ennio Inviato 18 Luglio 2009 Autore Inviato 18 Luglio 2009 (modificato) 6) uno scorcio di questo spettacolare castagneto che si estende per molti ettari al di sopra delle gole del fiume Tronto. PS: attenzione, qui la Forestale controlla e bene!!!, ed io aggiungo "fà bene". Modificato 18 Luglio 2009 da Ennio
Ennio Inviato 18 Luglio 2009 Autore Inviato 18 Luglio 2009 (modificato) 7) una sorpresa un pò "fuori stagione", ma ormai non ci sono più le mezze stagioni; vi ricordate? il Trio Solenghi & C. è da un pezzo che c'è lo dice!!!. Craterellus cornucopioides = trombetta dei morti, per la sua crescita ai primi di novembre!!! Modificato 18 Luglio 2009 da Ennio
Ennio Inviato 18 Luglio 2009 Autore Inviato 18 Luglio 2009 8) un fungo dalla netta sporata rosa salmone: Entoloma lividoalbum, attenzione a non confonderlo con il velenoso E. lividum che lamelle prima gialle poi rosa e portamento più massiccio.
Ennio Inviato 18 Luglio 2009 Autore Inviato 18 Luglio 2009 (modificato) 9) una foto dei parteciapanti tra i castagni e con lo sfondo del m. Vettore (m. 2476 slm). Da sx a dx: Giuseppe, Antonia, Rodolfo, Carlo e il sottoscritto (scusate la canottiera, ma io sentivo un caldo boia) ... e poi correre tuto il giorno da uno all'altro per visionare i funghi che trovavano, che fatica!!!: Modificato 18 Luglio 2009 da Ennio
Ennio Inviato 18 Luglio 2009 Autore Inviato 18 Luglio 2009 10) un Lactarius presente in discreta quantità: Lactarius azonites, dal latice acre ed inizialmente bianco per divenire in poco tempo di color rosa sulla carne, ma bianco immutabile se isolato, chiaramente NON commestibile come tutti i Lactarius a latice bianco +/- immutabile o virante in altri colori.
Bizet47 Inviato 18 Luglio 2009 Inviato 18 Luglio 2009 Bravo Ennio e grazie. Spesso trovo quei funghi lì, l'amanita e il rhodoxanthus, ma li scambio sempre con altri.... ma tanto non li ricorderò mai quei nomi quando li incontrerò ancora. Alla mia età si fa fatica a ricordare nomi nuovi, eheheh (come scusa non è male, vero?). Un caro saluto, Tony. :give_heart:
Ennio Inviato 18 Luglio 2009 Autore Inviato 18 Luglio 2009 (modificato) 11) altra specie tossica e confondibile con i Cantharellus (da parte dei neofiti): giovanissimi esemplari di Omphalotus olearius, ex Clitocybe olearia, crescita apparentemente terricola ma spesso vegeta su ceppaie e radici morte interrate. NB: qui siamo in presenza di vere e proprie lamelle e non pliche come nei galletti. Modificato 18 Luglio 2009 da Ennio
Ennio Inviato 18 Luglio 2009 Autore Inviato 18 Luglio 2009 12) altra Polyporacea di grandi dimensioni: Phellinus torulosus su ceppaia di castagno; crescita pluriennuale, il cappello con il tempo viene sovente "colonizzato" dal muschio.
Ennio Inviato 18 Luglio 2009 Autore Inviato 18 Luglio 2009 13) la Russula più frequente della giornata: Russula lepida, dai colori rossastri del cappello, lamelle bianche e con sapore mentolato-rinfrescante dopo lunga masticazione, gambo sodo e molto duro.
Ennio Inviato 18 Luglio 2009 Autore Inviato 18 Luglio 2009 14) nella zona del cerro, la Russula virescens era la sola presente e in discreta quantità; ottima commestibile.
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