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02 - Gli Habitat Dei Funghi


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Fiumi, torbiere, laghi, canali, boschi alluvionali, con presenza di zone umide, acquose, paludose e sabbiose costituiscono in linea di massima un ambiente definito ''golenale''.

Salici, Pioppi, Roveri, Tigli, Betulle, Ontani, Olmi, Frassini e Pruni sono fra le specie arboree più frequenti in questo habitat.

Esaminiamole una per una, due alberi e due funghi alla volta, e conosciamoli a poco a poco.

 

Salix caprea Linneo

Noto come salicone, o salice delle capre, raggiunge circa 6-12 metri di altezza; ha legno leggero, di colore bianco-giallognolo, utilizzato per zoccoli, mazze da baseball, carbone e vengono estratti il tannino (per la concia della pelle) e il chinino (antimalarico/antireumatico). Si riconosce per la corteccia grigiastra fessurata irregolarmente; le sue foglie sono pelose (nella parte inferiore), dal margine dentato, e hanno forma ovale; gli amenti (infiorescenze) sono coperte da peli argentei indi giallastri; i frutti sono simili a capsule pelose che liberano semi piumosi. E' presente in tutta Italia.

 

Foto di Silvano Radivo

 

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Salix purpurea Linneo

Salicacea nota come salice rosso, può raggiungere 6-7 metri di altezza; ha corteccia grigiastra, fessurata, rami rosso-brunastri; foglie oblanceolate (più larghe nella parte superiore) 3-12 cm, di colore verde scuro lucido sopra e verdognolo nella pagina inferiore. I fiori maschili hanno colore prima grigiastro poi rossastro; quelli femminili sono grigio-verdastri e pelosi.

Comune lungo i greti dei fiumi e dei torrenti, su suolo pietroso/sabbioso, sino a 1800 metri di altitudine. Viene utilizzato per stabilizzare i margini dei corsi d'acqua oppure come base per la produzione di manufatti (cestini).

 

Foto di Silvano Radivo

 

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Acta Plantarum

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Auricularia mesenterica (Dicks.) Persoon

Fungo saprofita, che genera una sorta di macchia biancastra su tronchi e rami di diverse latifoglie, con preferenza per tronchi del genere Salix. Si riconosce per le fruttificazioni gelatinose e per la cuticola finemente irsuta, pelosetta.

Si tratta di una specie localmente diffusa ma non ovunque, commestibile di scarsissimo valore.

 

Foto di Ennio Carassai

 

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Pluteus salicinus (Persoon) P.Kummer

Specie poco comune, saprofita, cresce su residui legnosi di Salix ssp.; si riconosce per il cappello grigiastro, con toni verdastri all'apice. Il gambo è bianco e le lamelle sono rosate. Microscopicamente, presenta una pileipellis con ife e giunti a fibbia. E' un fungo commestibile di scarso valore, che cresce generalmente nei periodi umidi primaverili.

 

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Ulmus minor Miller (sl.Richens)

Noto come olmo campestre, è pianta generalmente tipica di habitat più termofili; in italia si spinge raramente oltre i 1000 metri di altitudine. E'una pianta longeva che può raggiungere 40 metri di altezza e 3 metri di diametro. Si riconosce dalle foglie, semplici, doppiamente dentate, di colore verde scuro (faccia superiore); finemente pelose verde chiaro nella parte inferiore. Il tronco, grigiastro da giovane, diviene scuro e solcato nella corteccia. I fiori sono rossastri, le samare (frutti) sono alate ed attraversate da una marginatura. La corteccia viene utilizzata per diversi usi, dopo l'essicazione; contiene tannino, potassio e silicio.

 

Foto di Graziano Propetto

 

Il tronco

 

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Acta Plantarum

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Ulmus glabra Hudson

Conosciuto come olmo montano, è una maestosa latifoglia dalla chioma folta ma con pochi grossi rami ascendenti. Può raggiungere 35-40 metri d'altezza. Il tronco ha corteccia liscia, grigiastra, che con l'età si fessura in placche brunastre. Le foglie sono dentate, piuttosto grandi (6-15x4-11cm), di colore verde scuro nella pagina superiore e verde chiaro con peli in quella inferiore; i fiori sono di colore verde o porpora. E' presente in tutta Italia, sino a 1800 metri di altitudine, esclusa la Sardegna.

 

Il tronco da giovane

 

Foto di Graziano Propetto

 

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Acta Plantarum

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Entoloma saundersii (Fries) Saccardo

Specie comune nel periodo freddo invernale, è fra i primi funghi a fare capolino dopo le nevicate. Conosciuto anche come Entoloma hiemalis, cresce esclusivamente associato ad olmi (Ulmus sp.) in luoghi ricchi di humus e sabbiosi. Si riconosce per il colore grigio-argenteo del cappello e per le lamelle, biancastre, sfumate di rosa non appena inizia a maturare. Odore gradevole, di farina; sapore grato: la sua consistenza e crescita abbondante (spesso in gruppetti di più esemplari congregati) lo rende un commestibile discreto, adatto alla conservazione sott'olio. Il suo sviluppo, lento, può durare anche un mese: spesso gli esemplari più maturi, con lamelle rosa carico, sono larvati.

 

Foto di Oliviero Tagliabue

 

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