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Inviato

Chlorophyllum brunneum = Macrolepiota rhacodes var.hortensis = Macrolepiota bohemica = Macrolepiota venenata .

 

Ciao da Enzo. :00015014:

post-100-1162822803.jpg

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Inviato (modificato)

Secondo indexfungorum addirittura il nome attuale della Macrolepiota venenata è:

 

Chlorophyllum rhacodes (Vittad.) Vellinga [as 'rachodes'], Mycotaxon 83: 416 (2002)

 

 

 

però c'è anche la voce:

 

Macrolepiota rhacodes var. venenata (Bon) Gminder, (2003) Recent record: see Index of Fungi

 

 

Qual è quella giusta? :bye1:

Modificato da lorenz
Inviato

.........dipende da cosa si intenda per venenata.

 

Dopo la descrizione di jacob e Bon ..........tutti credono di averlo trovato ma ogni descrizione è diversa dall'altra.........

 

:bye1:

Inviato
Secondo indexfungorum addirittura il nome attuale della Macrolepiota venenata è:

 

Chlorophyllum rhacodes (Vittad.) Vellinga [as 'rachodes'], Mycotaxon 83: 416 (2002)

però c'è anche la voce:

 

Macrolepiota rhacodes var. venenata (Bon) Gminder, (2003) Recent record: see Index of Fungi

Qual è quella giusta? :bye1:

 

Guarda come in questo pdf ( SVAMPE ) la combinazione C.venenatum è messo tra virgolette.

 

La Vellinga ......... non ha potuto studiare ....... nulla !

 

ciao.

 

http://plantbio.berkeley.edu/~bruns/ftp/Lange2004.pdf

Inviato
Ricordo a tutti che ci si puo' sempre appellare al ''nomina conservanda''

 

Ciao Claudio

 

...........è un po' difficile da farsi quando , come nel caso presente , tutto si basa , esclusivamente , sulle sequenze del dna........complete o incomplete che siano , aggiungendo poi qualcosa derivante dall'osservazione macro.........mica sono nati a turin...... :bye1:

 

:bye1:

Inviato

:bye1: :bye1: ...per quel che mi riguarda io la chiamerei banalmente Lepiota hortensis...e via.... :hug2: :bye1: :biggrin:

 

 

grazie per le foto stupende Enzo!!! :dntknw:

Inviato

La natura nella sua assoluta perfezione non procede mai a balzi,

ma sempre per forme intermedie.La sistematica è fatta dall'uomo,

che divide,ma soprattutto deve decidere da che parte stare.

 

:bye1: :clapping: :clapping:

 

E' da molto tempo che i micologi discutono sull' inquadramento

tassonomico generico della Macrolepiota puellaris.

Ora la specie sopracitata è diventata ufficialmente per il

codice di nomenclatura botanico Leucoagaricus nympharum.

Ma questo non è accettato da tutti,in primis da alcuni micologi

nord europei,dove la specie in questione cresce infestante

nelle immense abetaie scandinave.

 

:drinks: :smile: :hug2:

 

Per questi motivi, a mio modo di vedere, ritengo che in futuro

chi deciderà di chiamarla con il nome di genere Macrolepiota,

anzichè Leucoagaricus, non commetterà alcun errore.

 

Ciao Claudio

Inviato

Ciao claudio

 

penso che tu abbia , in generale , ragione ma........ a nessuno piace .

 

- fare la figura del retrogrado ..... oppure

- fare delle battaglie .......tipo quelle dei mulini a vento..

 

Che il dna abbia ragione di.......mettere ordine mi sembra corretto. quel che non mi sembra corretto è ignorare gli altri caratteri che ........ fino ad ora ci hanno consentito di mettere a punto delle OTTIME chiavi analitiche che si basino sui " vecchi " caratteri di un tempo che fu.......

 

:drinks: enzo.

Inviato
Ciao claudio

 

penso che tu abbia , in generale , ragione ma........ a nessuno piace .

 

- fare la figura del retrogrado ..... oppure

- fare delle battaglie .......tipo quelle dei mulini a vento..

 

Che il dna abbia ragione di.......mettere ordine mi sembra corretto. quel che non mi sembra corretto è ignorare gli altri caratteri che ........ fino ad ora ci hanno consentito di mettere a punto delle OTTIME chiavi analitiche che si basino sui " vecchi " caratteri di un tempo che fu.......

 

:drinks: enzo.

 

Ciao Enzo

sono pienamente d'accordo con te.

Mi sembra di capire che la tassonomia è oggi in mano a biologi genetisti e che la classificazione basata sulla morfologia e/o sulle caratteristiche organolettiche sta passando di moda.

Peccato !!! Pensavamo di avere raggiunto dei punti fermi ma sempre più dovremo essere disponibili ai cambi di nomi di genere o di specie.

A presto.

Piero

Inviato

ma non è passata di moda...il gioco del futuro è quello di integrare i due mondi. Ci sarà sempre bisogno (anzi di più ) di micologi "tradizionali"!!!

 

Alf

Inviato

Sono d'accordo con Alfy, eppoi la bellezza del romanticismo determinativo e dell'esplorazione microscopica dove la mettiamo in un mondo a parte morto?

La bellezza di discutere sui colori odori sapori ce la facciamo togliere da qualcuno che dice che il dna di 10 specie sono tutti uguali percui basta con le antiche determinazioni?

Se succedesse questo per tanto tecnologico ed avanzato che sia io andrei ancora con la mia macchina fofografica, il mio lentino il mio naso ed i miei occhi a determinare per quanto possibile i funghi con la gioia del romanticismo in un mondo incantato in cui personalmente vivo.

 

 

Daniele.

Inviato
Sono d'accordo con Alfy, eppoi la bellezza del romanticismo determinativo e dell'esplorazione microscopica dove la mettiamo in un mondo a parte morto?

La bellezza di discutere sui colori odori sapori ce la facciamo togliere da qualcuno che dice che il dna di 10 specie sono tutti uguali percui basta con le antiche determinazioni?

Se succedesse questo per tanto tecnologico ed avanzato che sia io andrei ancora con la mia macchina fofografica, il mio lentino il mio naso ed i miei occhi a determinare per quanto possibile i funghi con la gioia del romanticismo in un mondo incantato in cui personalmente vivo.

Daniele.

 

Ciao Daniele

 

temo che quella di Alfredo sia solamente una utopia od almeno la sua speranza.

 

Purtroppo quel che vedo è una realtà un po' diversa : non si cerca di abbinare il dna con altri caratteri ma solamente di avallare i risultati della sequenzadna con mini caratteri di facciata........per salvare la faccia.

 

Ho il sospetto che prima si vedano i risultati del dna e poi si cerchi qualche abbinamento.

 

Esempio pratico : perche' Rhacodes o rachodes è stato trasferito in Chlorophyllum e Procera ( procera ) è rimasto in Macrolepiota ?

 

Ciao

Enzo.

Inviato

sai che ho delle raccolte di rhacodes var. hortensis bohemica olivieri venenata con lamelle verdi?

 

ti è mai capitato?

 

Alf

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