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Buongiorno abbiamo aggiornato il forum, esplorate e abbiate pazienza :D

 

 

umlpra

Progetto della Scuola di Fetigbe - Togo

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Carissimi amici,

ringrazio Carlo per questa relazione della somma raccolta e la breve presentazione dell’iniziativa.

 

Vorrei innanzitutto ringraziare di cuore tutti quelli che hanno contribuito alla raccolta della somma destinata in beneficenza (cioè tutti i partecipanti al Pranzo del 19, più altri amici che pur non essendo presenti, hanno fatto avere una loro offerta che ci è stata poi consegnata).

 

Purtroppo domenica il tempo per spiegare l’iniziativa è stato davvero pochissimo.

 

Comincio ad illustrare brevemente:

- chi siamo;

- come è nato il progetto della scuola;

- la situazione in Togo e in particolare nella zona dove operiamo;

- come si è sviluppata l’iniziativa e a che punto sono i lavori;

- il viaggio dei nostri volontari e il libro fotografico;

- i referenti in Africa;

- i programmi per il futuro.

 

Poi comincerò a postare qualche foto … per queste dovete avere un po’ di pazienza … le devo “recuperare” da amici che le hanno al momento, scannerizzarle, prepararle, postarle …

Posso comunque nei prossimi giorni cominciare a inviare qualche foto tratta dal Libro Fotografico (non sono foto documentative, ma foto fatte da fotografi professionisti per preparare un libro che possa trasmettere un messaggio … spiegherò meglio con le foto).

 

Paolo

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Chi siamo:

 

Faccio parte di una Associazione di volontariato che opera da 20 anni (fondata nel 1984), A.M.S.A. (Associazione Missionaria di S.Agabio).

Quest’anno, in marzo, l’Associazione si è trasformata da Associazione di fatto in Associazione registrata. Abbiamo presentato domanda presso la provincia di Novara per l’iscrizione nell’Albo provinciale del Volontariato (cosa che ci conferisce lo status di ONLUS).

Siamo formati al momento da 26 volontari. La nostra attività abbraccia molti campi di intervento: aiuto a progetti di sviluppo umano, sociale e sanitario nei Paesi in via di sviluppo; integrazione degli immigrati extra-comunitari nel nostro paese; attività di formazione e sensibilizzazione in vari ambienti e con varie modalità; informazione sulle realtà dei paesi in via di sviluppo, anche mediante pubblicazioni e incontri; promozione del Commercio Equo e Solidale; sottoscrizione di Adozioni a distanza; esperienze dirette di volontariato in Paesi in via di sviluppo; e così via.

Ci incontriamo tutti i mercoledì sera per un incontro formativo e organizzativo.

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Come è nato il Progetto della Scuola di Fetigbe:

 

Negli anni passati, alcuni eventi fortuiti ci hanno fatto conoscere personalmente due giovani sacerdoti africani originari del Togo, don Marc e don Albert.

Questi sacerdoti sono splendide persone che hanno dedicato e continuano a dedicare ogni attimo della loro vita per gli altri. Due veri esempi di dedizione incondizionata.

Hanno vissuto in Italia per alcuni anni, e poi sono tornati nel loro paese.

Don Marc, prima di partire ci lanciò la sfida … perché non occuparsi “direttamente” dello sviluppo di una regione tra le più dimenticate del Togo, cominciando a piccoli passi … alla nostra richiesta “qual è la cosa più utile dalla quale cominciare?” … la risposta di don Marc fu immediata e sicura: “l’istruzione”, questa è la grande povertà dell’Africa.

Nei mesi successivi si cominciò a definire il progetto: una piccola scuola per il piccolo villaggio di Fetigbe, nella zona a ovest della città centrale di Atakpamé.

Il villaggio conta circa 1000 abitanti. Una piccola scuola in muratura, in pratica un edificio con un solo grande locale può bastare come scuola per i bambini dell’intero villaggio. Il costo di realizzazione in loco appare quanto mai contenuto … con soli 5.000 € la scuola può essere realizzata completamente.

E così abbiamo cominciato ad occuparci di questo progetto.

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La situazione in Togo e nella zona di Fetigbe:

 

Il Togo è uno dei paesi meno conosciuti dell’Africa Occidentale.

Ex colonia tedesca e poi francese, è un piccolo paese che confina con Benin, Ghana, e Burkina Faso.

Nonostante in passato fosse considerato un po’ più “ricco” dei paesi circostanti, ora la situazione si è ribaltata … risulta essere uno dei più poveri e disastrati paesi dell’intera regione.

A livello politico vi è una dittatura militare da alcuni decenni. Il “grande vecchio”, Gnassingbe Eyadema, governa col pugno di ferro e non permette alcuna apertura democratica.

Eyadema ha stipulato ferrei accordi con la Francia, che di fatto controlla il paese … o meglio, controlla le risorse naturali ed economiche del paese, non lasciando quasi nulla per lo sviluppo interno.

Così, istruzione, sanità, viabilità, industria, commercio, … sono concetti quasi inesistenti nel paese, al di fuori delle poche città.

L’unica città “vera” è la capitale Lomé. Le altre città, delle quali la seconda in ordine di importanza è Atakpamé, sono in realtà in condizioni miserabili (ad Atakpamé ad esempio esiste una sola strada asfaltata).

Nelle zone rurali la situazione è ancora peggiore. La regione ad ovest di Atakpamé è una delle più dimenticate del paese: totale assenza di strade (solo piste con buche impressionanti, che diventano impraticabili per tutta la durata della stagione delle piogge), totale assenza di scuole, totale assenza di strutture sanitarie (l’unico ospedale è ad Atakpamé, e ci vogliono circa 6-8 ore di strada per raggiungerlo, di solito caricando il malato su una motoretta), totale assenza di attività economiche diverse dalla agricoltura di sussistenza effettuata con metodologie antiquate e quindi pochissimo produttiva.

Unica nota “positiva”: è una regione ricca di acqua, nella zona della foresta equatoriale, e anche una agricoltura così povera permette la produzione di cibo a sufficienza (anche se scarso) … nessuno muore di fame. Per il resto, manca tutto.

Tutto questo aggravato dalle molte malattie … a cominciare dall’AIDS che sta facendo strage in particolare dei giovani adulti e lascia famiglie composte solo da vecchi e bambini …

Ma anche altre malattie infettive e parassitarie che fanno sì che la mortalità infantile sia altissima e che la vita media della popolazione sia intorno ai 40 anni.

Anche le Organizzazioni Internazionali sono quasi del tutto assenti in Togo, pochissime le ONG e anche gli istituti missionari (nella zona di Atakpamé solo due istituti religiosi presenti con pochissimo personale).

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A che punto sono i lavori:

 

Nei mesi passati abbiamo già cominciato i lavori per la scuola.

Con una prima tranche di aiuti (1.500 €) è stato possibile costruire le fondamenta della scuola.

Nei prossimi giorni spediremo una seconda tranche di aiuti (2.000 €) che servirà a realizzare la struttura muraria.

Nel frattempo stiamo anche pensando come permettere il pagamento degli insegnanti (la popolazione locale per il momento difficilmente riuscirà a pagare gli stipendi), con un preventivo che si aggira intorno ai 2.500 € l’anno.

Abbiamo già anche procurato il materiale scolastico, in modo da permettere l’avvio delle lezioni (per ora sotto la classica pianta): quaderni, matite, biro, lavagne, libri di studio per le scuole elementari in lingua francese, ecc.

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Il viaggio dei nostri volontari:

 

All’inizio di settembre, alcuni volontari da noi incaricati hanno visitato il Togo e il villaggio di Fetigbe con un duplice scopo:

- verificare la situazione dei lavori e le reali necessità della popolazione;

- realizzare un Libro Fotografico come documento sull’infanzia nel Togo per distribuirlo poi in Italia e raccogliere finanziamenti.

 

I volontari sono stati quattro, e voglio scrivere qui i loro nomi, ringraziandoli ancora per quanto hanno fatto:

Antonio Manta, Clorinda Iadanza, Andrea Bargi, e Gianfranco Amadori

Si tratta di quattro amici toscani che abitano in provincia di Siena.

Due di loro (Antonio e Clorinda) sono fotografi professionisti e hanno realizzato il Libro Fotografico. Andrea invece è un dentista e ha dedicato il tempo trascorso in Togo a curare i denti a tutto il villaggio di Fetigbe.

Oltre a realizzare il Libro, i nostri volontari hanno anche conosciuto personalmente i capi-villaggio e la gente di Fetigbe, hanno verificato che i lavori della scuola stavano procedendo, hanno portato direttamente tutto il materiale scolastico e vestiario per i bambini del villaggio, hanno verificato le necessità reali della gente locale.

 

Le fotografie, tutte rigorosamente in bianco e nero, sono state presentate per la prima volta ad una mostra fotografica che si è tenuta nell’ambito di una importante fiera proprio a Terranuova Bracciolini in ottobre.

Il libro è stato poi ultimato alla fine di novembre.

Con dicembre abbiamo cominciato a distribuirlo in due modi: singolarmente a chi è interessato; ad alcune aziende che lo possono utilizzare come gadget natalizio per i propri dipendenti o clienti o fornitori.

In particolare ben 500 copie del libro sono state distribuite in questo modo a due grosse aziende: un gruppo di case di cura private presenti in Piemonte ed Emilia Romagna; e una notissima azienda produttrice di aceto e similari con sede in provincia di Novara (non dico i nomi perché altrimenti mi accusano di fare pubblicità).

 

Il libro fotografico, del quale poi posterò alcune immagini, non ha lo scopo di presentare situazioni incresciose e terribili … bensì di presentare gli elementi positivi dell’infanzia anche se in situazioni di estrema povertà … il contrasto forte, tra l’ambiente “poverissimo” e il “sorriso luminoso” dei bambini vuole comunicare una semplice cosa: non dobbiamo aiutare quei bambini perché sono dei “miserabili”, ma perché sono “persone” come noi, con la nostra stessa dignità umana.

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I referenti locali:

 

I referenti locali sui quali ci appoggiamo sono:

- padre Albert Tafou Koudjo, che ora è in Italia per un bellissimo progetto di integrazione degli immigrati africani in Italia (lo vediamo molto spesso, ed è il nostro interlocutore principale)

- padre Marc Koffi Agayi (risiede ad Atakpamé, ora però è in Francia per un breve periodo, per anni si è occupato direttamente dei villaggi della zona): è una persona a dir poco incredibile per la dedizione che dimostra

- padre Roland Kounoutchi Komlan, è l’attuale responsabile dei lavori, una persona che i nostri volontari hanno conosciuto durante il viaggio in Togo: una persona che fa fatica a mettere insieme due pasti al giorno, malato e sofferente, ma che trascorre ogni minuto della propria esistenza dedicandosi agli altri

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Programmi per il futuro:

 

Vorremmo ultimare la scuola di Fetigbe e chiaramente permettere un sostegno costante nel tempo per pagare gli insegnanti.

Ma altri progetti si stanno delineando:

- permettere a padre Roland di trascorrere un periodo in Italia per seguire corsi di formazione che potranno essergli utilissimi poi tra la sua gente (oltre a costringerlo a curarsi un po’)

- riparare la strada che collega il villaggio con la città: questo permetterebbe di migliorare i piccoli commerci della gente locale con un immediato effetto positivo su tutta la vita sociale della zona

- costruire altre scuole nei villaggi vicini

- costruire se possibile alcuni dispensari per le cure mediche di base

- e altro ancora …

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Paolo, la tua scrupolosa ed esauriente ricostruzione mi ha fatto sentire ancor più orgoglioso e convinto della scelta fatta da tutti noi :) :) :)

 

Parafrasando il titolo d'un bellissimo libro e d'un bellissimo film, chiamerei il resoconto appena letto, con un pizzico d'enfasi: LA NOSTRA AFRICA

 

Un abbraccio :) :) :)

giorgio

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ecco alcune foto sull'esperienza dei nostri volontari in settembre

 

la situazione delle strade :rolleyes: :lol:

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Antonio e Clorinda alla distribuzione del materiale scolastico ai "notabili" del villaggio e agli insegnanti

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Andrea (il dentista) che parla con un suo collega all'ospedale di Atakpamé al quale consegna materiale e strumentazione sanitaria

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la situazione della costruzione della scuola di Fetigbe come era ai primi di settembre

post-37-1103831305.jpg

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da ultimo (per ora) una parte dei bambini che verranno aiutati dalla nostra generosità

:) :rolleyes:

 

in particolare questo è il gruppo di orfani che padre Marc e padre Roland hanno accolto a casa loro

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