badius Inviato 15 Aprile 2010 Inviato 15 Aprile 2010 L'Equisetum arvense trova impiego come decotto,infuso o macerato sopratutto per trattamenti di prevenzione delle malattie fungine,spruzzato sia sulle piante che sul terreno. Non forma fiori ma spore,producendo germogli sterili e germogli fertili chiaramente distinti:in marzo-aprile,sopratutto in terreni argillosi,spuntano i germogli fertili non ramificati di colore marrone chiaro che portano sulla sommità le spore. Una volta morti questi fusti sporiferi, in maggio sempre nello stesso posto compaiono i caratteristici fusti sterili verdi,che sono la parte di pianta utilizzata nella difesa. In altre specie di equiseto,non altrettanto adatte allo scopo,i fusti verdi sono ramificati e portano sulla sommità le spore. L'equiseto è ricco di acido silicico,minerali e microelementi e acidi organici.L'elevato contenuto in silice aumenta con la maturazione della pianta e può arrivare al 10%. Si raccoglie tutta la pianta senza radici, da maggio ad agosto. Per la prevenzione delle malattie fungine legate al terreno si spruzza sul terreno il macerato(1kg/10l acqua o 150 g pianta secca per 10 l acqua) diluito 1:5 eventualmente mescolato con del macerato d'ortica. Sulle piante invece si spruzza il decotto(200g)preparato con 1,5kg di pianta fresca in 10 l d'acqua. Si lascia prima a macero24 ore e poi si fa bollire.Diluito 1:5 o 1:10 si irrora per la prevenzione delle malattie fungine...
Aquilante Inviato 15 Aprile 2010 Inviato 15 Aprile 2010 Ciao, ho letto anche che i fusti verdi per uso alimentare sono + o - tossici (raccogliere solo i fusti fertili da consumare come gli asparagi) In fitoterapia i fusti verdi sterili di Equisetum arvense hanno proprietà antipertensive, diuretiche, remineralizzanti, depurative e per uso esterno emostatiche. La pianta è una delle più ricche di silicio e veniva usata contro la tubercolosi malattia che riduce enormemente il silicio nell'organismo. :bye1: Alessandro
piccio Inviato 29 Giugno 2010 Inviato 29 Giugno 2010 (modificato) Ho acquistatto proprio un bel libricino sulle erbe spontanee scritto da G.Riciarrelli D'albore --Giovanni Castellani. Se la foto si vede storta provate a girare il computer. cosi' credo cha vada un po' meglio Modificato 29 Giugno 2010 da piccio
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