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Un Agarico from Lessinia


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Oggi ho reperito il mio primo agarico dell'anno, in bosco misto di roverella e castagni.

Quota 300 m slm.

Leggerissimo odore di liquirizia.

Al tocco e al taglio nessun viraggio.

Chiedo agli amici esperti di fornirmi indicazioni o suggerimenti per l'identificazione della specie.

Prima foto

post-181-1208987599.jpg

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Piero,

 

ho visto la tua bella raccolta di G. gambosa (proprio il giorno di San Giorgio!)

 

e ti sei anche soffermato su questo primo agarico dell'anno, dedicandogli tutto il tuo

 

interesse. Questo è bellissimo perché rappresenta la perfetta sintesi tra il fungaiolo

 

col cestino e il micofilo: un occhio alla raccolta e uno allo studio dei funghi :cc_surrender: :friends:

 

 

:friends: Sergio

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Ciao Piero,

innanzitutto ben ritrovato!, poi passando al fungo:

1) se non c'era nessun viraggio e la carne aveva un buon odore, escluderie A. campestris.

2) per l'obliterazione dell'anello sarei per A. moellerianus = A. floccipes ma l'habitat non è proprio suo (però si sà, l'habitat ....).

3) per l'habitat e il lungo gambo penserei A. excelles ma come asserisci, manca l'ingiallimento (anche se questo a volte c'è più o meno evidente)

Conclusione: un esame della microscopia forse ci può aiutare, non vorrei avere la sorpresa di vedere delle spore con un evidente poro germinativo !!!!

a risentirci con piacere,

Ennio.

P.S. questa è un'altra riconferma di quanto detto più volte in fatto di Agaricus: determinare il Genere è facile, ma poi la specie .......???????????

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Ciao Peter ed Ennio,

l'anello semplice, stretto e supero mi porta a determinarlo con un titpico Agaricus campestris.

Scoiattolo

 

ciao Scoiattolo,

come avrai letto, avevo scartato questa ipotesi in quanto Piero asseriva "nessun viraggio" e inoltre dentro al bosco ?

e quel gambo così alto rispetto al cappello (vabbè che deve farsi strada dallo strato fogliare),

ma prendo atto ugualmente delle tue gradite osservazioni,

Ennio.

Modificato da Ennio
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Piero,

 

ho visto dalle tue foto un leggero arrossamento sul gambo del carpoforo,considerando

poi il leggero odore di liquerizia,propendo per un agaricus del gruppo dei rubescenti.

Potrebbe essere un semplice A.campestris,ma che io sappia, tale specie cresce in simbiosi

con piante erbacee e non arboree.Se tu osservi il piede,cosi' appuntito,sembra che la specie

sia nutrita proprio da una pianta ad alto fusto.

 

 

Ciao Claudio

 

:biggrin:

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Ciao Piero,

innanzitutto ben ritrovato!, poi passando al fungo:

1) se non c'era nessun viraggio e la carne aveva un buon odore, escluderie A. campestris.

2) per l'obliterazione dell'anello sarei per A. moellerianus = A. floccipes ma l'habitat non è proprio suo (però si sà, l'habitat ....).

3) per l'habitat e il lungo gambo penserei A. excelles ma come asserisci, manca l'ingiallimento (anche se questo a volte c'è più o meno evidente)

Conclusione: un esame della microscopia forse ci può aiutare, non vorrei avere la sorpresa di vedere delle spore con un evidente poro germinativo !!!!

a risentirci con piacere,

Ennio.

P.S. questa è un'altra riconferma di quanto detto più volte in fatto di Agaricus: determinare il Genere è facile, ma poi la specie .......???????????

 

Ciao Ennio

è stato un gran piacere ed un onore conoscerti e parlarti a Vallombrosa.

Per quanto riguarda il fungo in questione, reperito in viottoli di bosco non molto fitto di latifoglia (ove ho trovato anche molti prugnoli), posso aggiungere che dopo 24 ore di frigo i 5 esemplari raccolti non hanno dato segni di vita "particolare":

Colore della cuticola del cappello: invariato, bianco, senza alcuna tonalità rosea , rossa o gialla

Colore del gambo: invariato ovvero bianco anche nelle aree ripetutamente toccate o graffiate

Carne: al taglio nessun viraggio; gli esemplari relativamente più maturi il bianco tende ad ingrigire

Odore: quasi nullo sia negli esemplari più maturi, sia nei più giovani

Sapore: nullo, acquoso

Nota particolare: roverella, castagni e pungitopo erano le essenze vegetali presso cui ho trovato questo mio primo e intrigante agarico dell'anno.

Nei prossimi giorni cercherò di far esaminare al microscopio le spore e poi ti saprò dire.

Un carissimo e affettuoso saluto.

Piero

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Piero,

 

ho visto dalle tue foto un leggero arrossamento sul gambo del carpoforo,considerando

poi il leggero odore di liquerizia,propendo per un agaricus del gruppo dei rubescenti.

Potrebbe essere un semplice A.campestris,ma che io sappia, tale specie cresce in simbiosi

con piante erbacee e non arboree.Se tu osservi il piede,cosi' appuntito,sembra che la specie

sia nutrita proprio da una pianta ad alto fusto.

Ciao Claudio

 

:biggrin:

 

 

Ciao Claudio

grazie per il tuo apporto.

In realtà negli esemplari che ho tenuto in frigo ho provato a sezionare gambo e cappello ma non compare alcuna colorazione.

L'odore poi è nullo e la carne è insapore.

L'habitat in cui sono stati reperiti è ai margini di un viottolo in un bosco misto (300 m s.l.m.) all'inizio della Lessinia.

Se hai tempo chiamami e così potrai vedere gli esemplari dal vivo.

Ciao.

Piero

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Ciao Peter ed Ennio,

l'anello semplice, stretto e supero mi porta a determinarlo con un titpico Agaricus campestris.

Scoiattolo

 

Ciao Scoiattolo

ho consultato oggi le monografie del Galli sul genere Agaricus e di Breitenbach (funghi della Svizzera) e mi sembra di poter dire che sul piano morfologicoil fungo da me trovato si avvicina alla descrizione dell' Agaricus aestivalis.

Lunedì farò esaminare il fungo dall'esperto del nostro gruppo micologico e mi auguro di poter avere una diagnosi precisa da fornire.

Piero

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  • 2 settimane dopo...

[Lunedì farò esaminare il fungo dall'esperto del nostro gruppo micologico e mi auguro di poter avere una diagnosi precisa da fornire.

Piero

 

Cari amici

posso ora fornire ulteriori informazioni e dati sul fungo.

Per quanto riguarda l'aspetto morfologico devo rilevare che dopo 48 ore di permanenza in frigo il fungo ha cominciato a dare segni di leggero viraggio del colore verso il giallo nelle aree traumatizzate o toccate.

L'esame microscopico delle spore ha permesso di evidenziare delle spore ovate di 5,5-6,5 X 4-4,6 micron, un basidio tetrasporico e cheilocistidi a forma ellissoidali.

La reazione di Schaeffer è positiva.

Il nostro esperto del gruppo micologico , sulla base degli elementi sopraevidenziati, ha determinato l'agarico da me reperito, come Agaricus sylvicola (Vittadini) Saccardo.

Ciao a tutti.

Piero

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Ciao Peter,

grazie per la tua precisazione ma pur rispettando lo studio del vostro esperto permettimi di fare delle considerazioni perchè io rimango molto perplesso nel vederci Agaricus sylvicola perchè dovrebbe avere: anello ampio membranoso, base del gambo bulboso e ritorto e i cheilocistidi dovrebbero essere subglobosi, piriformi ed anche catenulati e rari elemeti cilindrici e comunque fermo restando che la microscopia ha una valenza significativa ma non possiamo tener conto del portamento del fungo che è totalmente diverso da un Agaricus sylvicola.

Scoiattolo

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Ciao Peter,

grazie per la tua precisazione ma pur rispettando lo studio del vostro esperto permettimi di fare delle considerazioni perchè io rimango molto perplesso nel vederci Agaricus sylvicola perchè dovrebbe avere: anello ampio membranoso, base del gambo bulboso e ritorto e i cheilocistidi dovrebbero essere subglobosi, piriformi ed anche catenulati e rari elemeti cilindrici e comunque fermo restando che la microscopia ha una valenza significativa ma non possiamo tener conto del portamento del fungo che è totalmente diverso da un Agaricus sylvicola.

Scoiattolo

 

Ciao Piero,

aggiungo anch'io altre considerazioni, sempre con l'intento di poter fare chiarezza (forse) sul tuo ritrovamento:

1) concordo con Scoiattolo per quanto riguarda la microscopia e il fatto che non possiamo NON tener conto anche dei caratteri macroscopici.

2) se il tuo amico ha confrontato le rilevazioni micro con quelle descritte nel libro di A. Cappelli (pag.263 e tav. 42), la microscopia sarebbe consona ad A. sylvicola, ma altri autori (vedi Nauta) danno dimensioni e forme differenti (soprattutto per i cheilo).

3) escluderi A. aestivalis sia per il differente habitat (peccio) ma soprattutto per avere il filo sterile, anche se il gambo di questi, può somigliare a quello dei tuoi esemplari.

a risentirci sempre con molto piacere,

Ennio.

P.S. allego una foto di una raccolta di A. sylvicola in abetaia mista al m. Amiata, ottobre 2007.

post-791-1210151347.jpg

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