daiano Inviato 3 Febbraio 2007 Autore Inviato 3 Febbraio 2007 Eccomi arrivato a Forcella Valmaggiore. La prima meta. Da sola meriterebbe un’escursione. Ho quasi timore ad affacciarmi verso meridione da questa sella. Perciò mi fermo e pregusto gli itinerari possibili a partire da qui…e suggeriti dalle tabelle.
daiano Inviato 3 Febbraio 2007 Autore Inviato 3 Febbraio 2007 Ma la curiosità prende il sopravvento. M’allontano dal Bivacco Paolo e Nicola e m’affaccio verso sud. Nel cielo si disegna Cima d’Asta ed il suo Gruppo. Azzurre orlature, imponenti ma leggiadre. Montagne che non ho ancora visitato, osservato. La prossima estate, forse. Non è una promessa. E’ solo un invito ricevuto… Davanti a queste…un balcone dal nome indovinato : Cima dei Paradisi…
daiano Inviato 3 Febbraio 2007 Autore Inviato 3 Febbraio 2007 Da qui mi volgo. Il bivacco di legno sulla forcella. Momento di pausa e di ristoro per attraversatori di montagna più resistenti e tenaci di me. Laggiù Il Passo di Costalunga fra Latemar e Catinaccio. Il mio itinerario prosegue sulle rocce a destra. Riluttanza, curiosità…indolenza, frenesia…sentimenti contrastanti mi segnano…
daiano Inviato 3 Febbraio 2007 Autore Inviato 3 Febbraio 2007 Alla fine…riparto. Il sentiero sale quasi indispettito, risentito. Devo rallentare o presto mi fermerò. Lascio correre i pensieri più dolci, più tranquilli, così da “addormentare” il passo… E da contrastare l’ambiente che attraverso. Sfasciumi, detriti, roccette…Tempo che sgretola, clima che frantuma. Più che un sentiero è una pista sottile, avvolta come spire di serpente sul fianco del risalto roccioso.
daiano Inviato 3 Febbraio 2007 Autore Inviato 3 Febbraio 2007 E’ bellissimo scoprire, ad un certo punto, al risveglio dai pensieri, d’essere in alto…più in alto del Dos Caligher, che, noto, separa il Corno Nero dalla Pala di Santa, montagne del Passo di Lavazè…sopra casa… Laggiù il sentiero disegna il versante opposto…
daiano Inviato 3 Febbraio 2007 Autore Inviato 3 Febbraio 2007 Supero un’altra selletta. Il sentiero s’abbassa un pochettino. E davanti a me i famosi Denti di Cece, che ora posso identificare correttamente. Ammiro sagome inusuali per la Catena dei Lagorai, snelle e ardite : frequenti in Dolomiti, ma rare fra queste rocce d’origine vulcanica. Riprendo brio e ritmo… Davanti a me vedo un lungo tratto del percorso che m’aspetta. Consapevolezza ed aspettativa…
daiano Inviato 3 Febbraio 2007 Autore Inviato 3 Febbraio 2007 Da adesso in poi s’infittiranno le testimonianze della Grande Guerra…caverne, appostamenti, trincee e camminamenti di roccia… Giovani vite schiantate da frammenti di mine, da crolli di sassi, dal clima spietato…
daiano Inviato 3 Febbraio 2007 Autore Inviato 3 Febbraio 2007 (modificato) Si apre davanti a me un’enorme pietraia. Chiusa sulla destra dai Denti di Cece. Il sentiero che l’attraversa è stato sapientemente disegnato, probabilmente agli inizi del ‘900. Ma le continue frane e slavine costringono a incessanti rimodellamenti del percorso. M’aspetta un caldo naufragio in questo deserto roccioso. Ora non posso più camminare. Devo quasi saltellare da un sasso all’altro…e sarebbe quasi divertente se non sapessi che mi costerà… Modificato 3 Febbraio 2007 da daiano
daiano Inviato 3 Febbraio 2007 Autore Inviato 3 Febbraio 2007 Lo sguardo può volare alle montagne oltre il solco dell’Adige. Mentre sto per transitare sotto i Denti di Cece più alti… Rocce nere, sassi rosa ricoperti di licheni…prosegue lenta la risalita della pietraia, tanto che mi sembra di non progredire…è un momento difficile…così lontano dalla partenza e così lontano dalla vetta… Devo sfoderare gli argomenti più convincenti della mia “filosofia”…
daiano Inviato 3 Febbraio 2007 Autore Inviato 3 Febbraio 2007 Arrivo sotto il Dente di Cece per antonomasia, quello più ardito e famoso …2700 metri, quasi, di rocce slanciate. Un piccolo Cimon della Pala. Sembra quasi piegato in avanti. Una sfida persa in partenza. Sotto…un piccolo uomo prosegue l’ascesa…
daiano Inviato 3 Febbraio 2007 Autore Inviato 3 Febbraio 2007 Una mano giunta protesa verso il cielo azzurro…così m’appare dopo essermi alzato considerevolmente. Una preghiera, una supplica pietrificata …
daiano Inviato 3 Febbraio 2007 Autore Inviato 3 Febbraio 2007 Tira un vento freddo. Pietra di Fiemme. La sento. La tocco. E’ calda…scotta quasi. Come una pulsante febbre di porfido…
daiano Inviato 3 Febbraio 2007 Autore Inviato 3 Febbraio 2007 Balze e spalti ricoperti d’erba quasi bruciata dall’esposizione al sole. Sui quali avanzo a passo sempre più lento. Dietro gli scuri pinnacoli dei Denti di Cece, ancora Cima d’Asta verso la Val Cia…
daiano Inviato 3 Febbraio 2007 Autore Inviato 3 Febbraio 2007 Riprendo coraggio. Perché ora posso scorgere la forcelletta che permette di rimontare sulla cresta nord-ovest della Cima di Cece. E’ il punto debole della montagna, il varco, l’intaglio descritto sulle guide… Lì al centro, un’impennata imperiosa quanto promettente. Sento qualcosa sciogliersi dentro…fiducia di potercela fare…è commozione…che il vento prontamente asciuga…
daiano Inviato 3 Febbraio 2007 Autore Inviato 3 Febbraio 2007 Ma le sensazioni, in montagna, cambiano repentinamente… All’attacco del canalino mi coglie un po’ si sgomento. Perché è ripido e scivoloso. Stringo i denti…
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