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ilma

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  1. ]ciao a tutti. Scrivo per avere una conferma a quanto già imparato su APB. Nella foto scattata (e venuae male) ho ripreso un boleto trovato sotto castagno che mi sembra appartenere alla famiglia dei "luridi". Vorrei sapere di che fungo si tratta , se è commestibile , e eventualmente se bisogna bollirlo prima .
  2. Questa è una regola di comune buonsenso , seguita anche dai fungaroli che non hanno seguito corsi di micologia . A dire il vero , qui non si sta parlando di dubbia o indubbia commestibilità dei funghi (spero che almeno ora si sia capito). Quello che mi interessa , è provare a dare una spiegazione alla differenza del comportamento dei fungaroli con i ferrigni , a seconda delle regioni : il perchè ad esempio , dalle parti dell'utente geppo , al contrario di quello che si fa dalle mie parti , si raccolgano luridus e erythropus scartando il rhodopurpureus e il rhodoxanthus . O il perchè in una stessa zona , alcuni raccolgano gli uni e altri ne raccolgano altri , come testimoniato dall'utente salvo56 . Questo era il senso delle domande che avevo posto al termine del mio primo intervento , quando parlavo delle differenze tra i vari boleti rossi . Potrebbe essere che la tossicità dei funghi sia variabile da zona a zona ? Potrebbe essere che , teoricamente ,dopo una prebollitura potrebbero essere consumati tutti , a eccezione del Satanas , a prescindere dalle zone e dal gusto personale ? Su questo voglio provare a ragionare io , senza pretendere di voler arrivare per forza a una risposta , e senza voler dire a nessuno cosa fare .
  3. Questa l'ho già sentita . Quello che non riesco a capire , è da dove nasca la convinzione in base alla quale chi consuma determinati funghi ( magari da 20 ,30 ,40 anni) , lo faccia per ignoranza , o peggio , per incoscienza . Tu stesso hai detto di aver sempre raccolto e consumato senza problemi l 'ARMILLARIA MELLEA , fino a quando non ne hai scoperto la tossicità : fino ad allora li raccoglievi in piena tranquillità , ma da cosa era originata questa tranquillità ...avevi forse un micologo in casa ? Eppoi , una volta che ne hai scoperto la tossicità , che spiegazione hai dato al fatto di non aver mai avuto problemi in precedenza ...hai pensato che ti era sempre andata bene ... hai pensato di avere uno stomaco "di ferro" ... che risposta ti sei dato ? Non ti ha mai sfiorato l'idea che ci fosse un qualcosa ( magari anche sconosciuto ) che ti permettesse di consumare questi funghi come gli altri, senza problemi per la salute ? Non ti è mai venuto il dubbio , che se continuassi a prrenderlo,cucinarlo e mangiarlo allo stesso modo di prima , non avresti problemi neanche oggi ? La conclusione a cui sono giunto io con i ferrigni ( non considerandomi un "Gianburrasca" a cui è sempre andata bene ) è che nelle modalità di raccolta,consumo,e cottura , risieda il "segreto" che permette a migliaia di fungaroli come me il consumo di funghi di accertata tossicità , senza conseguenze per la salute. Mi pare superfluo aggiungere che in mancanza di tali modalità , di tali accorgimenti , le possibilità di incappare in spiacevoli sorprese aumentino in maniera esponenziale , fino a diventare quasi certezza. Se un signore piemontese scambia un ovolo malefico , la mortale AMANITA PHALLOIDES , con un ovolo buono e la mangia ,è altissimo il rischio di lasciarci la pelle (cosa poi accaduta ) , ma ciò non significa che anche gli ovoli che aveva mangiato per 40 anni erano tossici : il suo è stato un errore ; fatale , ma pur sempre un errore . E lo stesso vale se io mangio ferrigni crudi , o se mangio porcini in grandissima quantità ,e rimango vittima di un'intossicazione. In questi casi ,così come nel primo , dovrei prendermela solo con me stesso , e non con la tossicità dei funghi .
  4. Ciao a tutti . Ringrazio tutti gli utenti intervenuti nella discussione .Ho apprezzato i vostri commenti , molto interessanti e stimolanti ,e invito altri a intervenire raccontando la propria esperienza e la propria opinione sul tema in discussione. Voglio replicare all'utente Bizet47 , perchè questo mi permette di focalizzare meglio i punti che secondo me andrebbero approfonditi meglio . Personalmente mi trovo daccordissimo con questa premessa ; presupposto che , a mio parere , mette in crisi l'associazione che quasi tutti fanno COMMESTIBILTA' = NON TOSSICITA' , e di riflesso anche l'associazione opposta NON COMMESTIBILITA' = TOSSICITA'. Partendo da questo , possiamo provare a dare una spiegazione , sia alla mia testimonianza con i ferrigni ,sia alla tua con i porcini ,senza tirare necessariamente in ballo la fortuna (nel mio caso) o la sfortuna (nel tuo caso) . Ho invitato tutti a raccontare la propria esperienza proprio per ragionare su cose certe e verificate , e non su quello che abbiamo letto o che ci hanno detto , che non sempre potrebbero esserlo ( comportamento quest'ultimo , attribuito in modo erroneo e a volte strumentale , anche a me ). Scelta personale e rispettabile , ma anche , per come la vedo io ,sorprendente . A tal proposito ti chiedo : Se una discussione letta su un forum è stata sufficiente a farti cambiare in modo radicale una tua abitudine di vita , sarebbe stato lo stesso per te , se in questa discussione qualcuno ti avesse consigliato di mangiare serenamente funghi che hai sempre considerato "cattivi", che non hai mai raccolto ,e che non hai mai visto raccogliere da nessuno in vita tua ? Personalmente , avrei molte più difficoltà a seguire il consiglio nel secondo caso , che nel primo . Le esperienze "al buio" , mai fatte prima , potrebbero riservare brutte sorprese.
  5. A proposito , in questi scatti di alcuni anni fa un BOLETUS LURIDUS ( mi confermate che è lui ? ). Naturalmente , non l'ho "cotto e mangiato". L' ho solo raccolto e portato a casa per "conoscerlo" meglio , confrontandolo con le gallerie trovate in rete , e poterne identificare meglio , per quanto possibile , i caratteri distintivi. ps : non fate caso alle manacce e alla qualità delle foto . Come fotografo non mi posso certo definire l'erede di Helmut Newton :biggrin:
  6. Detto questo ,voglio precisare che non mi sognerei mai di invitare qualche "novizio" a consumare questi funghi :non perchè non ne ho titolo , o per paura di fare brutta figura , ma per una più seria questione di coscienza. Sono il primo a dire che con questi funghi bisogna stare particolarmente attenti.Sono documentato su questi boleti dal 1994 , (I FUNGHI dove...quando - mensile divulgativo di micologia). Anche la loro tossicità "da crudo" è fuori discussione : a meno di non avere intenti suicidi ,credo che nessuno mangi FERRIGNI crudi . Il punto che ha ancora margini di approfondimento ,a mio parere ,è la tossicità di questi funghi "da cotti" , e soprattutto " da cotti bene " , proprio in virtù del fatto che in diverse zone vengono consumati abitualmente . In un forum internet leggibile da tutti , fate non bene , ma benissimo a mettere le mani avanti e a sconsigliarne il consumo. Allo stesso tempo ,però , mi rifiuto di credere che tutti quelli che da sempre li consumano sono incoscienti , che non sanno quello che fanno e quali rischi corrono. Il motivo che mi ha spinto a aprire questa discussione e a raccontare la mia esperienza è saperne di più : certo non l'ho fatto per invogliare qualcuno a fare scorpacciate di FERRIGNI ...l'ho fatto per offrire uno spunto ai tanti esperti che leggono , per raccogliere pareri e testimonianze ( per favore , non da wikipedia) ,magari dirette come la mia , ma anche contrarie alla mia . Ho pensato che APB ,con i suoi tanti appassionati(come me) e le sue tante autorevoli voci ,fosse il posto giusto per approfondire questo delicato argomento ,andandoci sempre "con i piedi di piombo" , si capisce. Sicuramente per colpa mia , ma dalle risposte che ho letto , credo che il mio proposito non sia stato per nulla compreso . Non importa . Ci saranno modi e occasioni per capirci meglio .
  7. Ciao a tutti . Mi fa piacere che alcuni utenti sono intervenuti nella discussione e spero che altri lo facciano per approfondire l'argomento. X WIN 67 : ILMA è il mio nick .Sono Marco da Napoli (dalla provincia a essere precisi ) .L'ho scritto nel topic delle presentazioni . Condivivo in pieno quello che avete scritto .La prudenza è la prima cosa . Sono daccordo anche con le repliche sacrosante di didò e di altri , ma dopo averle lette , mi sembra chiaro che le mie parole non state comprese ..evidentemente mi sono espresso male , mi scuso. Quando ho parlato di REGOLE PRECISE (che chiaramente non esistono),mi riferivo a una serie di comportamenti a cui mi sono sempre attenuto , e cioè tenere i FERRIGNI separati dagli altri funghi , e immergerli qualche minuto (pochi) nell'acqua bollente ( per "disintossicarli") prima della cottura vera e propria , che solitamente avviene il giorno dopo. Per "consiglio della nonna" e "USI E TRADIZIONI LOCALI" non volevo dire che raccolgo i funghi basandomi sul "sentito dire" ( non sono uno sprovveduto e non ci tengo a correre inutili rischi ) ....intendevo dire che ho imparato a riconoscere i funghi , non dai libri , o dai corsi di micologia , ma andando nei boschi con mio padre , e allo stesso modo ha imparato lui . Vado a funghi da più di 30 anni . Ho sempre raccolto (e mangiato) i FERRIGNI , e così fanno la stragrande maggioranza dei cercatori che conosco e che incontro nel bosco . Dalle nostre parti questi funghi vengono raccolti e consumati al pari di tutti gli altri , solo con qualche accortenza in più . Conosco tanti cercatori che li prendono sempre , mentre io non sempre li raccolgo . Quando ,non volendoli prendere , li ho indicati ad altri che erano nei paraggi , questi non hanno esitato nemmeno un nanosecondo a prenderli , ed è capitato diverse volte. Non ho mai saputo di intossicazioni gravi o mortali . Qualche volta ( 4-5 non di più ) ho sentito di persone che sono state male ,ma la causa precisa del malore non l'ho saputa. Magari , qualcuno nel forum potrebbe avere la casistica delle intossicazioni e dei decessi avvenuti a Napoli e provincia negli ultimi anni , per avere così qualche elemento di valutazione in più sulla tossicità di questi funghi. A voi la scelta di stabilire se la mia esperienza (diretta e personale) con questi funghi sono chiacchiere e parole al vento , o meno : da parte mia , non pretendo assolutamente di voler convincere nessuno , soprattutto considerando la delicatezza dell'argomento trattato .
  8. A quanto pare , questi funghi contengono delle tossine dette termo-labili che vengono distrutte con l'acqua bollente . Ma io mi chiedo : qual'è la differenza tra quelli che raccolgo e quelli che lascio ? A parte il BOLETUS SATANAS , sicuramente tossico e potenzialmente mortale , tutti gli altri boleti rossi non hanno le stesse caratteristiche e le stesse tossine dei CAPONI ? Eppoi , è corretto non mettere insieme porcini e FERRIGNI ? Davvero la tossicità si trasferisce da un fungo all'altro ? Mi piacerebbe sapere il vostro parere e le vostre testimonianze sulla raccolta e il consumo di questi funghi , Naturalmente , con la mia testimonianza , non intendo nè aggiungere nè togliere niente alle vostre convinzioni e alle vostre conoscenze : al contrario , voglio approfittarne per capire se i miei comportamenti sono corrretti o meno , e per saperne di più su questi bellissimi funghi.
  9. In questa foto dello scorso anno , un "nido" di piccolini , non raccolto . Purtroppo , un fungarolo che era lì nei paraggi , si è avvicinato e li ha raccolti lui .
  10. Ciao a tutti . In questa mia prima discussione su APB voglio parlare del colorato ma controverso mondo dei FERRIGNI . Lo so che a molti di voi questa parola non dice niente , al massimo ricorda vagamente il nome di qualche comico famoso . Con questo termine dialettale , noi napoletani usiamo chiamare tutti quei boleti che cambiano di colore una volta toccati , i cosiddetti "boleti rossi" . Sebbene , da appassionato , ho appreso che a questa famiglia appartengano tante specie diverse , alcune commestibili , altre meno ,altre addirittura tossiche , io ho sempre seguito il "consiglio della nonna" , mi sono sempre attenuto cioè agli usi e alle tradizioni locali . Nell'isola d'Ischia , da dove scrivo , i FERRIGNI vengono divisi in due semplici categorie : quelli buoni (da mangiare) e quelli cattivi (velenosi ) . Quelli buoni noi li chiamiamo "caponi" ( nel senso di capoccioni) , oppure " cap'ianch' "(tradotto :capi bianchi) . Tutti gli altri , semplicemente , appartengono all 'altra categoria . A proposito , i porcini noi li chiamiamo in dialetto " cap'nir' " (tradotto : capi neri) . La cosa interessante , è il fatto che quelli che normalmente raccolgo e consumo , vengono definiti "non commestibili" sulle pubblicazioni ufficiali , mentre molti di quelli che non prendo (ad esempio i LURIDUS) vengono classificati tra i commestibili . Confrontando i funghi che da sempre raccolgo con le gallerie trovate nel sito , e qualche vecchia rivista , mi sento di affermare che i FERRIGNI che prendo io sono il BOLETUS RHODOPURPUREUS XANTHOPURPUREUS , e il BOLETUS RHODOXANTHUS . Ci sono , però , delle regole precise che seguo per poterli mangiare in piena tranquillità . Naturalmente li metto a bollire prima ; non tanto , giusto il tempo necessario per far perdere il "blu" al fungo . Una volta che la carne è diventata "bianca" si può cucinare e consumare il FERRIGNO come qualsiasi altro fungo . Un ' altra regola che seguo è quella di non mettere insieme FERRIGNI e porcini , per paura che questi ultimi , a contatto con i FERRIGNI , possano diventare a loro volta pericolosi da consumare senza una preventiva bollitura . Posto qui sotto la foto di un fungo da me raccolto e mangiato quest ' anno:
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