Benvenuto nella sezione dedicata all' iscrizione alla nostra Associazione .


Iscrizione all'Associazione "A passeggio nel Bosco"

Per l'anno 2020 , la quota associativa, in attesa di ratifica dell'assemblea dei soci, e' di:
15 , con l'opportunità , per chi volesse, di contribuire con una quota libera superiore.

Chi è già socio può versare la quota con bonifico bancario:

Banca: CHIANTIBANCA CREDITO COOPERATIVO
cod. ABI : 08673 - cod .CAB : 37970 - CC n°. 046000600012
IBAN: IT10T0867337970046000600012
intestato ad : APB - Associazione A Passeggio nel Bosco - Via Fornacelle 7, 59013 Montemurlo (PO)
specificando nella causale: "Quota associativa per l'anno 2020"

O con il servizio fornito da Paypal a questi indirizzi:

QUOTA SOCIALE APB

CONTRIBUTO ATTIVITA' ISTITUZIONALI APB

Ricordiamo che dal 1° Gennaio 2008 per effettuare i bonifici è necessario utilizzare il codice IBAN



Per associarsi è necessario seguire questi passaggi:

1) COMPILARE QUESTA DOMANDA SCARICANDOLA DA QUI IN TUTTI I CAMPI E INVIARLA FIRMATA ALL'EMAIL apb.soci@email.it e IN COPIA, PER SICUREZZA, ALLA Posta Elettronica Certificata (l'indirizzo lo troverete nella testata della domanda).
2) EFFETTUARE IL BONIFICO o PAGAMENTO CON PAYPAL
3) INVIARE COPIA DEL BONIFICO per paypal non è necessario se chi effettua il pagamento coincide (acquisita da scanner o fotocamera digitale o copia elettronica) ad apb.soci@email.it LA RICHIESTA SARA' ESAMINATA DAL CONSIGLIO DIRETTIVO DELL'ASSOCIAZIONE DURANTE LA PRIMA RIUNIONE UTILE. In caso di diniego la somma versata sarà prontamente restituita




NB Si fa presente che se, a seguito della ns. verifica periodica, il contributo in questione non risultasse effettivamente accreditato sul CC dell'Associazione, il Consiglio Direttivo, previa informativa privata, sospenderà la richiesta di associazione e i relativi vantaggi in attesa del suo perfezionamento.



Nuovo Statuto di “APB” - ASSOCIAZIONE “A PASSEGGIO NEL BOSCO (ODV)” ART. 1 (Denominazione, sede e durata) E’ costituita fra i presenti, ai sensi del Codice civile e del Decreto Legislativo 3 luglio 2017, n. 117 (in seguito denominato “Codice del Terzo settore”) e successive modifiche, una associazione avente la seguente denominazione: “APB” - ASSOCIAZIONE “A PASSEGGIO NEL BOSCO- ODV”, da ora in avanti denominata “associazione”, con sede legale nel Comune di Montemurlo (PO) e con durata illimitata. ART. 2 (Scopo, finalità e attività) L'associazione è apartitica e apolitica; . I soci dell'Associazione credono che l'attenzione ai problemi ambientali e la salvaguardia del patrimonio naturale siano componenti essenziali della crescita umana in tutti i suoi aspetti, umani, culturali, sociali. Ritengono anche che questo aspetto della vita umana debba essere valorizzato attraverso la partecipazione ad esperienze comuni di conoscenza e di dialogo. L’associazione non ha scopo di lucro e persegue finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale, mediante lo svolgimento prevalentemente in favore di terzi di una o più delle seguenti attività di interesse generale di cui all’art. 5 del Codice del Terzo settore, avvalendosi in modo prevalente dell’attività di volontariato dei propri associati o delle persone aderenti agli enti associati: interventi e servizi sociali ai sensi dell’articolo 1, commi 1 e 2, della legge 8 novembre 2000, n. 328, e successive modificazioni, e interventi, servizi e prestazioni di cui alla legge 5 febbraio 1992, n. 104, e alla legge 22 giugno 2016, n.112, e successive modificazioni; valorizzare e tutelare la natura e l'ambiente con tutti i progetti utili per il raggiungimento di questo scopo, in particolare attraverso lo studio della micologia e del patrimonio botanico e faunistico; promuovere una cultura ecologica, intesa sia come conoscenza delle problematiche relative alla tutela del patrimonio naturalistico e degli ecosistemi naturali, sia come promozione dei comportamenti relativi, anche mediante la valorizzazione di esperienze comunitarie a contatto con la natura; promuovere lo studio dei funghi e dei problemi connessi alla micologia, con tutte le iniziative atte a raggiungere lo scopo, anche mediante attività didattica e culturale; promuovere l'educazione sanitaria relativa alla micologia; porre particolare attenzione alla formazione dei Soci sui temi di interesse specifico dell'Associazione, mediante l'organizzazione di discussioni e approfondimenti tematici di formazione, e mediante l'organizzazione di momenti di incontro ed esperienze dirette per la conoscenza dell'ambiente; aiutare le persone diversamente abili nell'approccio diretto all'ambiente naturale, con particolare attenzione al mondo della micologia; in particolare l'Associazione si propone di raggiungere queste finalità promuovendo iniziative che utilizzino come veicolo primario della comunicazione il web interventi e servizi finalizzati alla salvaguardia e al miglioramento delle condizioni dell’ambiente e all’utilizzazione accorta e razionale delle risorse naturali, con esclusione dell’attività, esercitata abitualmente, di raccolta e riciclaggio dei rifiuti urbani, speciali e pericolosi nonché alla tutela degli animali e prevenzione del randagismo, ai sensi della legge 14 agosto 1991, n. 281; ricerca scientifica di particolare interesse sociale; organizzazione e gestione di attività culturali, artistiche o ricreative di particolare interesse sociale, incluse attività, anche editoriali, di promozione e diffusione della cultura e della pratica del volontariato e delle attività di interesse generale di cui al presente articolo; cooperazione allo sviluppo, ai sensi della legge 11 agosto 2014, n. 125, e successive modificazioni; servizi finalizzati all’inserimento o al reinserimento nel mercato del lavoro dei lavoratori e delle persone di cui all’articolo 2, comma 4, del decreto legislativo di cui all’articolo 1, comma 2, lettera c), della legge 6 giugno 2016, n. 106; accoglienza umanitaria ed integrazione sociale dei migranti; agricoltura sociale, ai sensi dell’articolo 2 della legge 18 agosto 2015, n. 141, e successive modificazioni; beneficenza, sostegno a distanza, cessione gratuita di alimenti o prodotti di cui alla legge 19 agosto 2016, n. 166, e successive modificazioni, o erogazione di denaro, beni o servizi a sostegno di persone svantaggiate o di attività di interesse generale a norma del presente articolo; promozione della cultura della legalità, della pace tra i popoli, della nonviolenza e della difesa non armata; promozione e tutela dei diritti umani, civili, sociali e politici, nonché dei diritti dei consumatori e degli utenti delle attività di interesse generale di cui al presente articolo, promozione delle pari opportunità e delle iniziative di aiuto reciproco, incluse le banche dei tempi di cui all’articolo 27 della legge 8 marzo 2000, n. 53, e i gruppi di acquisto solidale di cui all’articolo 1, comma 266, della legge 24 dicembre 2007, n. 244) L’associazione può esercitare, a norma dell’art. 6 del Codice del Terzo settore, attività diverse da quelle di interesse generale, secondarie e strumentali rispetto a queste ultime, secondo criteri e limiti definiti con apposito Decreto ministeriale. La loro individuazione sarà successivamente operata da parte del consiglio direttivo. L’associazione può esercitare, a norma dell’art. 7 del Codice del Terzo settore, anche attività di raccolta fondi - attraverso la richiesta a terzi di donazioni, lasciti e contributi di natura non corrispettiva - al fine di finanziare le proprie attività di interesse generale e nel rispetto dei principi di verità, trasparenza e correttezza nei rapporti con i sostenitori e con il pubblico. ART. 3 (Ammissione e numero degli associati) Il numero degli associati è illimitato ma, in ogni caso, non può essere inferiore al minimo stabilito dalla Legge. Possono aderire all’associazione le persone fisiche e gli enti del Terzo settore o senza scopo di lucro che condividono le finalità della stessa e che partecipano alle attività dell’associazione con la loro opera, con le loro competenze e conoscenze. Chi intende essere ammesso come associato dovrà presentare al Consiglio Direttivo una domanda che dovrà contenere: l'indicazione del nome, cognome, residenza, data e luogo di nascita, codice fiscale nonché recapiti telefonici e indirizzo di posta elettronica; la dichiarazione di conoscere ed accettare integralmente il presente Statuto, gli eventuali regolamenti e di attenersi alle deliberazioni legalmente adottate dagli organi associativi; Il Consiglio Direttivo delibera sulla domanda secondo criteri non discriminatori, coerenti con le finalità perseguite e le attività di interesse generale svolte. La deliberazione di ammissione deve essere comunicata all'interessato e annotata, a cura del Consiglio Direttivo IL Consiglio Direttivo deve entro 60 giorni motivare la deliberazione di rigetto della domanda di ammissione e comunicarla agli interessati. Qualora la domanda di ammissione non sia accolta dal Consiglio Direttivo, chi l'ha proposta può entro 60 giorni dalla comunicazione della deliberazione di rigetto, chiedere che sull'istanza si pronunci l'Assemblea, che delibera sulle domande non accolte, se non appositamente convocata, in occasione della sua successiva convocazione. Lo status di associato ha carattere permanente e può venire meno solo nei casi previsti dall’art. 5. Non sono pertanto ammesse adesioni che violino tale principio, introducendo criteri di ammissione strumentalmente limitativi di diritti o a termine. ART. 4 (Diritti e obblighi degli associati) Gli associati hanno il diritto di: eleggere gli organi associativi e di essere eletti negli stessi; esaminare i libri sociali; essere informati sulle attività dell’associazione e controllarne l’andamento; frequentare i locali dell’associazione; partecipare a tutte le iniziative e manifestazioni promosse dall’associazione; concorrere all’elaborazione ed approvare il programma di attività; essere rimborsati dalle spese effettivamente sostenute e documentate; prendere atto dell’ordine del giorno delle assemblee, prendere visione dei bilanci e consultare i libri associativi; proporre iniziative rivolte alla promozione della conoscenza micologica e alla tutela e valorizzazione dell'ambiente, e contribuire alla loro attuazione, presentando progetti al Consiglio Direttivo che ne valuterà la fattibilità. Manifestare le proprie opinioni in merito alla gestione dell'associazione rivolgendole al Consiglio Direttivo che le valuta ed, eventualmente, le ripropone ai soci per chiederne il parere Gli associati hanno l’obbligo di: rispettare il presente Statuto e gli eventuali Regolamenti interni; svolgere la propria attività verso gli altri in modo personale, spontaneo e gratuito, senza fini di lucro, anche indiretto; versare la quota associativa secondo l’importo, le modalità di versamento e i termini annualmente stabiliti dall’Assemblea; ART. 5 (Perdita della qualifica di associato) La qualifica di associato si perde per morte, recesso o esclusione. L’associato che contravviene gravemente agli obblighi del presente Statuto, negli eventuali Regolamenti interni e nelle deliberazioni degli organi associativi, oppure arreca danni materiali o morali di una certa gravità all’associazione; può essere escluso dall’associazione mediante deliberazione dell’Assemblea con voto segreto e dopo aver ascoltato le giustificazioni dell’interessato. La deliberazione di esclusione dovrà essere comunicata adeguatamente all’associato che potrà presentare le proprie controdeduzioni. L’associato può sempre recedere dall’associazione. Chi intende recedere dall’associazione deve comunicare in forma scritta la sua decisione al Consiglio Direttivo, il quale dovrà adottare una apposita deliberazione da comunicare adeguatamente all’associato. La dichiarazione di recesso ha effetto con lo scadere dell’anno in corso, purché sia fatta almeno 3 mesi prima. I diritti di partecipazione all’associazione non sono trasferibili. Le somme versate a titolo di quota associativa non sono rimborsabili, rivalutabili e trasmissibili. Gli associati che comunque abbiano cessato di appartenere all’associazione non hanno alcun diritto sul patrimonio della stessa. ART. 6 (Organi) Sono organi dell’associazione: l’Assemblea; Il consiglio direttivo; il Presidente; Ai componenti degli organi associativi non può essere attribuito alcun compenso, salvo il rimborso delle spese effettivamente sostenute e documentate per l'attività prestata ai fini dello svolgimento della funzione. ART. 7 (Assemblea) Nell’Assemblea hanno diritto di voto tutti coloro che sono regolarmente iscritti nel libro degli associati. Ciascun associato ha un voto. Ciascun associato può farsi rappresentare in Assemblea da un altro associato mediante delega scritta, anche in calce all’avviso di convocazioni. Ciascun associato può rappresentare sino ad un massimo di 3 associati. La convocazione dell’Assemblea avviene, nei tempi previsti dalle vigenti leggi, mediante comunicazione scritta, per email, tramite comunicato sui social network e sul sito internet dell’associazione, contenente il luogo, la data e l’ora di prima e seconda convocazione e l’ordine del giorno. L’Assemblea si riunisce almeno una volta l’anno per l’approvazione del bilancio di esercizio, convocata dal Presidente in carica. Alla scadenza naturale o anticipata del mandato del consiglio direttivo elegge con modalità decise durante l’assemblea dopo averne deciso il numero i componenti dello stesso e come di seguito meglio precisato. L’Assemblea deve essere inoltre convocata quando se ne ravvisa la necessità o quando ne è fatta richiesta motivata da almeno un decimo degli associati. L’Assemblea ha le seguenti competenze inderogabili: nomina e revoca i componenti degli organi associativi e, se previsto, il soggetto incaricato della revisione legale dei conti; approva il bilancio di esercizio; delibera sulla responsabilità dei componenti degli organi associativi, ai sensi dell’art. 28 del Codice del terzo settore, e promuove azione di responsabilità nei loro confronti; delibera sulla esclusione degli associati delibera sulle modificazioni dell’Atto costitutivo o dello Statuto; approva l’eventuale regolamento dei lavori assembleari; delibera lo scioglimento; delibera la trasformazione, fusione o scissione dell’associazione; delibera sugli altri oggetti attribuiti dalla Legge, dall’Atto costitutivo o dallo Statuto alla sua competenza. L’Assemblea è validamente costituita in prima convocazione con la presenza di almeno la metà degli associati, in proprio o per delega, e in seconda convocazione qualunque sia il numero degli associati presenti, in proprio o per delega. L’Assemblea delibera a maggioranza di voti. Nelle deliberazioni di approvazione del bilancio e in quelle che riguardano la loro responsabilità, gli amministratori non hanno voto. Per modificare l’Atto costitutivo e lo Statuto occorre la presenza di almeno ¾ degli associati e il voto favorevole della maggioranza dei presenti. Per deliberare lo scioglimento dell’associazione e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole di almeno ¾ degli associati. ART. 8 (Il Consiglio Direttivo) Il Consiglio Direttivo opera in attuazione delle volontà e degli indirizzi generali dell’Assemblea alla quale risponde direttamente e dalla quale può essere, per gravi motivi, revocato con motivazione. Rientra nella sfera di competenza Il Consiglio Direttivo tutto quanto non sia per Legge o per Statuto di pertinenza esclusiva dell’Assemblea o di altri organi associativi. In particolare, e tra gli altri, sono compiti di questo organo: - eseguire le deliberazioni dell’Assemblea; - formulare i programmi di attività associativa sulla base delle linee approvate dall’Assemblea; - predisporre il Bilancio di esercizio e l’eventuale Bilancio sociale nei casi e con le modalità previste al raggiungimento delle soglie di legge; - predisporre tutti gli elementi utili all’Assemblea per la previsione e la programmazione economica dell’esercizio; - deliberare l’ammissione e l’esclusione degli associati; - deliberare le azioni disciplinari nei confronti degli associati; - stipulare tutti gli atti e contratti inerenti le attività associative; - curare la gestione di tutti i beni mobili e immobili di proprietà dell’associazione o ad essa affidati; Il Consiglio Direttivo è formato da un numero di componenti, compreso tra 7 e 15, in numero deciso dall’assemblea e nominati dalla stessa per la durata di 3 anni e sono rieleggibili per 5 mandati. Tutti gli amministratori sono scelti tra le persone fisiche associate ovvero indicate, tra i propri associati, dagli enti associati: si applica l'art. 2382 Codice civile riguardo alle cause di ineleggibilità e di decadenza. Il Consiglio Direttivo è validamente costituito quando è presente la maggioranza dei componenti. Le deliberazioni del Consiglio Direttivo sono assunte a maggioranza dei presenti. Il potere di rappresentanza attribuito ai consiglieri è generale, pertanto le limitazioni di tale potere non sono opponibili ai terzi se non sono iscritte nel Registro unico nazionale del terzo settore o se non si prova che i terzi ne erano a conoscenza. ART. 9 (Presidente) Il Presidente rappresenta legalmente l’associazione - nei rapporti interni ed in quelli esterni, nei confronti di terzi ed in giudizio - e compie tutti gli atti che la impegnano verso l’esterno. Il Presidente è eletto all'interno del Consiglio Direttivo, a maggioranza dei votanti. Il Presidente dura in carica quanto Il Consiglio Direttivo e cessa per scadenza del mandato, per dimissioni volontarie o per eventuale revoca, per gravi motivi, decisa dal consiglio direttivo con la maggioranza dei presenti. Almeno un mese prima della scadenza del mandato del Consiglio Direttivo, il Presidente convoca l’Assemblea per la nomina del nuovo Consiglio Direttivo. Il Presidente convoca e presiede l’Assemblea e Il Consiglio Direttivo, svolge l’ordinaria amministrazione sulla base delle direttive di tali organi, riferendo a quest’ultimo in merito all’attività compiuta. Il Vice Presidente sostituisce il Presidente in ogni sua attribuzione ogniqualvolta questi sia impossibilitato nell’esercizio delle sue funzioni. ART. 10 (Revisione legale dei conti) Se ricorrono i requisiti previsti dalla Legge, l’associazione deve nominare un Revisore legale dei conti o una Società di revisione legale iscritti nell'apposito registro. ART. 11 (Patrimonio) Il patrimonio dell’associazione – comprensivo di eventuali ricavi, rendite, proventi ed altre entrate comunque denominate – è utilizzato per lo svolgimento delle attività statutarie ai fini dell’esclusivo perseguimento delle finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale. ART. 12 (Divieto di distribuzione degli utili) Ai fini di cui al precedente art. 12, l’associazione ha il divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili ed avanzi di gestione, fondi e riserve comunque denominate, ai propri associati, lavoratori e collaboratori, amministratori ed altri componenti degli organi associativi, anche nel caso di recesso o di ogni altra ipotesi di scioglimento individuale del rapporto associativo. ART. 13 (Risorse economiche) L’associazione può trarre le risorse economiche, necessarie al suo funzionamento e allo svolgimento della propria attività, da fonti diverse, quali: quote associative, contributi pubblici e privati, donazioni e lasciti testamentari, rendite patrimoniali, proventi da attività di raccolta fondi nonché dalle attività diverse da quelle di interesse generale, di cui all’art. 6 del Codice del Terzo settore. Per le attività di interesse generale prestate, l’associazione può ricevere soltanto il rimborso delle spese effettivamente sostenute e documentate. ART. 14 (Bilancio di esercizio) L’associazione deve redigere il bilancio di esercizio annuale e con decorrenza dal primo gennaio di ogni anno. Esso è predisposto dal Consiglio Direttivo, viene approvato dalla Assemblea entro 4 mesi dalla chiusura dell’esercizio cui si riferisce il bilancio e depositato presso il Registro unico nazionale del terzo settore. il Consiglio Direttivo documenta il carattere secondario e strumentale delle attività diverse di cui all’art. 2, a seconda dei casi, nella relazione di missione o in una annotazione in calce al rendiconto per cassa o nella nota integrativa al bilancio. ART. 15 (Libri) L’associazione deve tenere i seguenti libri: libro degli associati, tenuto a cura del Consiglio Direttivo; registro dei volontari, che svolgono la loro attività in modo non occasionale; libro delle adunanze e delle deliberazioni dell’Assemblea. Gli associati hanno diritto di esaminare tutti i libri associativi previa richiesta al consiglio direttivo ART. 16 (Volontari) I volontari sono persone che per loro libera scelta svolgono, per il tramite dell’associazione, attività in favore della comunità e del bene comune, mettendo a disposizione il proprio tempo e le proprie capacità. La loro attività deve essere svolta in modo personale, spontaneo e gratuito, senza fini di lucro, neanche indiretti, ed esclusivamente per fini di solidarietà. L'attività dei volontari non può essere retribuita in alcun modo, neppure dai beneficiari. Ai volontari possono essere rimborsate dall'associazione soltanto le spese effettivamente sostenute e documentate per l'attività prestata, entro limiti massimi e alle condizioni preventivamente stabilite dall'Organo di amministrazione: sono in ogni caso vietati rimborsi spese di tipo forfetario. Le spese sostenute dai volontari possono essere rimborsate nei limiti di quanto previsto dall’art. 17 del Decreto Legislativo 3 luglio 2017 n. 117. La qualità di volontario è incompatibile con qualsiasi forma di rapporto di lavoro subordinato o autonomo e con ogni altro rapporto di lavoro retribuito con l'associazione. ART. 17 (Lavoratori) L’associazione può assumere lavoratori dipendenti non soci o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo o di altra natura esclusivamente nei limiti necessari al suo regolare funzionamento oppure nei limiti occorrenti a qualificare o specializzare l’attività svolta. In ogni caso, il numero dei lavoratori impiegati nell’attività non può essere superiore al 50% del numero dei volontari. ART. 18 (Scioglimento e devoluzione del patrimonio residuo) In caso di scioglimento dell’associazione, il patrimonio residuo è devoluto, previo parere positivo dell’Ufficio regionale del Registro unico nazionale del Terzo settore da quando sarà operativo, e salva diversa destinazione imposta dalla Legge, ad altri enti del Terzo settore, o ad altre organizzazioni di volontariato operanti in identico o analogo settore, nelle more della piena operatività del suddetto Ufficio. L’Assemblea provvede alla nomina di uno o più liquidatori preferibilmente scelti tra i propri associati. ART. 19 (Rinvio) Per quanto non è espressamente previsto dal presente Statuto, dagli eventuali Regolamenti interni e dalle deliberazioni degli organi associativi, si applica quanto previsto dal Decreto Legislativo 3 luglio 2017, n. 117 (Codice del terzo settore) e successive modifiche e, in quanto compatibile, dal Codice civile. Letto e approvato all'unanimità dall'assemblea dei Soci Reggello, 13 aprile 2019;