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Cortinarius


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Trattandosi di Phlegmacium bulboso e con lamelle argillacce siamo nei Multiformes.

 

Questa specie è più difficile della precedente ed io stesso l' ho visto solamente un paio di volte.

 

Habitat: bosco misto

 

Capp.:Ø 60-100 mm spianato con largo umbone piatto, orlo diritto. Cuticola untuosa, molto fibrillosa per fibrille innate, di un bel colore ocra arancio albicocca, con il disco un p0o’ più carico.

Lamelle annesso-smarginate molto fitte. L = 86, 1:1, colore pallido argillaceo-ocracee,

Gambo:.90x13 mm, cilindrico con bulbo napiforme, non marginato, x 22 mm, bianco, fibrilloso con fibrille arancio-rossastre.

Carne soda, bianca

Odore fungino , Gusto mite

Reazioni chimiche KOH rossobruno su cute, brunastro su carne

Spore da amigdaliformi a lievemente citriformi. Verruche piccole e ben distribuite (6.3-)7.8-9.5(-10.2)x4.3-)4.9-6(-8.4). I = 1.4-1.8

 

 

Gaspy

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Modificato da Gaspy
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Il C. multiformis ha un colore giallobruno o ocrabruno, un bulbo piccolo e piutosto schiacciiato e spore < 10 micron.

Il C. talus è anche cartterizzato da un bulbo piccolissimo, da colori più palllidi dalla crescita in latifoglia e da spore < 8.5 micron

Quando dico habitat misto, salvo specifcazione ulteriore, intendo peccio/abete + faggio.

Gaspy

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Si tratta del Cortinarius aurantiacus.

 

Molto vicini sono il C. fulminoides che ha spore più piccole e carne giallastra ed il pseudnapus con gambo più corto e tozzo e spore un po' più grandi.

 

Gaspy

 

Non era facile arrivarci!!!!!

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ciao Gaspy,

conosco la tua grande passione per il Genere Cortinarius (quasi quanto la mia per gli Agaricus), ma non potresti mettere specie più facili; i Cortinarius sono gia "abbastanza ostici" da soli.

Così faciliteremo la partecipazione dei nostri amici un pò titubanti, scusa per questo "suggerimento"

un cordiale e caro saluto,

Ennio.

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Caro Ennio,

 

Esistono diverse rubriche. Specie che possono essere inserite come schede o come discussioni su specie già identificate o interessanti.

Questa rubrica dovrebbe invece essere finalizzata a promuovere la conoscenza ed invece viene purtroppo spesso trattata come una settimana enigmistica nella rubrica indovinelli.

Lo scopo di dare delle indicazioni, più nella descrizione che nelle foto, è quello di invitare alla ricerca.

Chiaro che, una volta svelato l’arcano, la discussione dovrebbe essere proseguita. “Dove lo trovo”, “quali sono i caratteri distintivi rispetto al gruppo di appartenenza” ecc.

È lo scopo istruttivo di un forum perché non succeda quello che sta succedendo in un ben noto gruppo cui ho appartenuto per oltre un ventennio e che ora, dopo quarant’anni fa le mostre qualitativamente eguali a quelle degli anni settanta, dove si è rimasti alle specie conosciute vent’anni fa e dove un signore che si reca all’est facendosi chiamare professore non sa metter in mostra più di dieci specie dei cortinari più comuni.

Io capisco benissimo che la tendenza comune è rivolta verso i porcinari più che verso gli studiosi, ma ognuno da quello che contiene il suo sacco. Ed è vero che tutto non si può sapere e che si finisce per specializzarsi, ma è altrettanto vero che questa è un’associazione micologica e si dovrebbe discutere di tutti funghi, senza tabù.

È vero che persone come te discutano e magari si sentono frustrate se l’impegno è superiore alla propria capacità ma è altrettanto vero che se dessi descrizione e risposta immediati, la si guarderebbe con lo stesso interesse di un pezzo di ceramica fra i tanti in un museo.

Gaspy

 

P.S- A proposito, la mia risposta era errata, bemché abbia correttamente identifiato la specie. La specie è del Moser, ma pubblicata invalidamente ai sens dell'art 36. Più tardi Remaux ha scelto il nome di C.aurantiacus validamente per una specie diversa.

La specie del Moser è strata allora validata con il nome di C. aurantinapus con spore molto piccoe perunm Cortinarius. Esiste tttavia una specie (orta considerata varietà) a spore un po' più grandi C.similis.

 

La denominazione di questo cortinario è dunque C. aurantionapus var. similis. Penso che, trattandosi di un cortinario che sitrova in Italia in ambiento calcari, sia interesse di tutti conoscerlo.

Modificato da Gaspy
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Caro Ennio,

........................

È vero che persone come te discutano e magari si sentono frustrate se l’impegno è superiore alla propria capacità ma è altrettanto vero che se dessi descrizione e risposta immediati, la si guarderebbe con lo stesso interesse di un pezzo di ceramica fra i tanti in un museo.

Gaspy

 

ciao Bruno,

prendo atto della tua risposta anche se non la condivido pienamente; sono sempre dell'idea che occorra "istruire e formare" gradatamente e partendo da cose facili, poi pian piano alzare il livello tecnico dei vari post, altrimenti c'è (secondo me) il fondato rischio che pochi amici siano invogliati a seguire certi interventi.

Questo comunque, è solo un mio parere personale e non deve influenzare ne forzare nessuno, ognuno è libero di scegliere i modi e i tempi della sua partecipazione al forum,

un caro saluto,

Ennio.

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